Lo scriviamo e ripetiamo in tutte le salse. A Matera la politica delle mani libere, alimentata da quanti hanno venduto e svenduto la città per il proprio particolare e per interessi di bottega o di traversalismo politico non paga. E i risultati si vedono:abusivismo, precarietà, concorrenza sleale, sfruttamento, atti vandalici, decoro urbano indecoroso, servizi inferiori alle attese per Matera 2019 e protagonisti all’indice (tanto sono gli stessi e della stessa congrega della mediocrità e dell’opportunismo) per tutto quello che non va. Leggete dove vi pare. Ma è così. Non ci lamentiamo, poi, se ignoti sul Belvedere di Murgia Timone imbratta, spacca e va via o danneggia i luoghi perchè estraneo al nostro territorio. La nota dell’Ente Parco, che dà voce a una guida turistica locale, conferma che occorre voltare pagina nel limitare gli accessi al sito rupestre (far pagare un biglietto di ingresso non è scandaloso, anzi aiuta alla gestione dei luoghi e dei servizi) e a costruire una offerta organizzata. E questo significa legalità, trasparenza e, naturalmente, contrasto alla gestione spesso clientelare di alcuni servizi. Matera ha bisogno di persone e gestioni credibili. Ne riparliamo dopo i fuochi fatui e scialatori di Matera 2019…Nel frattempo: potenziare la vigilanza e le attività di prevenzione e repressione. Che l’argomento arrivi in Prefettura, in un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

COMUNICATO STAMPA

A PROPOSITO DI TUTELA E PROMOZIONE DEL PARCO

Ci scrive una delle Guide del Parco della Murgia. il lavoro non facile di proteggere e promuovere un’area protetta così sensibile, delicata come quella del nostro Parco viene puntualmente attaccato dalla maleducazione di stupidi.

“Ciao, non so chi ha predisposto il pannello esplicativo della città proprio di fronte ai Sassi dal pianoro di Murgia Timone dove Gibson ha fatto la crocifissione nel suo film. Fatto bene per chi in autonomia ha bisogno di qualche informazione utile ma ieri, purtroppo, ho visto inciso profondamente un “graffito” antipatico, in pratica hanno scritto con un chiodo proprio sopra il pannello: “MT MERDA”. Mi sono innervosito pensando a scolaresche “obbligate” a visitare Matera: ma che ci vengono a fare? Si può fare qualcosa per rimuove l’atto vandalico? Tutti quelli che si affacciano a questo spettacolare pannello sono costretti a leggere questo graffito infamante. Ma dove stiamo andando? E poi ho visto una guida che non conosco, forse pugliese, che spiegava ai suoi ospiti una pianta, una carota selvatica e, per farlo, l’ha estirpata. Ero tentato a fargli una foto e a metterla su internet. L’ho redarguito e mi ha risposto che non era una pianta rara. Non si tratta di scegliere quali piante estirpare, è il gesto, una guida non può estirpare piante sul parco, anche perché i sentieri su Murgia Timone sono diventate autostrade e dove non ci sono piante, la terra non è più trattenuta e ora stiamo consumando anche la calcarenite. Che lo faccia un turista o un imbecille qualunque o anche le mucche podoliche che non sanno leggere e scrivere va anche bene, ma che lo faccia una guida che deve dare l’esempio, mi manda in bestia. Scusatemi questo sfogo ma sempre più mi allontano da un posto che amo profondamente per non fare buon viso a cattivo gioco”.