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A Potenza, la prima, del film “Io Salvatore – AI Revolution” di Francesca Bochicchio

In una piccola fattoria nascosta tra le colline della Basilicata, Maria e suo marito, due anziani dimenticati dal progresso, trovano conforto nella presenza di Salvatore, un robot tuttofare che per loro è più di una semplice macchina. Maria lo tratta come il figlio che ha perso, e con il suo affetto semplice e disarmante, inizia a smuovere qualcosa in lui. Mentre il mondo attorno a loro cambia, Salvatore osserva, impara, si interroga. È davvero possibile correggere gli errori umani senza perdere di vista ciò che rende l’uomo tale? Può una macchina comprendere il peso della memoria, il valore del sacrificio, la forza della speranza?” E’ questo il soggetto del docufilm che esplora il confine tra intelligenza artificiale e umanità, tra rivoluzione e memoria ideato e diretto dalla lucana Francesca Bochicchio, figlia d’arte (il papà e il noto vignettista Mario Bochicchio, che per altro spesso ci onora di pubblicarle anche sulle pagine di Giornalemio.it). Un tema quanto mai attuale su una presenza che si preannuncia sempre più invasiva della nostra quotidianità, con l’atroce dubbio se l’umanità sarà in grado di dominarla o sarà lei a dominare noi, alla fine.  Il film, infatti, è ambientato non tanto lontano 2035, in “un’Italia sospesa tra passato e futuro che si trova sull’orlo di una rivoluzione senza precedenti. In un mondo dove le istituzioni crollano sotto il peso della corruzione e un’intelligenza artificiale prende il comando per riscrivere le regole del potere.” Attraverso interviste a esperti di intelligenza artificiale, etica e sociologia, il docufilm offre uno sguardo profondo sulle implicazioni di un mondo in cui la tecnologia si sostituisce alle istituzioni. Tra testimonianze reali e narrazione cinematografica, Io Salvatore – AI Revolution intreccia emozione e tensione, ponendo lo spettatore davanti a una scelta inevitabile: accettare il cambiamento o restare indietro. Che è meglio o è peggio? Parafrasando il grande Puffo. Nel frattempo il lavoro di Francesca Bochicchio ci può essere di grande aiuto in questo dilemma. La prima è in programma per il 17 marzo alle ore 20:00, sul grande schermo  del Cineteatro Don Bosco di Potenza, con la  presenza del cast e della regista. L’evento prevede un aperitivo finale per brindare all’avventura di quest’opera che vede la prossima tappa a Milano. Biglietti disponibili su: https://www.cineteatrodonbosco.com/.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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