Escursione da fare sangue amaro… per ‘zio’ Rocco Castellano, ogni volta che mette piede a Murgia Timone, dopo gli interventi di ”recupero e valorizzazione” e con la fruibilità potenziale dell’area per tutti , che sta facendo venire i nodi al pettine. E le foto diffuse sui social confermano che così non poteva e non può andare, in attesa che sull’argomento ci lavori sù la neonata commissione comunale per la ”salvaguardia” di Murgia Timone, composta da consiglieri di maggioranza ( Losignore, Scarciolla, Stigliani) e di opposizione ( Doria, Schiuma e Sassone). E Rocco osserva la precarietà di alcune passarelle, con le doghe inarcate e sollevate e con la presenza delle erbacce che prima o poi ricopriranno tutto, il percorso ciclabile e pedonale che dovrà tener conto del passaggio dei veicoli e con il rischio che il fondo salti. Scuote il capo, commentando, come ripetuto e non solo da lui, che quei soldi andavano spesi in altra maniera. Ma i nodi sono arrivati al pettine, e non da ora, come riportato nel servizio sulla nomina della commissione comunale, tra opere da collaudare e area da gestire per evitare che degrado e atti vandalici alla fine prevalgano.

LE OSSERVAZIONI DI ROCCO
“Giudicate Voi- scrive Rocco, allegando le foto. Tralasciando il discorso sugli interventi effettuati sulle chiese rupestri di cui si è discusso molto. Mi chiedo evi chiedo se un giudizio sulla targa di euro spesi per la strada, la pedana e la sentieristica. Togliere l’asfalto che durava da anni senza manutenzione e si era integrato con il paesaggio e mettere la ghiaia con la resina che oltre all’impatto visivo, sembra di camminare sull’asfalto. Sulla pedana della Preistoria oltre alle piante, che sono uscite tra le toghe in legno, molte di queste si sono inarcate e sollevate. Mi chiedo e vi chiedo come i diversamente abili potranno andarci con la carrozzella, inoltre perché la tomba n* 2 è resa visitabile dalla parte posteriore senza farne vedere l’accesso? Sui sentieri molta ghiaia è sparita e i gradini sono traballanti. Infine mi chiedo se i lavori ancora in corso, che dovevano finire a Dicembre 2020, presentano già adesso delle criticita’. Chi effettuerà la manutenzione quando verrà reso fruibile al pubblico? ” Giusto interrogativo.