Sono passati 15 mesi dall’assegnazione. Ma l’Amministrazione comunale di Matera non ha ancora provveduto a ritirare dalla sede della Protezione civile quella idrovora su carrello, utile per fronteggiare le diverse emergenze del maltempo che allagano puntualmente strade, marciapiedi e altri luoghi del comprensorio. Il consigliere comunale Augusto Toto ne chiede conto, con una interrogazione,al sindaco, al presidente del consiglio comunale e al Segretario generale.

L’INTERROGAZIONE
Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
Al Signor Sindaco del Comune di Matera
Al Segretario Generale
Matera,10 giugno 2026
Interrogazione a risposta scritta e orale.
Oggetto: Fronteggiamento emergenze idrauliche – Mancato ritiro dell’idrovora assegnata dalla Regione Basilicata al Comune di Matera quale Ente Capofila del Contesto Territoriale n. 9.
PREMESSO CHE:
· La pianificazione regionale ha inserito il territorio di Matera tra le zone maggiormente esposte a criticità idrauliche e allagamenti, fenomeni intensificati dai recenti e repentini cambiamenti climatici.
· Con Deliberazione della Giunta Regionale (D.G.R.) n. 506 del 17 luglio 2020 è stata ridisegnata la mappatura dei presidi territoriali di Protezione Civile in Basilicata, individuando ufficialmente Matera come Comune Capofila del Contesto Territoriale n. 9.
· Nella stessa D.G.R. è previsto che i Comuni Capofila ricevano in via prioritaria i mezzi pesanti e le attrezzature di soccorso da utilizzare in logica di mutuo soccorso per tutto il comprensorio.
· L’Ufficio della Protezione Civile della Regione Basilicata ha assegnato un’idrovora carrellata (motopompa autoadescante) al Comune di Matera per fronteggiare emergenze alluvionali e allagamenti.
· L’assegnazione rientrava in un programma di efficientamento della Protezione Civile della Regione Basilicata e aveva come obiettivo quello di dotare i nodi territoriali di strumenti rapidi per fronteggiare alluvioni ed esondazioni direttamente sul posto, riducendo i tempi di intervento.
· L’Ufficio Protezione Civile (Direzione Infrastrutture e Mobilità) della Regione Basilicata, con nota prot. n. 27674 del 4 febbraio 2025, aveva richiesto al Comune di Matera la disponibilità a stipulare un contratto d’uso gratuito avente ad oggetto la concessione di n. 1 idrovora autoadescante.
· Con nota acquisita al protocollo regionale n. 35817 del 13 febbraio 2025, il Comune di Matera aveva confermato la volontà di acquisire a titolo di comodato la dotazione del bene.
· A seguito delle varie interlocuzioni, in data 13 marzo 2025 il Comune di Matera, rappresentato dal proprio dirigente alla Protezione Civile, sottoscriveva il contratto di comodato per l’utilizzo in emergenza dell’idrovora.

CONSIDERATO CHE:
· Il contratto di comodato aveva come durata 24 mesi decorrenti dalla data di stipula dello stesso.
· Da verifiche effettuate, l’idrovora carrellata assegnata al Comune di Matera, nonostante il contratto sottoscritto circa 15 mesi fa (marzo 2025), non è stata mai ritirata e risulta ancora in deposito presso la sede della Protezione Civile, Direzione Infrastrutture e Mobilità, della Regione Basilicata.
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
INTERROGA
IL SIGNOR SINDACO
· Per conoscere i motivi amministrativi, logistici o tecnici che, a distanza di 15 mesi dalla sottoscrizione del contratto di comodato, hanno finora impedito il ritiro materiale dell’idrovora assegnata al nostro Comune.
· per sapere se l’Amministrazione Comunale di Matera, in qualità di Comune Capofila del Contesto Territoriale n. 9, sia ancora interessata all’assegnazione e all’utilizzo di tale idrovora, attrezzatura fondamentale e necessaria per la sicurezza idraulica sia del territorio di Matera che del resto della provincia.
Il Consigliere Comunale
Augusto Toto
