I progetti nel Parco della Murgia, quelli cantierizzati da Invitalia, dopo l’anno di Matera da Capitale europea della cultura vanno avanti, saranno monitorati e – per quanto possibile- migliorati sul piano della fruibilità ricorrendo a tecnologie innovative come Light- Fidelity o della Luce ad alta fedeltà. Ma niente stop come avevano chiesto associazioni ambientaliste, da ultimi i Volontari per l’ambiente, e culturali. L’intervento del sindaco Domenico Bennardi, gli incontri con il soprintendente Francesco Canestrini e con l’amministratore di Infratel Italia, Marco Bellezza, hanno aperto al confronto e alla collaborazione. Saranno effettuati alcuni interventi. Ma resta il rammarico su quanto si sarebbe dovuto e potuto fare con una diversa impostazione degli interventi da fare nel Parco della Murgia, dal rupestre ai siti archeologici, forti di una esperienza maturata sul campo con quell’intervento di buone pratiche utilizzato -per esempio- nel restauro ”davvero esemplare” operato dalla Fondazione Zetema -presieduta da Raffaello De Ruggieri- nella Cripta del Peccato Originale, nota come la cappella Sistina del Rupestre.

A conti fatti sarebbe stato utile caratterizzare l’anno europeo della Cultura con la manutenzione e il restauro delle chiese rupestri del parco, rimuovendo le radici di una pianta di pero o fico selvatico che spaccano il tufo, le cause di infiltrazioni e – laddove possibile- procedere al restauro degli affreschi.Nulla di tutto questo. Si è fatto altro , ignorando interventi di restauro e tutela sollecitati da anni.

LA NOTA DEL COMUNE

Gli interventi già in corso di realizzazione nel Parco della Murgia materana dovranno coniugare la fruibilità dei luoghi con la salvaguardia dell’integrità paesaggistica, naturalistica, storica e culturale. A questo scopo, il sindaco di Matera, Domenico Bennardi, sin dall’insediamento ha messo in atto una serie di iniziative volte a valutare ogni possibilità di miglioramento del Parco della storia dell’uomo, tenendo conto dei limiti consentiti in riferimento a progetti già cantierizzati.

Ieri mattina, dopo avere incontrato il soprintendente per i beni archeologici e paesaggistici, Francesco Canestrini, il sindaco Bennardi ha effettuato un sopralluogo ai cantieri allestiti sull’altopiano murgico. Nei giorni scorsi, invece, ha avuto diversi incontri tecnici per valutare complessivamente le possibilità di apportare modifiche migliorative: con alcuni rappresentanti dell’ambientalismo sono stati valutati gli impatti degli interventi previsti; con la stazione appaltante Invitalia, che ha manifestato la propria disponibilità a collaborare per superare alcune criticità; altre occasioni di confronto sono avvenute con l’azienda e i professionisti che si stanno occupando dell’esecuzione dei lavori.

“Gli interventi che in questa fase stanno interessando i parchi tematici Preistoria e Civiltà rupestre costituiscono una straordinaria occasione per valorizzare e riqualificare vaste zone di pregio archeologico che ricadono nel nostro territorio – ha affermato Bennardi -. Il Comune, in una logica di leale collaborazione intende interloquire con la stazione appaltante fornendo il pieno supporto per gli aspetti di propria competenza, affinché i lavori procedano nel rispetto di tutte le prescrizioni fornite dalla Soprintendenza e dalla Regione in materia di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico. La tutela del sito naturalistico e archeologico deve rimanere la priorità per tutti gli enti ed i soggetti coinvolti nella attuale riqualificazione del Parco della Murgia materana”.

Infine, il sindaco ha annunciato di avere raggiunto un’intesa di massima con l’amministratore delegato di Infratel Italia, Marco Bellezza, per portare in questi siti la tecnologia di ultima generazione li-fi, per la trasmissione dei dati senza fili attraverso la luce. “Attraverso il li-fi, già sperimentato con successo presso il museo archeologico di Taranto, i visitatori hanno la possibilità di ricevere contenuti multimediali interattivi semplicemente puntando il proprio smartphone verso fasci di luce led. Anche in questo modo – conclude Bennardi -, sarà possibile realizzare il giusto connubio tra le esigenze di tutela del Parco e una attenta fruizione”.

Matera, 30 ottobre 2020