C’è poco da ridere e tanto piangere a vedere i tre minuti esilaranti del corto di Antonio Andrisani, https://www.facebook.com/1617502216/posts/10223496840681974/?d=n , che getta tanta ”paziente ironia” sulla creduloneria di agenti e subagenti segreti di Sua Maesta la Regina. Se qualcuno si decidesse ad attivare un corso per ripetenti,penitenti, meno abbienti,dotti, medici, sapienti e insipienti su “cosa è il cinema e come si fa” a quest’ora Sassiwood o Materawood farebbe ” cick e ciak! Si gira!” e si raggira…tutti i giorni. E sarebbero soldi a palate ( o solo palate) per tutti. Ma le cose stanno come ai tempi di ”zizi” quando al botteghino del cinematografo si chiedeva di fare un ‘biglietto in due”. Prima Repubblica e dintorni da ”friggitori di polpi” come si dice in Puglia. E la storia del ”Mistero del Ponte” (senza la sponsorizzazione del chewing gum della Perfetti) sbrogliata dal neo commissario Mimmo Tataranni (Antonio Andrisani) ci ha riportato alla triste realtà con il ponte che univa Parco rupestre e rioni Sassi, visto nel film 007, scomparso nel nulla. A denunciarne la scomparsa l’ispettore Capolupo, che ha raccolta la denuncia di due turisti buoni a mangiare bistecche renziane ma pronti a scambiare lucciole per le lanterne quasi fossero al ” Giardino di Boboli”

E la cosa non sfugge al commissario, con un look ” alla sciaravogghj” (pret à porter) come quello della cugina Imma Tataranni che sta spopolando su RaiUno, dopo una sequenza di equivoci e sproloqui con il povero ispettore ”Capolupo” dalla faccia da ”pesce lesso” abituato a non chiedersi mai ”perchè e per come” e a cantare sciocche filastrocche e a scambiare ponti festivi, con quelli del dentista e con quelli a una sola arcata. Una cosa è certa questa volta il ponte non l’hanno rubato, come la Sanità e altro ancora, il clan dei potentini ,visto che un ponte ce l’hanno ed è in riparazione. E allora quel genio del commissario mette insieme ” senso e cilibbro” e ricorda la storia di due sprovveduti turisti fiorentini che cercavano ( lo fanno ancora e non solo loro) il pane di Altamura a Matera. Stante così le cose hanno sbagliato regione…E così è .La conferma viene al bravo ma ”cocciuto” ispettore Capolupo, che il film l’aveva visto con tanto di ponte sulla gravina di Matera. Il ponte viene ritrovato, a Gravina di Puglia, da dove non si era mai mosso. Del resto nessuno aveva mai chiesto il riscatto, a parte la storia della stradina dietro alla Cattedrale e con tutta la storia della vergogna nazionale, che porta a parlarsi e sparlarsi addosso. Lapidaria la frase del commissario Tataranni. ”…Sapessi quanti ‘sembra’ ci sono a Matera e non ci sono…E’ il cinema, tutta fiction”. Per dirla alla materana, in dialetto, ” t l’ mmongj u’ chlimm’r…ne mangi di fioroni…te ne bevi di panzane”. Comunque il commissario Andrisani è un genio, parola di Capolupo, e sorride per tanta dabbenaggine che gira sui social, giornali con scoop da minestre scaldate e via delirando.