Acqua del Pertusillo garantita per i consumi potabili. Ad affermarlo, come ci informa Nino Sangerardi, il presidente della giunta regionale pugliese Michele Emiliano che nei mesi scorsi aveva innescato una querelle con il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, circa la richiesta di inviare tecnici dell’Azienda regionale pugliese dell’ambiente per verificare lo stato di salute delle acque, circa presunte situazioni di inquinamento e quindi di rischi per la salute. Ora capitolo chiuso. Ma resta in piedi la querelle sui crediti pendenti su fronti diversi su Ente di irrrigazione di Puglia e Lucania e sulla bolletta idrica dei consumi , che ammontano ad alcuni milioni di euro e che figurano tra i mancati introiti delle due regioni- Tra il dare e l’avere c’è di mezzo il Governo con il Ministero delle Infrastrutture, che su prezzi e sulla gestione delle risorse idriche non ha mai chiuso i rubinetti…Ma qualcuno dovrà pure tirare fuori le risorse per una rete che in Basilicata va ammodernata e manutenuta. L’oro bianco non è eterno e i rischi di inquinamento da estrazioni petrolifere ,gassose o da sversamenti illegali come accaduto in Valbasento, nell’area industriale di Ferrandina, ci sono tutti. E allora attendiamo una dritta dal Governo.

Michele Emiliano, acqua del Pertusillo non è inquinata
di Nino Sangerardi

“Allo stato non risultano fenomeni di
inquinamento dell’acqua proveniente dalla diga del Pertusillo”,
che dalla Provincia di Potenza giunge in Puglia attraverso la
rete idrica dell’Acquedotto pugliese”.Parole di Michele Emiliano
presidente della Giunta regionale della Puglia, in risposta all’interrogazione del consigliere
regionale di Forza Italia, Nino Marmo, sulle condizioni di
potabilità dell’acqua dell’impianto lucano.
“Gli atti di controllo sono quotidiani e continui, svolti –
ha aggiunto Emiliano – da parte dell’Acquedotto Pugliese e
dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della
Basilicata”.
Il presidente della Giunta pugliese ha poi ricordato
la reazione di protesta della Giunta regionale di Basilicata per l’approvazione, a marzo 2016
in Consiglio regionale della Puglia, di una mozione urgente
presentata da Forza Italia e dal Movimento 5 Stelle.
La mozione impegnava il Governo regionale della Puglia ad “….avviare ogni
utile iniziativa per poter accertare e verificare anche
attraverso controlli dell’Arpa Puglia, congiuntamente
all’organismo omologo della Regione Basilicata, se la diga del
Pertusillo costituisca o meno un invaso fonte di elementi
fortemente tossici e gravemente nocivi per la salute di migliaia
di famiglie pugliesi”.
“La Basilicata riteneva–afferma Emiliano– che il solo fatto di mettere in
dubbio il corretto esercizio del diritto-dovere di procedere
alle verifiche su un bacino idrico di esclusiva pertinenza della
Regione, fosse un atto riprovevole
sotto l’aspetto della ripartizione delle competenze
territoriali. Da questo punto di vista credo di poter dire che
la posizione della Basilicata, nel voler esercitare in maniera
autonoma i poteri di sorveglianza sulla qualità delle acque del
bacino di sua esclusiva pertinenza, non possa essere vinta né con il diritto né con altri mezzi.
Evidentemente, la Regione Basilicata ha anche il diritto di
difendere la propria capacità di controllare le acque a
prescindere dall’intervento dell’Arpa Puglia”.
Bene quindi i cittadini pugliesi possono stare tranquilli. Ci si chiede,comunque :è posibile sapere quali tipologie di controlli vengono eseguite e quanti, visto che la Legge ne prevede 52 esami tra batteriologici,parassitario,chimici e metalli pesanti?

michele-emiliano