Tranquilli. Niente oneri aggiuntivi per i cittadini con l’avvio, a regime, del tormentato servizio di raccolta differenziata dei rifiuti ”porta a porta” del sub ambito 1 (Matera, Bernalda, Ferrandina, Irsina, Tricarico) che partità come da contratto dopo l’Immacolata e avrà una fase di promozione e di organizzazione, dopo la presentazione -il 18 dicembre – dei i piani operativo e di comunicazione . Preoccupazione, quella dei costi aggiuntivi, che era tra i temi caldi esaminati in un intenso mese di confronto tra soggetto aggiudicatorio Cns di Bologna capofila, con le consociate ProgettAmbiente di Tito (Potenza) e Cosp di Terni, ed Enti Locali. Situazione risolta – come ha evidenziato il direttore commerciale di Cns- Luca Giansanti, smussando gli angoli e con una adeguata ricerca (per gli amanti degli anglicismi si dice scouting) per trovare soluzioni possibili, che consentiranno di attivare il nuovo servizio. Merito anche della buona politica, mettete da parte colori e correnti arcinoti, che ha ricomposto una situazione difficile per il ”bene comune” , evitando rescissioni contrattuali e contenziosi che avrebbero finito con il danneggiare tutti: aziende, partiti, tecnici e cittadini, naturalmente. Bene. Tutto è bene quel che finisce bene. Ma attendiamo di vedere sul campo come ci si organizzerà, con tutta la comprensione del caso, viste le esperienze negative e i luoghi comuni del passato. Ma con il nuovo si dovrà voltare pagina e con un alto senso di responsabilità diffusi e a vari livelli. Del resto come ha ribadito il sindaco Raffaele De Ruggieri, che ha tirato fuori una similitudine tra la raccolta di poesie ”Amori Sbarrati” e la raccolta dei rifiuti, la ”monnezza” puo’ essere una risorsa. L’avvio del nuovo servizio, con l’attuale personale attivo nei Comuni e una dotazione iniziale di 85 nuovi automezzi, sarà caratterizzato da una fase iniziale a Irsina che sta sperimentando dal 2010 le modalità di raccolta differenziata porta a porta con medie del 55-60 per cento. Poi toccherà agli altri e a regime per il 9 marzo 2020. L’obiettivo è quello di raggiungere entro il prossimo anno il 70 per cento del servizio di raccolta differenziata. Durante la fase iniziale saranno consegnati i mastelli per la differenziata contrassegnati da un codice dotato di ‘chip’ denominato Tag che consentirà di monitorare le modalità di raccolta. E su questi aspetti l’assessore all’igiene urbana del Comune di Matera, Giuseppe Tragni, e Massimo Marsicano presidente di Progetto Ambiente hanno fornito utili indicazioni, che saranno meglio comprese nelle diverse fasi. ” Contiamo – è stato detto nel corso della conferenza stampa- sulla piena interazione e collaborazione tra gestori, enti locali e cittadini per raggiungere gli obiettivi del bando”. Il bando, che ha un importo di 100 milioni di euro e una durata di sette anni, prevede – tra gli altri- l’attivazione anche di nuovi servizi come la pulizia di caditoie, derattizzazione, disinfestazione e cura dell’arrredo urbano. Tutti soddisfatti e con i ringraziamenti di rito a quanti (a cominciare dal dirigente dell’Ufficio Ambiente del Comune di Matera ing. Giuseppe Montemurro) nelle strutture tecniche e amministrative dei comuni si sono fatti in quattro con i tecnici delle società aggiudicatarie per ricomporre una situazione difficile sotto vari punti di vista. Attendiamo di seguire l’evoluzione del programma di attuazione del servizio, di avere città pulite e ritorni nell’abbattimento dei costi della Tari…E magari nella bolletta del 2021. Il resto fa parte della tormentato ‘porta a porta’  della  storia amministrativa, politica e giudiziaria del capitolo rifiuti del recento passato, destinato alla discarica del tempo perduto.