Festa e non solo per l’Open day a tema ‘Come nasce il cemento?” , ma anche tanti dati sul campo in materia di rispetto dell’ambiente,nel rispetto delle norme europee, ciclo dell’acqua, assenza di infortuni (appena uno e fuori dal ciclo produttivo in un triennio) tanto è che l’impianto Italcementi di Matera, attivo da 45 anni, con quel forno che di sera rassomiglia tanto a una rampa di lancio di Cape Canaveral. Ed è stata l’occasione,per rappresentanti istituzionali e giornalisti di conoscere il nuovo direttore di stabilmento Salvatore Grimaldi Capitello. Idee chiare e impegno a rapportarsi con l’ambiente e il territorio con una interessante similtudine tra lavorazione del pane (l’azienda sponsorizza un evento tematico della Fondazione Sassi) e quella del cemento. Il primo commestibile e vanto della dieta mediterranea e l’altro per creare case, opifici, strade e tutto quanto fa economia e con un occhio alla sostenibilità e alla rigenerazione urbana.E sotto questo aspetto le osservazioni avanzate dal consigliere regionale Luca Braia sui nuovi materiali e dal sindaco Raffaello De Ruggieri sul centro di ricerca di Bergamo sono un aspetto da tenere in considerazioni. Un’altra l’abbiamo posta anche noi sulla trentennale questione delle mancata delocalizzazione dell’impianto cementiero dell’ingresso di San Vito. Lo scorso anno, nel corso di un’altra conferenza stampa presso Italcementi, ci era stata annunciato un progetto a totale carico dell’azienda per portare l’impianto a contrada Trasano con tanto di progetto presentato all’Amministrazione comunale. Dovrà passare ancora del tempo, comunque entro il 2020, per sbloccare la cosa. Iter in transito tra Provincia e Comune come ha precisato il consigliere Luca Braia, del quale pubblichiamo di seguito l’intervento. Alla giornata materana di porte aperte (che rientra nell’iniziativa nazionale di Federbeton) hanno infatti partecipato 1.500 persone.Dalle 10 alle 14 infatti il programma non ha previsto solo visite guidate al sito in cui è stato prodotto il cemento servito per i porti di Taranto e Monopoli, ma anche momenti di incontro, degustazioni, giochi e anche un laboratorio del pane
realizzato dalla Fondazione Sassi, che è stato un’anteprima della Festa del Pane. A fare da cicerone ai visitatori (fra cui 500 studenti dalle elementari alle superiori, ma anche
universitari) sono stati gli stessi dipendenti dell’impianto. “Facciamo parte di questa comunità da oltre quarant’anniha detto Salvatore Grimaldi Capitello, Direttore dello stabilimento -. e la grande partecipazione degli studenti all’evento dimostra chesiamo un punto di riferimento sul territorio anche per il mond della formazione – La cementeria di Matera è sempre aperta a chiunque voglia visitarla e conoscere di persona la nostra attività, ma la giornata di oggi vuole essere un’ulteriore testimonianza della nostra volontà di mantenere un dialogo aperto, costante e costruttivo con il territorio”. Un riferimento anche agli investimenti sugli impianti “Grazie agli importanti lavori di ammodernament dell’impianto che l’hanno vista protagonista nel corso degli anni – ha aggiunto Agostino Rizzo, Direttore Tecnico Italcement -, è oggi uno degli stabilimenti più avanzati d’Europa dal punti di vista delle performance produttive e ambientali. Continueremoa effettuare importanti investimenti per renderla sempre più
efficiente e nello stesso tempo rispettosa dell’ambiente”.

Braia: sostenibilità ambientale e delocalizzazione della cementeria di Matera 

“Continuare a garantire la massima attenzione e trasparenza sulle informazioni relative all’ambiente in un luogo sensibile e strategico per l’azienda  ma anche per il turismo e l’ambiente Materano, anche attraverso eventuale coinvolgimento di Arpab, è quanto ho chiesto esplicitamente al tavolo tenutosi presso l’azienda Italcementi, eccellenza italiana per la produzione cementizia che la Basilicata e la città di Matera ospitano e che oggi sta fornendo, tra le altre cose, il cemento per la ricostruzione del ponte di Genova.”

Lo ha dichiarato il Consigliere Regionale Luca Braia, Avanti Basilicata al termine della visita guidata all’impianto Italcementi, presente in rappresentanza dell’istituzione regionale, insieme al Vescovo Mons. Caiazzo e Don Angelo Tataranni, al Sindaco De Ruggieri, al Presidente del Parco della Murgia Materana Lamacchia e al Direttore di Confindustria Carriero.

“Occorre conoscere per governare – prosegue Braia. Il rinnovamento e la sostenibilità degli impianti produttivi realizzati con la massima attenzione all’ambiente, sono stati il tema di un incontro in sala operativa.

La delocalizzazione dell’impianto di lavorazione dalla discesa  di San Vito si farà, questo ci è stato comunicato al tavolo in cui sono stati presentati i dati principali. 
Oggi si attende l’autorizzazione AUA da parte della Provincia e l’approvazione del regolamento urbanistico in cui é previsto il cambio destinazione dell’area dentro la quale sarà delocalizzato.

Una utile e formativa giornata di Open Day a porte aperte, quella odierna, per le famiglie dei dipendenti, la cittadinanza di Matera e le numerose scolaresche di ogni ordine e grado invitate per conoscere il processo della produzione del cemento nell’impianto Italcementi di Matera in cui lavorano, compreso l’indotto, oltre 400 addetti e che produce, primo stabilimento del Sud Italia, 900.000 tonnellate l’anno di cemento. 

Grandi i progetti in corso nel campo della innovazione e ricerca, per nuovi materiali come il Graphene, utili ad assicurare il futuro alle oltre 300 famiglie coinvolte nelle attività dirette e indirette.”