I cittadini vogliono farla,e i numeri di tendenza lo confermano, ma in cambio chiedono efficienza, tempistica, meno di disagi e di non dover sobbarcarsi altri oneri. E la stessa cosa vogliono, con ruoli e incombenze diverse l’Amministrazione comunale, le forze di minoranza, associazioni professionali e dei consumatori. C’è chi chiede tolleranza zero verso maleducati e verso l’impresa e chi chiede che il tavolo di confronto diventi una realtà e del resto previsto tra le cose da fare. Non ci soffermeremo sulle oltre quattro ore di dibattito consiliare che potrete rivedere sui canali social, a cominciare da materasocial youtube.


Ma sulle cose da fare ed entrando nel concreto dei problemi, con la consapevolezza che l’avvio del servizio è stato caratterizzato da una carenza di fondo rappresentata dall’informazione. La APP, lo spicheraggio degli ultimi giorni, gli spot tv sono una parte di quanto si sarebbe dovuto fare, ma il covid – come ha ricordato l’assessore all’igiene urbana Lucia Summa, che ha parlato in diretta da ‘remoto’ come si dice in gergo- ha impedito di tenere incontro con la gente. Nonostante tutto la raccolta è passata dal 23 per cento del 2019 a quasi il 70 di oggi. Nel frattempo confronto a tutto spiano in commissione, con i tecnici, come è stato chiesto da più parti, con impresa e subambito 1 della quale Matera è capofila e fa parte. Impugnare, buttare tutto a mare per vedere fino in fondo volontà e capacità dell’impresa di voler andare fino in fondo pur nella consapevolezza che si tratta di un bando e un disciplinare che mostra limiti qua e là? Conviene? Maah. Servizio avviato ma da migliorare monitorando quello che viene fatto tutti i giorni, anche alla luce di un possibile risparmio dei costi nella fascia orario di lavoro dell’azienda che non partirebbe più da mezzanotte ma dalle quattro del mattino. Costi e organizzazione da monitorare anche perchè Matera ha delle peculiarità urbanistiche, estesa come è in lunghezza, con il centro e i Sassi dove i problemi si complicano, con pochi spazi di pertinenza per gli alloggi e alcune fasce sociali, come anziani e disabili, che proprio non ce la fanno a star dietro agli adempimenti. Ma si attende che si realizzi anche il Centro raccolta rifiuti (CCR) per Matera nord, recuperando i ritardi del passando. Il 2021 dovrebbe essere l’anno buono. Si sta mettendo mano anche alla raccolta covid con una squadra dedicata per questo servizio. Natale con meno disagi,si spera, ma serve uno sforzo comune, guardando carte, servizi, responsabilità, tempi e costi. Il mastello multicolore è nel quotidiano, a portata di mano. E Matera, per varie vicissitudini, responsabilità e irresponsabilità, è in ritardo in un percorso che altre realtà hanno avviato. Serve uno scossone e un percorso serio, leale, efficiente ed efficace sulla strada della sostenibilità. Ed è quello che chiede il ‘popolo della Tari” e con un ordine del giorno che porti a un risultato comune.