Vento a raffica con temperature in calo che, per la notte, annunciano pioggia e gelate. Ma la vigilia di San Valentino, a Matera, è stata contrassegnata da un numero notevole di chiamate giunte alla sala operativa dei Vigili del Fuoco. Con oltre 20 chiamate di rilievo per rimuovere alberi, datati, a ridosso del rione Lanera tra via Annibale di Francia, via Castello,via Carlo Levi e dintorni. Tre squadre e una ridotta, coordinate dal comandante Salvatore Tafaro, sono intervenute per rimuovere piante cadute al suolo, scosse dalle chiome e alla base del tronco. Nessun ferito, ma tanto spavento per nonno e nipote che in auto stavano lasciando la scuola per tornare a casa, quando sono stati bloccati da un albero caduto violentemente sulla capote. L’intervento dei vigili con motoseghe, asce e altri mezzi hanno liberato strada e veicolo. In passato Matera era stata investita da trombe d’aria , procurando danni ingenti come era accaduto oltre un anno fa tra La Vaglia e Serritello La Valle. Cambia il clima e anche dalle nostre parti la natura fa quel che le pare. Resta l’interrogativo sullo stato di salute di piante che a prima vista sembrano solide e in salute. Se cadono sotto la forza del Vento, quasi fosse la Bora che spazza il porto di Trieste, c’è qualcosa che non va. Piante malate, a causa di radici tranciate da mezzi meccanici durante lavori di scavo o manutenzione , che è difficile controllare? Probabile. Serve monitoraggio. Tanto più, basta percorrere via Lucana, per contare i tanti spazi vuoti che calamità o altre cause lasciati da piante che non ci sono più e che non sono state ripiantumate.