Siamo alle solite. Abbiamo tante bellezze naturali, rappresentate dai Parchi della Basilicata, ma quando si tratta di raggiungerli per apprezzarne le specificità e allora sorgono i problemi…rappresentate dalla inadeguatezza delle strade, a causa di dissesti idrogeologici o per mancanza di manutenzione.E’ il caso del Parco del Vulture, del quale ci siamo occupati anche per altre problematiche E così il consigliere Vito Amato (Atella Viva) di Atella (Potenza) con una lettera Aperta ha chiesto al presidente dell’Ente Parco, il commissario straordinario Franco Ricciardi, di intervenire per rimediare alla situazione di abbandono della statale 167 Rionero – Monticchio.Un percorso a ostacoli tra dossi e cunettoni, che farebbero la gioia degli appassionati di fuoristrada ma non per i visitatori. E questo anche per la pericolosità delle radici di piante di alto fusto, che in altri contesti- come riportatono le cronache-hanno procurato incidenti anche mortali. Una situazione da attenzionare e con misure preventive, che non possono essere rinviate nella speranza ”che non succeda nulla”. A ognuno le proprie responsabilità. E il solerte consigliere si è mosso in tutte le direzioni. La sicurezza viaria nel Parco non può attendere.

Al presidente Ente Parco del Vulture
Lettera aperta
Caro presidente, in questo seppur breve periodo di gestione del Parco del Vulture sicuramente lei si è già reso conto delle condizioni generali della S.S. 167 Rionero-Monticchio (Laghi, Bagni, Sgarroni). Già in passato ho segnalato che piante di alto fusto incombono pericolose lungo le strade. Ma anche cunette e cunettoni, realizzati per accompagnare le acque della sede stradale verso pozzi capaci poi di allontanarle, non sono tenuti in buono stato. A volte in piena curva l’automobilista si imbatte in pericolose ghiaiette accumulate che, come lei sicuramente sa, portano l’auto fuori pista. Anche la strada Atella Sant’Andrea è tenuta malissimo, anzi è divenuta a tratti impraticabile. E su queste nostre strade ci passano quotidianamente migliaia di persone. Ecco, il Parco del Vulture è fatto anche di queste strade. Un parco che deve essere attrattivo diventa invece repulsivo, sembra che voglia allontanare le persone, residenti e villeggianti, anziché mantenerli in loco ed attrarli per fare accoglienza e turismo di qualità. Bisogna mettere mano subito, caro presidente, coinvolgendo i sindaci immediatamente a ridosso del Vulture (Atella Barile Melfi Rapolla Rionero), Carabinieri Forestali, Polizia Municipale, un attivo insomma capace di intervenire subito individuando le criticità del territorio. Caro presidente, penso che con alcuni amici e strutture associative a breve mi farò promotore di un convegno ad Atella dove porteremo, con foto e diapositive che abbiamo raccolto, alla vostra attenzione e a quella dei cittadini le criticità del territorio e le proposte per dare risposte adeguate. Abbiamo deciso di rimanere su questo territorio, ma ci vogliamo abitare in condizioni di dignità. Vi sono situazioni che sono indegne ed assolutamente inconciliabili con l’idea di parco. Cordialmente.
Vito Amato, consigliere comunale di Atella
Sant’Andrea di Atella, 13 novembre 2018