Avevamo sollecitato in più occasioni drastici e periodici interventi di lavaggio con detergenti e idropulitrici di strade, scalinate e piazze del centro di Matera, a causa di quell’indecoroso spessore costituito da percolato alimentare, a base di residui di cibo, e di escrementi canini. E finalmente, oltre alle consuete pulizie degli accessi ai rioni Sassi, via Lombardi, per esempio, noto come ”il Ponticello” dove si verificano altri indecorosi episodi di deturpamento dei luoghi, l’Assessorato all’Ambiente guidato da Giuseppe Tragni con il personale convenzionato per il servizio di igiene urbana ha pulito metro per metro un chilometro quadrato del centro storico: da via san Biagio a piazza San Francesco a Piazza Vittorio sotto l’arco del Palazzo dell’Annunziata. L’effetto detergenza con idropulitrice e il ”profumo” di pulito delle immediatezze ci ha assimilato per un po’ ad altre realtà, sopratutto europee, dove il lavaggio delle strade è prassi. Ma non basta. E’più facile evitare di sporcare, che pulire. Servono buone pratiche: educazione, informazione e sanzioni… E questo è il tallone d’Achille delle ordinanze che ‘vietano” questo o quello ma devono fare i conti con volontà e risorse umane per farle rispettare. Non generalizziamo, ci mancherebbe, ma se un cestino dei rifiuti è colmo è deleterio lasciare in maniera precaria resti di cibo, gelati e fazzoletti unti e bisunti o residui di lattine, che prima o poi finiranno per terra. Stessa storia, per alcuni maleducati , e sottolineamo questo termine, abituati ad abbandonare sacchi e sacchetti di plastica, colmi di rifiuti, accanto ai cestini come abbiamo visto a ridosso di via Ridola o in piazza San Francesco d’Assisi. Tanto più che le buste sono spesso bucate, o provvedono a bucarle i cani randagi, e lasciano su marmi e selciato il percolato… Senza dimenticare puzza, incrostazioni e gli insetti. Così come stanno le cose non si può fare di più se non si riducono le cause di una situazione indecorosa. Si attende il nuovo servizio di raccolta differenziata (entro l’anno a quanto pare) maggiore responsabilità da parte di tutti , prevenzione e sanzioni. Se vi va leggete quello che accade a Firenze. Lì le ordinanze, per esempio, di consumare colazioni su scalinate di monumenti e di colpire chi sporca con le deiezioni canine funzionano eccome. Già, Firenze. Altra realtà…


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