Cittadini, amministratori comunali, associazioni, politici concordi nel fare fronte comune contro il progetto di realizzare nel territorio del borgo La Martella, a Matera, una centrale a turbogas che aggraverebbe una situazione già insostenibile, procurati dalla presenza della discarica per i rifiuti solidi urbani sulla quali si deve mettere- e per sempre – la parola fine e da ricorrenti zaffate di cattivi odori.

E l’occasione per fare chiarezza e per esprimere con fermezza il ” No” a una situazione di disagio ambientale e sociale è venuta dalla assemblea dei residenti, riuniti nei locali condominiali del complesso Ecopolis, con l’intervento dell’assessore comunale all’Ambiente Giuseppe Tragni che ha fatto il punto della situazione, sottoponendosi a un fuoco di fila di domande e richieste di chiarimento, incassando consensi e applausi. Del resto, e lo hanno detto in tanti, chi ci mette la faccia merita considerazione.

Ma andiamo per gradi e, per esigenze di sintesi, riportiamo che l’Amministrazione comunale già da alcune settimane aveva espresso contrarietà alla realizzazione del progetto di impianto a biogas nell’area industriale. E se non si è saputo per tempo della decisione, già dal febbraio 2019, e della comunicazione alla Regione Basilicata cosa – da quanto ha riferito l’assessore- è da imputare a negligenze interne…Sul perchè e sul per come non è dato sapere. Ma è accaduto.

Ciò non toglie che ci si debba fermare al parere negativo espresso dal Comune, che va meglio argomentato come hanno chiesto per esempio Enzo Massari e Giuseppe Miolla per citare alcuni con le distanze minime (2000 metri) la presenza di scuole , dell’abitato ecc.

Ma occorre anche far luce sulla esistenza di un altro progetto, di altra dimensione, sul quale si era espressa nel 2015 l’Amministrazione provinciale. E qui, dalle carte tirate fuori da un residente storico del borgo come Paolo Paladino, pare che la Regione ne abbia approvato un altro.

Tutto da verificare ma a quanto pare, da quanto riferito dall’assessore Tragni che approfondirà la questione, la Regione Basilicata avrebbe tenuto in sospeso le questioni.


E qui una residente con estrema semplicità si è chiesta, riferendosi alla situazione ”insostenibile di La Martella, come si possa autorizzare un nuovo progetto dal forte impatto ambientale e sociale in presenza di situazioni pregresse ancora irrisolte. Una patata bollente da affrontare per tempo e nelle dovute sedi, e alla presenza di rappresentanti residenti del Borgo nelle sedi opportune.

A cominciare dall’incontro di domani 6 febbraio alle 11.00 con il Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Matera che ha dato parere positivo per l’impianto a Turbogas a La Martella.


E su questo punto il segretario cittadino del Pd, Cosimo Muscaridola, ha chiesto rispetto per le decisioni del Comune di Matera su tutte le scelte fatte per evitare che la Martella subisca altre brutture ambientali e perchè si chiuda, con la bonifica, la discarica per rifiuti solidi urbani con un secco ”no e senza sè e senza ma”, invitando l’assessore Tragni a portare rappresentanti del Borgo nei tavoli istituzionali. Su questo tutti concordi.

E lo stesso sulla vicenda della gestione per rifiuti solidi urbani del subambito 1, a valle dell’incontro del giorno 4 dicembre a Potenza, ribadendo la contrarietà- riportiamo più avanti il comunicato stampa-a utilizzare le ”vasche” per stoccare altri rifiuti solidi urbani e a rispettare le disposizioni dell’appalto. E ha anche aggiunto che la vicenda della sistemazione della discarica (appalto di Invitalia per 15 milioni di euro) in base alle indicazioni della Regione Basilicata è in dirittura di arrivo. Si dovranno, come prescritto, riportare ”a livello” le collinette delle vasche n 3 e 4 colmare la 5. Sarebbe stato meglio lasciare le cose come stavano sistemando definitivamente le prime due vasche con quello che era stato stoccato, cospargendovi sopra il terreno, evitando trasbordi di rifiuti e chissà procurando effetti indesiderati.

Ma così è come – dice un antico detto materano- ” si attacca il ciuccio dove vuole il padrone”. L’importante, e questo lo abbiamo sentito in tutti gli interventi, è che si chiuda ”per sempre” quella discarica (il consiglio comunale si è già espresso in proposito) e con il progetto di bonifica. Fase che, è bene ricordarlo, per motivi di tempo spetterà ad altra Amministrazione. E qui occorrerò tenere ”occhi e orecchie ben aperti” nei mesi e negli anni a venire. Perchè certa politica, che potrebbe avere altri interessi, potrebbe dimenticare o ritardare le legittime esperienze dei cittadini di La Martella, che seguiamo ormai da un ventennio.

E nel borgo sono come san Tommaso non credono se non vedono (visto che i cattivi odori li sentono eccome) e che oltre alle rilevazioni strumentali e digitali sulla qualità dell’aria come ha chiesto Mario Montemurro, vogliono rendersi conto della situazione della discarica. Per cui sabato 8 febbraio visita guidata all’impianto con l’assessore Tragni e tecnici comunali.

Finita? Macchè abbiamo riservato per ultimo le segnalazioni di Giovanni Oliva, ed dirigente della Regione Basilicata e segretario generale della Fondazione Matera-Basilicata 2019, che oltre alle considerazioni di merito sul progetto di centrale, ha ricordato che ” La Martella è un borgo a metà”. Come non dargli torto. Citiamo alcune delle inadempienze o ritardi accanto all’annosa vicenda rifiuti : la scuola è un cantiere, il teatro Quaroni attende apertura e gestione, c’è l’elettrodotto da 150kv che Terna si appresta a realizzare a ridosso del borgo, la viabilità come l’accesso alla Bradanica è stato progettato con i piedi…tanto da mettere a rischio la vita di quanti si immettono sull’arteria , C’è dell’ altro.


L’impegno dei martellesi, ricordando la presenza anche dell’area industriale, deve continuare con il rilancio del comitato dei residenti. Tommaso Martinelli, tra i primi ad abitare ad Ecopolis, ha invitato a partecipare e a iscriversi. C’è tanto da fare nell’interesse di tutti-ha detto- e su diversi temi. Ma occorre rimboccarsi le maniche, per trovare soluzioni per gestire gli spazi condominiali, vandalizzati – come ci fa osservare Aurelio Mevoli – da un periodo di abbandono. E allora buon lavoro!

L’INTERVENTO DI TRAGNI

Gestione rifiuti Sub Ambito 1, l’assessore Tragni: il Comune di Matera non è responsabile di eventuali criticità nell’attuazione del servizio

“Al Comune di Matera non può essere addebitata alcuna strumentale responsabilità nell’attuazione del servizio di gestione dei rifiuti del Sub ambito Matera 1, che attiene ad un contratto tra due diversi soggetti: Sub ambito e Cns”.
E’ quanto sostiene l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Tragni, in risposta alle dichiarazioni rilasciate dai consiglieri regionali, Enzo Acito e Giammichele Vizziello, a margine dell’incontro in Regione per fare il punto della situazione sull’avvio del servizio di raccolta differenziata porta a porta.
“Esiste un capitolato di gara che non fa riferimento alla disponibilità dell’impianto di La Martella per il trattamento dei rifiuti rivenienti dalla gestione dei Comuni del sub ambito 1 ed esiste un contratto firmato dalla società che si è aggiudicata la gara che certifica questa indisponibilità. Il Comune di Matera – sottolinea Tragni – non intende entrare in una vicenda che attiene esclusivamente alla gestione imprenditoriale del Consorzio aggiudicatario che deve tener conto delle previsioni di gara e delle prescrizioni del contratto. Non è accettabile – conclude Tragni – che si speculi, diffondendo notizie non vere solo per fini elettorali, su un argomento così delicato per i cittadini. Siamo, come sempre disponibili a confrontarci e ad illustrare la reale situazione ai tavoli che la Regione intenderà convocare”.