HomeAmbienteVerri e Araneo: Bene transizione energetica,ma c'è troppo consumo di suolo!

Verri e Araneo: Bene transizione energetica,ma c’è troppo consumo di suolo!

Ed è la considerazione che fanno le due consigliere regionali del Movimento cinque stelle dopo la decisione del consiglio dei ministri di approvare sette progetti per impianti eolici e fotovoltaici, ma tutti in Basilicata rinviando altri per approfondimenti https://giornalemio.it/ambiente/via-dal-governo-per-7-impianti-di-energia-alternativa-ma-solo-in-basilicata-strano/ . Una stranezza che apre alla considerazione di uno spropositato consumo di suolo, favorito da una normativa carente che continua a danneggiare la Basilicata e settore come agricoltura, ambiente e turismo. Dito puntato nei confronti del presidente della giunta regionale Vito Bardi, evanescente sull’argomento.

L’INTERVENTO DI ARANEO E VERRI
Eolico e agrivoltaico, il Governo dà il via libera a sette progetti in Basilicata. La Regione è ancora una volta terra di conquista energetica
Prendiamo atto della decisione del Consiglio dei ministri di esprimere giudizio positivo di compatibilità ambientale su sette progetti da realizzare in Basilicata, tra impianti eolici e agrivoltaici.
Ancora una volta la Basilicata viene considerata come una piattaforma energetica al servizio di altri, un luogo dove si concentrano impianti, infrastrutture e servitù, mentre alle comunità locali restano dubbi, impatti e pochissime certezze sui reali benefici.
Parliamo di progetti che insistono su diversi comuni lucani – da Marsicovetere a Ferrandina, da Grottole a Montemilone, da Craco a Irsina – e che riguardano impianti di grandi dimensioni, alcuni dei quali integrati anche con sistemi di accumulo. Una trasformazione profonda del paesaggio rurale e produttivo lucano che non può essere affrontata come una semplice somma di procedimenti tecnici o autorizzativi.
Ricordiamo che ad oggi la Basilicata è la regione con il più alto numero di aerogeneratori.

Noi non siamo certo contro le energie rinnovabili, anzi. La transizione energetica è necessaria e fa parte della nostra visione di sviluppo, ma non può diventare l’alibi per consumare suolo agricolo, alterare ecosistemi, comprimere il ruolo delle comunità locali e continuare a scaricare sulla Basilicata il peso delle politiche energetiche nazionali senza una visione complessiva e senza alcun ritorno per i cittadini lucani.
Il punto politico è proprio questo: manca una strategia regionale degna di questo nome. Manca una pianificazione seria che dica con chiarezza dove si può intervenire, dove non si deve intervenire, quali aree vanno tutelate, come si garantisce l’equilibrio tra produzione energetica, vocazione agricola, tutela ambientale e diritti delle comunità. Manca il Piano Paesaggistico Regionale che pure denunciamo da anni. E soprattutto manca una posizione forte del Presidente Bardi, che continua a subire decisioni dall’alto senza esercitare fino in fondo il proprio ruolo.
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