Che l’attuale servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, cosi come è, non piace a nessuno : al sindaco e alla maggioranza, alle opposizioni che lo hanno detto in campagna elettorale e ai cittadini che, pur animati da tanta buona volontà, subiscono ancora – sopratutto nelle periferie- gli effetti di una organizzazione da rivedere, potenziare. Anche perchè la Tari è ancora onerosa…E ci sono cittadini, come Antonio Nacci, che nella vita vorrebbe ”rivoluzioni” di ottobre e per tutto l’anno all’insegna delle quattro ”R” : RIDUCO – RIUSO – RICICLO – RISPARMIO . Lo fa ricordando cosa si è detto in campagna elettorale e in consiglio comunale, sollecitando coerenza e scelte coraggiose pur nella consapevolezza che bandi e disciplinari vanno rivisti senza procurare danni ”economici” alla collettività. E di questi tempi i contenziosi impongono che si evitano sbandate. Ma Matera e i materani chiedono una svolta su un tema che in passato ha avuto costi elevati ma risultati inferiori alle attese. Alle ” 4R” Nacci, del quale pubblichiamo alcune riflessioni, chiede di aggiungerne un’altra. Quella di Rivoluzione…


RIFIUTI PER SEMPRE
La questione rifiuti si rivela sempre di più come un problema legato a scelte politiche e di conseguenza a scelte tecniche sbagliate, con l’unico risultato di scaricare sui cittadini tutte le difficoltà e i maggiori costi che queste scelte comportano. Acclarato ormai che il risultato di oggi è dovuto alle scelte sbagliate della passata amministrazione, rivelatasi sempre di più come la peggiore di sempre e dove tutti ma proprio tutti gli eletti ne sono stati i fautori, come cittadino mi sarei aspettato più coraggio e determinazione da chi oggi amministra la città non fosse altro per aver chiesto il voto proprio contro quel modo di fare politica e di risolvere i problemi di più come un problema legato a scelte politiche e di conseguenza a scelte tecniche sbagliate, con l’unico risultato di scaricare sui cittadini tutte le difficoltà e i maggiori costi che queste scelte comportano.
Acclarato ormai che il risultato di oggi è dovuto alle scelte sbagliate della passata amministrazione, rivelatasi sempre di più come la peggiore di sempre e dove tutti ma proprio tutti gli eletti ne sono stati i fautori, come cittadino mi sarei aspettato più coraggio e determinazione da chi oggi amministra la città non fosse altro per aver chiesto il voto proprio contro quel modo di fare politica e di risolvere i problemi . Ricordo che il sindaco Bennardi e l’attuale presidente del consiglio cittadino Materdomini non più tardi di luglio di quest’anno erano in piazza sotto il consueto gazebo dei cinque stelle a denunciare le
criticità e l’inadeguatezza di un bando nato nel 2016 con criteri superati.

Di recente, sempre loro ma questa volta dagli scranni più alti dell’assise cittadina, durante il consiglio comunale del 19 novembre scorso hanno ribadito per l’ennesima volta la responsabilità politica delle scelte fatte dalla precedente amministrazione ( e quindi di chi ancora presenti in consiglio comunale a vario titolo ha consentito che quelle scelte fossero operate ) confermando le criticità ma che, a loro dire , non possono modificare il contratto e il sistema di raccolta scelto ma operare solo in un’ottica di continuo confronto con la ditta appaltatrice per ridurre i disagi ai cittadini.
Disagi che è bene ricordare sono legati alla necessità di conferire ed esporre i mastelli in orari prestabiliti, pena sanzioni pecuniarie, costringendo i cittadini soprattutto quelli più fragili come gli anziani o i diversamente abili a uscire di casa in orari non proprio consueti , insieme ai problemi logistici come nel caso dei condomini o di chi addirittura deve prendere la macchina per depositare il mastello su suolo pubblico con aggravio ovviamente dei costi e per il quale il “porta a porta” si traduce nel “porta qua”.
Questa amministrazione ha in pratica confermato la scelta della precedente amministrazione basato sulla logica della repressione nei confronti dei cittadini come si può dedurre dalla lettura dell’ordinanza sindacale a firma del precedente sindaco, dove è riportato un lungo elenco delle sanzioni previste a carico dei cittadini, come se fino ad oggi i cittadini si fossero comportati da perfetti delinquenti.
Quindi non è accettabile quando il sindaco dichiara che abbiamo 6 anni di tempo, in pratica la durata dell’attuale contratto, per ripensare e avviare un nuovo sistema di raccolta differenziata.
Ma cerchiamo di capire se questo benedetto sistema di raccolta “porta a porta” è efficace ed efficiente, perché da una ricerca a me sembra che pur essendo un sistema utilizzato in altre città la sua efficacia ed efficienza dipende molto dalla conformazione urbanistica e dalla tipologia abitativa se poi a questo ci aggiungiamo i maggiori costi che questo tipo di raccolta comporta ci si rende conto della sua non totale efficienza.
Il sindaco sa bene, o dovrebbe sapere, che il metodo di raccolta “porta a porta” non è certo risolutivo del problema ma che occorre affiancare a questo la possibilità di poter fruire di isole ecologiche (ecostation per gli anglofoni) dislocate in diversi punti della città dove conferire a qualsiasi ora i rifiuti andando così incontro alle esigenze dei cittadini.
Oggi esistono sistemi automatizzati interrati che permettono di superare qualsiasi problematica legata al decoro urbano, dotati di sensori che segnalano il livello di riempimento e cosa ancora più importante per i cittadini la possibilità di conferire i rifiuti utilizzando la tessera sanitaria così da registrare i quantitativi e la tipologia di rifiuto conferito nell’ottica di riceverne un beneficio in termini di risparmio sull’importo della
tassa sui rifiuti. Mi aspetto quindi dal sindaco, e non da Materdomini che ha invece scelto di fare il presidente e non l’assessore per comodità, di prendere decisioni coraggiose e risolutive del problema perché diversamente sarebbe su questo punto un inganno per tutti i cittadini . Occorre fin da subito ragionare nella logica di una economia circolare che trasformi i rifiuti in risorsa secondo la logica delle 4R , RIDUCO – RIUSO – RICICLO – RISPARMIO .
Si dia una mossa sindaco se vuole dimostrare che è cambiata l’aria in questa città , anzi a proposito di aria bisogna affrontare anche il discorso dell’inquinamento ambientale ma abbiamo tempo per affrontarlo siamo solo all’inizio, ma il buongiorno si vede dal mattino.