HomeAmbienteMiaooo. Passa un gatto.Rallenta. Matera avrà segnaletica per i gatti

Miaooo. Passa un gatto.Rallenta. Matera avrà segnaletica per i gatti

Qualcuno sorriderà e magari osserverà che sono altre le priorità sulle strade di Matera, danneggiate dal maltempo. Ma l’emendamento approvato in consiglio comunale, come segnala il consigliere Saverio Tarasco, è di quelli che incoraggia sulla politica delle piccole cose per accrescere la sicurezza sulle strade urbane dove, e le statistiche lo confermano, avviene la maggior parte degli incidenti. Bene. Non conosciamo i tempi delle procedure per vedere installati i nuovi cartelli.Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere Domenico Bennardi ( M5s) che parla di occasione persa, come riporta la nota che pubblichiamo in seguito. Invitiamo Tarasco e altri consiglieri di impegnarsi per una questione legata al decoro urbano, causato dalle deiezioni di fido oltre che in strada e sui marciapiedi del centro e delle periferie, anche nei giardini pubblici dove sono i giochi per i bimbi.

Una piaga di uno sparuto gruppo di ‘’maleducati’’ che continua a farla franca per l’assenza di vigilanza, nonostante la presenza di cartelli di divieto.Attendiamo che nelle commissioni, in consiglio e con conseguenti atti decisionali, a cominciare da campagne di sensibilizzazione, che la questione venga affrontata con efficacia.

COMUNICATO STAMPA
“Matera più civile: via libera alla segnaletica stradale per proteggere le colonie feline”
“Il livello di civiltà di una comunità si misura anche dalla capacità di proteggere gli esseri più fragili, inclusi gli animali che condividono i nostri spazi urbani.”
Esprime grande soddisfazione il consigliere Tarasco, capogruppo della lista Socialisti e +Matera, per l’approvazione dell’emendamento al Regolamento per il Benessere Animale del Comune di Matera, che introduce misure concrete per la tutela delle colonie feline e per la sicurezza stradale nelle aree urbane.
Si tratta di un intervento semplice ma significativo, che dimostra come anche piccoli gesti e azioni mirate possano contribuire a migliorare la qualità della vita e il livello sociale della nostra comunità. La previsione di una segnaletica dedicata nelle zone a rischio rappresenta infatti non solo una tutela per gli animali, ma anche un richiamo al senso di responsabilità collettiva.
Matera non è la prima città ad adottare iniziative di questo tipo: esperienze analoghe sono presenti in diverse realtà italiane e internazionali. In alcune grandi città del mondo, come Istanbul, si è arrivati persino all’installazione di dispenser pubblici per cibo e acqua destinati ai gatti randagi, a testimonianza di una cultura diffusa di rispetto e convivenza.
L’invito a moderare la velocità nelle aree interessate si integra perfettamente anche con le politiche di mobilità sostenibile attualmente al vaglio della Commissione Trasporti, in particolare con la proposta di istituire zone a velocità limitata a 30 km/h. Un approccio integrato che guarda contemporaneamente alla sicurezza stradale, alla vivibilità urbana e al benessere animale.
Infine, è importante sottolineare come la prevenzione degli incidenti stradali, anche quelli che coinvolgono animali, rappresenti un vantaggio non solo etico e sociale, ma anche economico per l’Amministrazione, contribuendo a ridurre i costi legati agli interventi di ripristino della viabilità e alla gestione delle emergenze.
Questo risultato rappresenta un passo avanti importante verso una città più attenta, responsabile e civile.
Matera, 5 maggio 2026

IL COMUNICATO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Il Consiglio Comunale di Matera ha approvato all’unanimità l’aggiornamento del Regolamento per il Benessere Animale, un intervento atteso da anni da volontari, associazioni e in particolare dai tanti gattari e gattare attivi sul territorio.
Il precedente impianto normativo era fermo al 2015: un ritardo – delle precedenti amministrazioni – che ha inciso concretamente sulla capacità della città di rispondere in modo efficace ai bisogni degli animali e di chi quotidianamente se ne prende cura.
Con questo aggiornamento, l’Amministrazione Nicoletti accoglie finalmente le istanze provenienti dal mondo del volontariato e delle associazioni animaliste, introducendo strumenti più adeguati per la tutela degli animali e per una migliore gestione delle colonie feline. Tra le novità più rilevanti, i gattari e le gattare potranno registrare ufficialmente le proprie colonie feline, ottenendone il riconoscimento da parte del Comune, che garantirà vicinanza e controllo sugli amici a quattro zampe. Inoltre, sarà finalmente possibile accedere ai servizi di sterilizzazione attraverso l’ASM, superando una criticità storica che vedeva i volontari sostenere direttamente i costi degli interventi.
Tra gli impegni previsti e in fase di progettazione, anche la volontà di realizzare la prima oasi felina a Matera: un progetto concreto che rappresenta un passo avanti significativo nel riconoscimento del ruolo svolto dai gattari e nella tutela strutturata dei gatti liberi.
Matera compie così un passo importante verso una città più attenta, inclusiva e rispettosa di tutti gli esseri viventi.
Matera, 4 maggio 2026

IL COMUNICATO DI DOMENICO BENNARDI
Matera, approvato il nuovo Regolamento sul Benessere Animale. Bennardi: “Occasione persa e mancanza di audacia.”
L’approvazione del nuovo regolamento sulla tutela e il benessere animale in Consiglio Comunale rappresenta, purtroppo, l’ennesima occasione persa per la nostra città. Nonostante l’esperienza maturata negli ultimi anni e le frequenti richieste di volontari e gattari, l’amministrazione ha partorito un provvedimento privo di quell’audacia necessaria per trasformare le promesse in servizi tangibili.
È un regolamento che chiede molto ai volontari in termini di regole e procedure, ma offre poco o nulla in cambio. Mancano risorse certe a bilancio, mancano spazi di lavoro dedicati e, soprattutto, manca la visione per una vera Oasi Felina sul modello di eccellenze come Modena o Prato. A Matera c’è ancora chi confonde queste aree protette con semplici spazi di sguinzagliamento, ignorando che dovrebbero essere rifugi sicuri per gatti malati o non reintroducibili, garantendo loro cure e libertà controllata. Resta inoltre il silenzio sul “Giardino degli addii”: nonostante una mozione votata all’unanimità, del cimitero per animali non vi è traccia nel regolamento, liquidato come un elemento superfluo da integrare.
A preoccupare è anche la mancanza di attenzione tecnica, come emerge all’art. 34, dove si suggerisce alle gattare di prelevare gli avanzi delle mense scolastiche per alimentare le colonie. È bene ricordare che molti cibi destinati al consumo umano sono del tutto inappropriati per il metabolismo dei gatti e, in certi casi, possono risultare persino letali.
Un regolamento senza infrastrutture e senza fondi rimane un mero esercizio burocratico. Matera non ha bisogno di slogan, ma di una politica che non lasci soli i cittadini e i volontari, trasformando finalmente il “sogno” sbandierato in una realtà strutturata e rispettosa di ogni forma di vita, evitando scivoloni come quello già visto con l’abbattimento del pino in via Annibale di Francia, che ha ignorato la tutela dei falchi grillai, dato che da regolamento vigente quel pino era a tutti gli effetti un dormitorio per quei rapaci tutelati e a rischio estinzione e non poteva essere abbattuto o quanto meno l’abbattimento doveva essere programmato in altro periodo.
Dobbiamo ricordare che nell’agosto 2024, dopo vent’anni di precarietà, la nostra amministrazione aveva finalmente affidato per cinque anni la gestione del servizio di prevenzione del randagismo e del gattile sanitario. Un atto strategico che garantiva continuità, igiene urbana e standard di cura elevatissimi. Oggi, invece di costruire su quelle basi, ci troviamo di fronte a un aggiornamento che cambia poco nella sostanza. Sebbene gli emendamenti dell’opposizione abbiano ieri migliorato il testo, resta un provvedimento senza investimenti. Ancora ricordiamo lo slogan del Sindaco Nicoletti “dal bisogno al sogno”, ma al momento siamo ancora fermi ad un’analisi dei bisogni che ignora le soluzioni reali.

Domenico Bennardi

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