Se il pollice verde è simbolo di attenzione all’ambiente, quella del manutenzione e del decoro per piante e aiuole nel perimetro del Palazzo della Provincia di Matera lascia a desiderare. Tant’è che il consigliere del Comune della Città dei Sassi, Augusto Toto,pur apprezzando la ‘’biodiversità’’ delle specie vegetali, ma cresciute a dismisura, e ironizzando sulle confetture che potrebbero venir fuori dai frutti giunti a maturazione o quasi, sollecita la cura di quegli spazi. E del resto siamo nel centro cittadino e l’edificio della Provincia meriterebbero una immagine decorosa. Per farla breve: spazio ai giardinieri o agli operai forestali,per i quali un tempo- e prima della sciagurato referendum renziano con quella riforma Delrio rimasta a meta- le Province avevano deleghe piene. E oggi? Lo abbiamo chiesto al presidente dell’Amministrazione provinciale Francesco Mancini, raggiunto telefonicamente mentre rientra dal Salone del Libro di Torino.’’ La cura del verde nel perimetro del Palazzo della Provincia è affidata dal Consorzio di Bonifica della Basilicata.- dice Mancini.Se ne occuperà appena avrà terminato con il verde delle scuole, che abbiamo indicato come priorità’’. Quando? Appena possibile…

COMUNICATO STAMPA
Matera, la Provincia “green” (anche troppo): spunta un fico selvatico all’ingresso della sede.
C’è chi per combattere il cambiamento climatico pianta alberi nei parchi e chi, con una visione decisamente più avanguardista, decide di trasformare direttamente i palazzi storici delle istituzioni in ecosistemi autosufficienti. È il caso della sede della Provincia di Matera, dove la natura ha preso il sopravvento sul cemento e sulla burocrazia.
Nelle ultime settimane, il giardino antistante la sede istituzionale ha assunto le sembianze di una suggestiva giungla urbana. Tra erba alta e siepi che crescono in totale libertà, a catturare l’attenzione dei passanti è però un dettaglio botanico straordinario: un fico selvatico nato e cresciuto direttamente sull’androne dell’ingresso principale.

Un fenomeno che sta sollevando l’ironia dei cittadini e che interroga sulla frequenza degli interventi di manutenzione del verde pubblico.

“Vogliamo rassicurare il Presidente della Provincia – si legge nella nota ironica diffusa dal Consigliere comunale Toto – che la biodiversità è un valore importante, ma forse stiamo esagerando. A meno che non si tratti di una precisa strategia di marketing territoriale per avviare, a chilometro zero e direttamente sui balconi istituzionali, una produzione interna di fichi secchi o marmellate della Provincia. In quel caso, attendiamo fiduciosi il momento del raccolto”.

Al di là della facile ironia, l’auspicio è che questo “esperimento di riforestazione urbana spontanea” possa giungere al termine quanto prima, restituendo decoro all’ingresso di uno dei palazzi più importanti della città. I cittadini, nel frattempo, possono continuare a monitorare la crescita della pianta, pronti a festeggiare la comparsa dei primi frutti insieme all’amministrazione.
Il Consigliere Comunale
Augusto Toto
