lunedì, 6 Febbraio , 2023
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Parco Alta Murgia senza direttivo. Chi e cosa si aspetta?

E la risposta, senza scendere nei dettagli e nelle ipotesi recondite, sta nei tempi, nelle mancate scelte e probabilmente nei compromessi della politica che non si accorda o non si fida, se preferite, chi mandare, perché e per quanto tempo alla guida di un ente subregionale. Quanto accade, ormai da alcuni mesi, per il consiglio direttivo dell’Ente Parco dell’Alta Murgia, che comprende 13 Comuni, è emblematico di quanto si continua a non fare per assicurare la governabilità di quella realtà per il mantenimento della sostenibilità di quei luoghi. Eppure non ci sono elezioni amministrative di rilievo in giro, che possano giustificare i tempi lunghi per la nomina del direttivo. Servirebbe un colpo d’ala per aprire la cappa scura di nubi che impedisce la designazioni dei componenti. Ci pensa il Ministro, magari dopo una interrogazione parlamentare o i sindaci della zona cominciano a farsi sentire? Chissà. Del resto è già accaduto in altri contesti.

Parco nazionale Alta Murgia, aspettando la nomina del Consiglio direttivo

Nino Sangerardi

Da non pochi mesi tarda ad arrivare la designazione dei componenti del Consiglio Direttivo del Parco nazionale dell’Alta Murgia.
Trattasi di otto membri : quattro su nomina della Comunità del Parco(presidente ing.Antonio Decaro nonché sindaco di Bari e sindaco della Città Metropolitana di Bari, presidente dell’Anci associazione nazionale Comuni italiani, membro della segreteria nazionale del Pd), uno delle Associazioni protezione ambientale, uno dell’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, uno del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste(Francesco Lollobrigida deputato di Fratelli d’Italia), uno del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica(Gilberto Pichetto Fratin deputato di Forza Italia).
Durata dell’incarico, anni cinque.
Leggendo lo Statuto del Parco si evince che il Consiglio direttivo svolge, tra l’altro, le funzioni seguenti: determina l’indirizzo programmatico e definisce gli obiettivi da perseguire, verifica la rispondenza dei risultati della gestione amministrativa alle direttive generali impartite, elegge il vice presidente e la Giunta esecutiva, delibera i bilanci annuali, le loro variazioni e assestamenti e il conto consuntivo, esprime motivata valutazione sulla proposta di Piano pluriennale economico-sociale, assume ogni altro provvedimento ad esso demandato dalla Legge, dai regolamenti ovvero sottoposto alla sua attenzione dalla Giunta esecutiva e dal Presidente.
Dunque un organo amministrativo importante per il governo del Parco.
Sembra che ad oggi , gennaio 2023, nessuna entità o rappresentanza ministeriale e parlamentare e regionale e comunale e di associazioni ritenga utile la costituzione del Consiglio direttivo.
Il Parco nazionale dell’Alta Murgia, sede legale in Gravina di Puglia, viene istituito il 10 marzo 2004. Grande 68.077 ettari tutti ricompresi nel Psic/ZPS Murgia Alta ripartiti in tre zone a tutela differenziata.
Undici mila ettari sono costituiti da residui di bosco ad alto fusto e ceduo.
Comprende tredici Comuni : Andria, Altamura, Bitonto, Cassano Murge, Corato, Gravina, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Spinazzola, Toritto che sommano 450 mila abitanti.
Sottoposto a vigilanza del Ministero dell’Ambiente è gestito da organi quali Giunta esecutiva, Presidente, Comunità del Parco,Consiglio direttivo,Collegio Revisori dei conti.

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