Non è la prima volta che accade e in 30 anni e passa di attività giornalistica ne abbiamo viste in tutte le salve: dal viadotto della ferrovia Matera-Ferrandina a un tiro di schioppo dalla Cripta del Peccato Originale alla frantumazione della roccia nel parco rupestre per fruire delle opportunità europee sul riposo dei terreni alle planimetrie ballerine di lottizzazioni che hanno fatto saltare tratturi, muretti a secco o sbancato declivi e siti delle memoria storica materana di diversa tipologia. Questa volta, e dalle segnalazioni che Lega ambiente e i Volontari per l’Ambiente di Matera hanno fatto al sindaco Domenico Bennardi e all’Amministrazione comunale, ad avere preso un abbaglio è la Regione Basilicata che ha autorizzato la realizzazione del Centro conferimento rifiuti a ridosso della chiesa rupestre dell’Annunziata alla Stradella, ubicata in contrada Granulari Graminale nella zona nord della città e a ridosso del Paip 2. Un sito rupestre interessante che va preservato negli accessi e da progetti che non impattino sul paesaggio, come rischia di accadere puntualmente con le ricorrenti proposte e licenze sui parchi eolici. Situazione stoppata in parte, ma sulla quale è opportuno vigilare con memoria e competenze. La vicenda di Murgia Timone, della quale tutti nella passata Amministrazione sapevano e con la partecipazione di enti locali, è esemplare.

GRUPPO VOLONTARI PER L’AMBIENTE
e
LEGAMBIENTE CIRCOLO DI MATERA
piazza Sant’Agnese 7 75100 MATERA

Al sig. Sindaco Domenico Bennardi
All’Assessora urbanistica
All’Assessora ambiente
Comune di Matera
Non vorremmo dirlo ma SIAMO ALLE SOLITE!

Dal settembre del 2017 al marzo del 2018 la amministrazione DeRuggieri nella fretta di trovare ubicazione al secondo CCR (Centro Conferimento Rifiuti) da posizionare nel territorio del Comune di Matera non si accorge dei tesori che circondano la Città di Matera e va a mettere la piattaforma che potrebbe occupare una area di oltre 2.000mq a 150 metri dal Complesso rupestre noto come l’Annunziata alla stradella.
La nuova amministrazione Bennardi, forte di un ignorante parere degli uffici urbanistici regionali (ignorante perché ignora la immediata vicinanza della Chiesa rupestre), conferma la ubicazione e non si pone alcun ulteriore problema.
E’ amaro fiele dover constatare che gli uffici tecnici comunali NON CONOSCANO il proprio patrimonio storico e che con colpevole leggerezza posizionino e progettino piani e strutture invasive in ogni dove.
Non solo i tecnici ma decine di consiglieri comunali e molti amministratori, nelle commissioni, nei consigli, nelle giunte, hanno dimostrato di NON CONOSCERE le proprie radici.
Chiediamo a questa nuova amministrazione di dimostrarsi tale e di bloccare, questa volta senza se e senza ma, ogni ulteriore atto amministrativo o tecnico che possa procurare danni a quel tratto di territorio comunale che da secoli custodisce discretamente il complesso rupestre di Santa Maria de Balneolo.
Sommessamente proponiamo alla nuova amministrazione un corso gratuito di formazione e conoscenza del territorio per i dipendenti tecnici del Comune, per gli assessori e per tutti i consiglieri al fine di ridurre il rischio di ulteriori scempi nel territorio a seguire le porcate in atto nel Parco della Murgia materana.

Arch. Francesco Pio Acito

Ubicazione centro conferimento rifiuti piattaforma n.2