Si è spento ieri, 28 febbraio 2021, all’età di 76 anni, Gianni Gobbi. Entomologo naturalista di Roma, appassionato del Bosco Pantano di Policoro, che aveva scoperto per caso, in una delle sue prime escursioni con un gruppo di naturalisti in Basilicata.

Il suo nome è legato soprattutto al biotopo di Policoro, al quale ha dedicato gran parte dei suoi studi. I risultati delle sue numerose battute entomologiche, all’interno della foresta alla foce del Sinni, sono riportate in molte pubblicazioni, sia scientifiche che divulgative.

Grazie a queste, già dalla fine degli anni ’70, iniziò a sensibilizzare ed informare le associazioni ambientaliste, le scuole, i cittadini, ecc. dell’enorme valore naturalistico e scientifico del Bosco Pantano di Policoro.

Era ancora l’epoca in cui le istituzioni pubbliche avevano deciso altri destini per l’area naturale e le leggi di tutela non venivano applicate.

Ha continuato a monitorare le diverse specie, in particolare di insetti, e le evoluzioni del bosco, sino a quando, circa 10 anni fa, un incidente ed una malattia lo hanno immobilizzato a letto.

Nonostante tutto ha continuato a seguire e fornire notizie riguardanti gli aspetti naturalistici del bosco. Ora, la speranza è che gli studi, gli appunti, i reperti, il materiale fotografico realizzati da Gianni Gobbi non siano dispersi e che qualche istituzione si faccia avanti per archiviarlo e renderlo fruibile a quanti fossero interessati.

Nelle foto (di Pino Mele) è ritratto nel Bosco Pantano di Policoro, alla cattedra, in una scolaresca durante un suo seminario, e una sua bottiglia-trappola.