mercoledì, 28 Febbraio , 2024
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Sulle orme di Pascoli ‘’Puliamo il mondo’’ a rione Pini

Buona volontà, sacchi, guanti, ramazza, rastrello e carriola per pulire il piccolo mondo sotto casa dai rifiuti, che maleducazione e superficialità, continuano a far parte del paesaggio. Se ci fossero campagne di informazione, a 360 incontri, con la gente e tra la gente, aldilà di spot tv o social che soddisfano in parte le modalità di educare e informare i cittadini, probabilmente campagne come ‘’Puliamo il mondo ‘’ di Legambiente si farebbero in casi di estrema necessità. Così lunedì 9 ottobre al rione Pini i volontari di Legambiente, del Centro Aias e probabilmente anche di residente daranno una ‘’lustrata’’ alla zona. Pare chi lì andasse a passeggiare, durante la permanenza al Liceo Ginnasio di Matera , tra il 1882 e il 1884, raggiungesse l’allora ubertosa zona dei Pini -lungo l’attuale via Lucana- per riposarsi e leggere in santa pace. Consigliamo ai volontari di Legambiente di cominciare la giornata nell’aiuola, all’angolo tra via Duni e via Ridola, dove è il busto del poeta romagnolo. Un saluto e un’occhiata in giro non guastano…

Puliamo il mondo a Matera
Il Circolo Legambiente e il Centro AIAS di Matera promuovono l’iniziativa “Puliamo il Mondo” nel Rione Pini a Matera nella giornata di lunedì 9 ottobre 2023, dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.
Puliamo il Mondo è una campagna di volontariato ambientale promossa da Legambiente che, dal 1993, ogni anno chiama a raccolta cittadini di tutte le età, associazioni, aziende e amministrazioni comunali per ripulire dai rifiuti abbandonati strade, vie, piazze e parchi cittadini, ma anche spiagge e sponde dei fiumi. Un percorso di cittadinanza attiva per difendere l’ambiente e rafforzare il senso di comunità.
Quest’anno a Matera l’iniziativa è promossa con gli operatori e i pazienti dell’AIAS, centro di riabilitazione per disabili con problemi neuro psico motori.
Il luogo dell’intervento è il Rione Pini, quartiere sorto tra il 1968 e il 1973 per iniziativa dell’Istituto Autonomo Case Popolari e poi diventato quartiere residenziale. Il Rione prende il nome da maestose piante conifere dette “i pini di Ridola”, secondo una tradizione orale che riferisce siano stati piantate dal noto medico e archeologo materano nel terreno intorno al casino di campagna di famiglia.
“Qui, a quanto pare, usava spostarsi per diletto Giovanni Pascoli nei sui anni di insegnamento al Liceo classico di Matera. Scelta non molto lontana da quella preferita molti anni prima per le sue lunghe passeggiate dal generale napoleonico Charles de Montigny. La vista è impagabile. L’occhio può liberamente spaziare dalla valle del Bradano all’altopiano murgico, due mondi che sembrano darsi felicemente appuntamento proprio in cima a questa collina. Lo stesso posto in cui, poco lontano sorgono il casino Caropreso e il casino Bronzino”. (Doria P., Morelli M. a cura di, 2010, Ritorno alla città laboratorio, Matera, Antezza ed).
La maggior parte delle piante sono state estirpate per realizzare non tanto le case popolari del Rione Pini e quelle sul fronte opposto della collina in via Giustino Fortunato, ma soprattutto per consentire all’edilizia privata, “interpretando in modo a dir poco spinto i precetti del Piano Regolatore Generale del 1956” (Doria P., Morelli M. a cura di, 2010), di neutralizzare l’area verde sulla sommità della collina.
Attualmente nel quartiere ci sono alcuni orti urbani e piazzette dove sono ubicati spazi ludici di aggregazione sociale. Obiettivo di questa iniziativa è quello di favorire l’integrazione e l’inclusione dei pazienti del centro AIAS nel contesto civico del quartiere.
I cittadini e i residenti del Rione Pini sono invitati a prendere parte all’iniziativa.

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