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Saverio e gli altri. Uno fa …”Ambiente in transizione”

” Non ci meritiamo nemmeno un meteorite ” …in testa ? Mah, da come abbiamo ridotto il pianeta Terra, tra surriscaldamento, inquinamento e degrado la pioggia di meteoriti sarebbe il minimo per metterci una pietra sopra, mentre si guarda alla Luna e a Marte per pensare all’avventura di un mondo migliore. Ma c’è tempo e c’è chi come Maristella, Victor, Giuseppe e Saverio , che si muove in monopattino elettronico e ha fatto del cibo sostenibile e dell’economia solidale la sua ragione di vita, a pensare e a impegnarsi per un ambiente in transizione. Tanto da aver dato vita sul web a un blog davvero interessante per i temi trattati e gli spunti di riflessione https://ambienteintransizione.blogspot.com/?m=1). E gia dalla massima postata di Clarissa Pinkola Estès, scrittrice e psicoanalista statunitense, si capisce cosa vogliano fare.”Il nostro compito – riporta la frase- non è sistemare il mondo tutto in una volta sola, ma di riparare la parte del mondo che si trova alla nostra portata.” Ma come? Prima di tutto informarsi e l’invito è rivolto anche a voi che avete il pollice verde e ci tenete alla cara, vecchia Terra, trasformata in pattumiera e con una ”biodiversità” ridotta all’osso. La rubrica” Articoli e news ambientali dal resto del mondo” è un forziere di idee, che ha bisogno anche delle vostre. E poi ”Lo sapevi che”…Un meteorite e la Cometa di Halley lasciano una scia di speranza. Parola di Saverio…

TUTTO DAL BLOG

Chi sono

– Mi chiamo Maristella e sono una biologa. Sono nata a Taranto, dove ho vissuto per 18 anni, ho studiato e lavorato a Roma e in Messico e da poco ho raggiunto la mia famiglia a Matera. Mi sono iscritta all’università perché volevo conservare la natura e salvare il mondo e col tempo ho capito che la vera rivoluzione sta nell’informazione critica e nei gesti quotidiani, in ogni piccola scelta che facciamo. Perciò leggiamo, ascoltiamo, verifichiamo e agiamo!
– Víctor Muñoz, biologo conservazionista appassionato di fotografia, di nazionalità messicana residente attualmente a Matera. A volte ottimista verso la situazione ambientale attuale, a volte quasi sicuro che solo dopo grandi catastrofi la gente capirà che non si può continuare a vivere in questo modo… Fermamente convinto che è sempre meglio essere parte della soluzione che non fare nulla al riguardo. “Se sapessi che domani finisse il mondo, io, ancora oggi, pianterei un albero” – Martín Luther King.
– Giuseppe, laureato in Economia Aziendale; appassionato di consumo critico e commercio equo e solidale. Gestisce una Bottega che propone prodotti biologici e del Commercio Equo, cosmesi naturale, detersivi alla spina e idee regalo ecologiche.
Alcuni giorni si sveglia, osserva la società in cui vive e pensa: “Speriamo che arrivi presto un meteorite!”, altre volte si sveglia e crede di essere un supereroe: “Da oggi combatto il male!”
– Saverio, di professione salumiere e appassionato di energia, in modo particolare di cibo.
Alcuni giorni si sveglia, osserva la società in cui vive e pensa: “Non ci meritiamo neppure il meteorite!”

Articoli e news ambientali dal resto del mondo

29/01/2020
The Guardian non accetterà più la pubblicità delle compagnie petrolifere e del gas, diventando la prima grande organizzazione mondiale di notizie a istituire un divieto assoluto di prelevare denaro da società che estraggono combustibili fossili. https://www.theguardian.com/media/2020/jan/29/guardian-to-ban-advertising-from-fossil-fuel-firms-climate-crisis

15/01/2020
Qualche giorno fa l’ENI è stata sanzionata dall’antitrust con una multa di 5milioni di € per pubblicità ingannevole. Imputata la campagna promozionale “ENIdiesel+” con olio di palma.
Il messaggio dello spot, oggi dichiarato ingannevole recitava:«riduce le emissioni di gas serra fino al 40%».

Il diesel green non è verde: multa da 5 milioni per ENI

8/01/2020
Le api sono essenziali per il funzionamento dell’industria delle mandorle in America – e miliardi ne stanno morendo nel processo. Gli apicoltori hanno attribuito l’alto tasso di mortalità all’esposizione ai pesticidi, alle malattie da parassiti e alla perdita di habitat. Tuttavia, ambientalisti e apicoltori biologici sostengono che il vero colpevole è qualcosa di più sistemico: la dipendenza americana dai metodi di agricoltura industriale, in particolare quelli utilizzati dall’industria delle mandorle, che richiede una meccanizzazione su larga scala di uno dei processi naturali più delicati della natura. https://www.theguardian.com/environment/2020/jan/07/honeybees-deaths-almonds-hives-aoe

25/03/2019
“Ogni anno, le cinque maggiori compagnie petrolifere e di gas di proprietà pubblica spendono circa 200 milioni di dollari in attività di lobbying progettate per controllare, ritardare o bloccare politiche vincolanti sul clima. Ciò ha causato problemi ai governi che cercano di attuare politiche sulla scia dell’accordo di Parigi che sono fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di cambiamento climatico.”

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Lo sapevi che…
La Banca mondiale stima che entro il 2030 i cambiamenti climatici spingeranno 100 milioni di persone in più a migrare, a causa di fattori come la perdita di proprietà, l’aumento degli oneri sanitari e la riduzione dei raccolti.

Secondo il quarto rapporto del Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) del 2007 la temperatura media della superficie terrestre è aumentata di 0,7 ± 0,2 °C durante il XX secolo.

Secondo un rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) i principali fattori ai quali è attribuito il cambiamento climatico sono legati alle attività dell’uomo. In particolare questi sono:
– incremento della concentrazione di gas serra nell’atmosfera;
– cambiamenti sulla superficie terrestre come la deforestazione;
– incremento di aerosol; – allevamento intensivo.

L’effetto serra produce sulla superficie terrestre un aumento di temperatura di circa 33 °C (dato calcolato considerando la temperatura media terrestre nel 1850). I principali gas serra sono: il vapore acqueo, responsabile dell’effetto serra in una percentuale variabile tra il 36–70%; l’anidride carbonica (CO2), che incide per il 9-26%; il metano (CH4), che incide per il 4-9%; l’ozono (O3), che incide tra il 3-7%.

Gli oceani hanno un ruolo fondamentale nel bilancio del carbonio: costituiscono una vera e propria riserva di carbonio sotto forma di ione bicarbonato e contengono quantità enormi di CO2, fino al 79% di quella naturale. Gli oceani possono rilasciare o assorbire CO2 in quanto questa è solubile in acqua. L’incremento di temperatura dell’acqua diminuisce la solubilità del biossido di carbonio, pertanto l’aumento della temperatura degli oceani sposta CO2 dal mare all’atmosfera.

I modelli climatici elaborati dall’IPCC indicano un potenziale aumento della temperatura, durante il XXI secolo, compreso tra 1,4 e 5,8 °C. In generale, oltre allo scioglimento dei ghiacci nei ghiacciai e nelle calotte polari con conseguente innalzamento del livello dei mari e riduzione delle terre emerse, un aumento della temperatura significa un aumento dell’energia presente nell’atmosfera e quindi eventi meteorologici estremi (quali cicloni, alluvioni, siccità, ondate di caldo e di gelo, ecc.) di maggior numero con una maggior violenza.

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