HomeAmbienteParco Murgia in cantiere piano di gestione. Cose fatte e da fare

Parco Murgia in cantiere piano di gestione. Cose fatte e da fare

Quando si parte con una palla al piede è difficile spiccare il volo, come sa fare il falco grillaio, simbolo del Parco della Murgia materana, se non si hanno gli strumenti giusti per tutelare una vasta area dell’habitat rupestre, che avrebbe meritato e merita altre prospettive. Così Piano strutturale di gestione, risorse finanziarie limitate, carenze di organico- come ha ricordato l’ex sindaco di Matera, Francesco Saverio Acito a margine della conferenza stampa convocata dal presidente dell’Ente Parco, Giovanni Mianulli per illustrare l’attività svolta- non ne hanno favorito salvaguardia e valorizzazione produttiva. Anzi… Il presidente dell”Ente Parco della Murgia materana, Giovanni Mianulli, sta lavorando con il direttivo a un rilancio, con la politica dei ”piccoli passi” e delle azioni concrete. Ma occorre del tempo, senza trascurare il coinvolgimento propositivo della comunità locale. L’Ente Parco ,in proposito, ha attivato le procedure per la realizzazione di un piano di gestione, che favorisca tutela e valorizzazione di tutte le risorse ambientali, artistiche, archeologiche, diffuse su una superficie di 8000 chilometri quadrati nei territori di Matera e Montescaglioso.

” Il Parco – ha detto Mianulli- è per l’80 per cento di proprietà privata e, in proposito, con le opportunità del Piano che fisserà regole di gestione e il confronto e la collaborazione con intendiamo migliorare fruibilità, strumenti di tutela e valorizzazione. Viabilità di accesso, possibilità di visitare siti rupestri, masserie, e i privati possono fare pagare un ticket, ma anche valorizzazione dei prodotti del parco ( vino, olio, formaggi) coltivazioni tipiche come il timo, di piante officinali o di miele, visto che abbiamo delle avucchiare, gli apiari del passato scavati nella roccia. Servono collaborazione e senso di responsabilità e il Piano potrà favorire questo percorso”. Mianulli ha indicato il 2025 l’anno buono per avere quello strumento. C’è tanto da fare e con un potenziamento degli organici ( l’assunzione a tempo determinato di tre unità, con un bando unico del parco di Gallipoli Cognato) ) dovrebbe consentire di fare passi avanti. Nel frattempo è stato risolto un problema denunciato da più parti : quello della presenza in sovrannumero dei cinghiali L’ente ha affidato a privati la cattura di cinghiali, con la dislocazione di 11 chiusini sul territorio, e per l’avvio alla filiera di trasformazione . Preziosa è risultata la collaborazione con il Consorzio di Bonifica della Basilicata ( l’ex di Bradano e Metaponto) per la manutenzione di aree all’interno del Parco e il tracciamento della sentieristica con il Club Alpino italiano per i percorsi 406 (classificato EE per esperti escursionisti) vista la sua oggettiva pericolosità, 407 e 408 di impronta turistica.

Per il primo, quello attraversato dalla passerella in legno sul torrente Gravina, Mianulli-con un finanziamento regionale- pensa all’attivazione di un punto di informazione con presenza di personale non escludendo l’introduzione di un biglietto di fruizione. E’ un attrattore e, come accade, in altre parti d’Italia non sarebbe affatto scandaloso far pagare il transito. L’Ente sta lavorando anche ai bandi per la gestione di centri visita e punti di informazione a Porta Pistola, nei rioni Sassi, Murgia Timone, Pianelle e Parco dei Monaci. Quando? Il tempo necessario. Il Palazzotto del Casale nei rioni Sassi diventerà punto di promozione per tutti i Parchi della Basilicata. ” In prospettiva -ha concluso Mianulli- stiamo lavorando a un allargamento dell’area del Parco ad altri comuni del Materano, come Grottole Pomarico, che hanno presentato una richiesta, ma anche a comuni pugliesi come Ginosa e Laterza che hanno similitudine con il nostro Parco. In prospettiva ci piacerebbe che il nostro Parco da regionale possa diventare Nazionale”. Idee di là da venire e che, al momento, vanno oltre il battito d’ali del falco grillaio , il piccolo rapace che i materani chiamano in dialetto ”u’ strscign” o del capovaccaio, una specie che vive nei cieli di un parco, che lega idealmente nella storia dell’uomo il Neolitico(un sito da valorizzare in maniera adeguata) al Cibernetico per la presenza a Terlecchia del Centro di geodesia spaziale.

Suggestioni che devono fare i conti con un serio programma di tutela e di recupero di quanto è stato “alterato”, usiamo un eufemismo, con il progetto di storia dell’uomo(Murgia Timone ne è l’esempio stridente) per il quale si è andati avanti nel silenzio di quanti non hanno tenuto conto delle peculiarità del Parco ( bene tutelato dall’Unesco -ricordiamo- insieme ai rioni Sassi). Quanto evidenziato dalla commissione comunale speciale, presieduta da Pasquale Doria e da due ordini del giorno approvati all’unanimità dal consiglio comunale ( rimasti inattuati) che invitano l’Amministrazione comunale a intervenire, sono la conferma che quelle pagine di ”storia grigia” del Parco vanno riaperte.Quando e con quali volontà , responsabilità e risorse per intervenire non lo sappiamo. Ma non si può continuare a far finta di nulla. A Mianulli buon lavoro. Del resto c’è tanta carne al fuoco, come dimostra Il vasto programma di cose fatte e in cantiere riportate sulle slides e venute fuori dal QR code ideato da Diotima, che cura la comunicazione dell’Ente parco.

Avvio procedure per la redazione del nuovo Piano del Parco
– Richiesta inviata alla Regione in data 18/04/2023 –
A distanza di circa 20 anni, il Parco aggiorna e implementa il “Piano” del Parco secondo le procedure previste con l’obiettivo di adeguarlo al contesto attuale e supportarne la propria crescita e, in prospettiva, il suo ampliamento.

Piano della Comunicazione
– Studio e realizzazione di un piano integrato della comunicazione per il Parco –

In parallelo alla definizione del nuovo Piano, avviato lo studio di un Piano della Comunicazione che definisca strategia, strumenti e contenuti di una intensa attività di comunicazione utile a raccontare il Parco, educare alla ricerca di un equilibrio fra attività umane e patrimonio complessivo, favorire la consapevolezza e la partecipazione, promuovere le attività, le tipicità e le produzioni del Parco.

Adeguamento pianta organica
– Assunzione a tempo determinato n. 3 operatori –

“Fare” il Parco comporta anche avere una adeguata organizzazione; in attesa di poter complessivamente fare fronte alle tante esigenze, si è provveduto a integrare la pianta organica con innesti mirati.

Convenzione con il Consorzio di Bonifica
– Manutenzione del verde nelle aree di maggiore fruizione –

Interventi nell’ambito della convenzione con il Consorzio di Bonifica
– Realizzazione interventi pulizia e sfalcio e manutenzione –

Lavori eseguiti, in corso o in fase di appalto:
– Strada Murgia Timone
– Strada Belvedere
– Strada Ex Casello Ferroviario
– Strada Madonna delle Vergini
– Area Parco dei Monaci

– Area Centro di Educazione Ambientale in località Pianelle

– Area Centro di Educazione Ambientale Iazzo Gattini e Masseria Radogna

– Interventi di manutenzione reticolo idrografico: “Ponte romano” Gravina di Picciano

Interventi infrastrutturali
– Realizzazione interventi per la viabilità, di manutenzione straordinaria e recupero –

Lavori realizzati:
– Controllo e riapertura Sentiero 406

– Manutenzione ordinaria e straordinaria passerella Sentiero 406

– Riapertura Iazzo Gattini

– Manutenzione Passerelle Villaggio Neolitico
Interventi infrastrutturali
– Realizzazione interventi per la viabilità, di manutenzione straordinaria e recupero –

Lavori fase di appalto:
Sentiero 410

“Rete escursionistica di Basilicata – SENTIERI DEL PARCO DELLA MURGIA MATERANA C.da PARCO dei MONACI – ADEGUAMENTO SENTIERO PARCO DEI MONACI – PIANELLE E ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE”

Scheda 1 nell’ambito dell’accordo “InnGreenPAF”.
Interventi infrastrutturali
– Realizzazione interventi per la viabilità, di manutenzione straordinaria e recupero –

Lavori programmati:

– Pista forestale Venusio
– Gestione CRAS
– Sentieristica per Murgia Timone e Murgecchia
– Recupero muretti a secco

Emergenza cinghiali
– Disciplinare per affidamento servizio cattura cinghiali 2024-2025 –
Concessione del servizio di contenimento della specie cinghiale

mediante gabbie di cattura all’interno del Parco della Murgia Materana nel rispetto delle

strategie di intervento per la eradicazione della PSA – Peste Suina Africana.

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Determinazione n. 101 del 17/06/2024
Protocollo di collaborazione con il CAI di Matera

– Tracciamento e segnaletica dei sentieri –
Trasmissione schede e relativi allegati per l’aggiornamento della rete escursionistica di valenza regionale della Regione Basilicata a partire dai sentieri 406-407-408; su questi sentieri è stata realizzata anche la cartellonistica informativa.

Incontri e ascolto di proprietari e titolari di attività
– Il territorio del Parco è in gran parte di proprietà privata –

Dare dignità per valorizzare e coinvolgere chi delle molteplici aree di interesse, dei manufatti architettonici, delle chiese rupestri ha la proprietà o di chi nell’area del Parco conduce attività produttive o ha l’opportunità di avviarne di nuove, soprattutto in relazione alle tipicità del Parco stesso, è una strategia essenziale per il consolidamento, la tutela e la conservazione.

Iniziative in fase di preparazione
– A cosa stiamo lavorando per l’immediato futuro –

I bandi di affidamento di servizi
– Vivere il Parco passa attraverso una gestione rispettosa, intelligente e sostenibile –
Sono stati individuati tre principali ambiti su cui intervenire per una corretta e proficua gestione, anche in ordine alle criticità date dalla crescita esponenziale del turismo nella città di Matera in particolare, e nella prospettiva di una valorizzazione del Parco e della cultura dei Parchi in generale:

– Bando di affidamento servizi per Porta Pistola – Murgia Timone
– Bando di affidamento servizi per Pianelle – Parco dei Monaci
– Affidamento punto informativo “Porta dei Parchi”

Attività di sorveglianza, controllo e monitoraggio
– Avere cura del Parco –
Far sì che il Parco conservi il paesaggio, le varie specie, le testimonianze archeologiche e storiche, le tradizioni e le memorie passa da una attività articolata e intelligente di sorveglianza, controllo e monitoraggio e di condivisione e disponibilità di dati e informazioni
– Accordo di collaborazione con la Forestale per Punto di presenza e pattugliamento del Parco anche con Carabinieri a cavallo
– Programma ministeriale di monitoraggio satellitare
– Convenzioni con Associazioni di volontariato
– Popolamento RSDI – Geoportale della Basilicata con dati e cartografie del Parco

Il Parco della Murgia Materana,
uno sguardo sul futuro.

– A cosa stiamo lavorando per un futuro non troppo lontano –
Il Parco della Murgia materana non si riduce, si allarga
– San Giuliano, Timmari, Picciano, Serra d’Alto…
– Uno sguardo verso Laterza, Ginosa e Santeramo
– Da Parco regionale a Parco Nazionale?

Del Parco non si butta via niente…
– Il Parco è una realtà composita
– Parco archeologico, storico e naturale…
– Dalla tutela alla conservazione per una fruizione sostenibile

– Il Parco non è solo Murgia Timone
– Un patrimonio ancora tutto da scoprire
– Pensare una economia del Parco non è necessariamente una contraddizione

Il Parco nella Città, la Città nel Parco
– Parco e città convivono, si incontrano, dialogano, si mescolano
– Le norme esistono, vanno rispettate
– Oltre ogni inutile contrapposizione di carattere ideologico

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