HomeAmbienteMatera ''virtuosa'' per raccolta carta e cartoni. E avvia progetto sperimentale

Matera ”virtuosa” per raccolta carta e cartoni. E avvia progetto sperimentale

Il ferro si batte quando è caldo e, almeno per quannto riguarda carte e cartoni, si può fare qualcosa in più per migliorare qualità e percentuale di quanto viene avviato nella filiera di lavorazione e trasformazione, coinvolgendo scuole, Comune e Prefettura, come ha previsto una intesa – della durata di un anno- tra Ammministrazione comunale, Consorzio raccolta recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica ( Comieco) e società raccolta rifiuti Cosp Tecnoservice.La sottoscrizione del protocollo intende migliorare la modalità di raccolta differenziata di carta e cartone con il posizionamento di 300 contenitori nelle scuole, negl uffici comunali e in Prefettura . ”L’iniziativa- è stato detto nel corso dell’incontro da amministratori e referenti di Comieco e Cosp- sarà supportata da una fase di formazione, monitoraggio e informazione all’interno delle strutture circa la corretta modalità di conferimento di carta e cartone”. E se i risultati saranno incoraggianti, come immpaginiamo possa essere, l’iniziativa potrà essere estesa ad altre realtà. Intanto Matera ha fatto registrare un interessante risultato nella raccolta di carta e cartone. Nei primi sette mesi del 2024 la raccolta è stata di 2000 tonnellate, con un incremento del 3 per cento , rispetto alle 1970 dello scorso anno. La raccolta di carta per abitante, nella Città dei Sassi, è di 58 chilogrammi per abitante rispetto a i 56 dello scorso e a una media provinciale di 40. C’è, comunque da lavorare, e non solo per questa componente della raccolta differenziata, coinvolgendo maggiormente e con continuità cittadini e imprese. Informazione, formazione e laddovve si verificano casi di ”ostinata” maleducazione che vengano comminate sanzioni. Ne guadagna l’ambiente e potrebbero guadagnarne anche le casse pubbliche e la tasca dei cittadini. Contenere l’aumento della Tari si può, attualmente impedita dall’aumento dei costi di gestione e di altri voci . Eccone alcune: il prodotto della raccolta differenziata deve essere ”pulito” altrimenti sono costi aggiuntivi e la voce ”indifferenziata” è da curare con la terapia detta prima ” campagne di informazione, formazione e sanzioni”. Poi i costi presso il centri di smaltimento e trasformazione dei quali la Basilicata non si è ancora dotata, nonostanta tavole rotonde, dibattiti, programmi sulla filiera della transizione energetica. Gran parte del Mezzogiorno è privo di progetti e strutture che vadano in questa direzione. Siamo indietro e occorre fare delle scelte, cominciando con il fare ”mea culpa” per le occasioni di mancate…

IL COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE

È stato firmato stamane, nella sala “Mandela” del municipio, il protocollo d’intesa tra l’Amministrazione comunale, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica (Comieco) e la Cosp Tecno Service, gestore del servizio di raccolta rifiuti a Matera, per potenziare la raccolta differenziata e il riciclo di carta e cartone negli edifici pubblici cittadini. Presenti per l’Amministrazione il sindaco, Domenico Bennardi e l’assessore all’Ambiente, Massimiliano Amenta; per la Comieco il vice direttore Roberto Di Molfetta e per Cosp il direttore Maurizio Tonnetti. L’intesa prevede l’installazione di 300 contenitori speciali “salvacarta” forniti da Comieco, nei locali del municipio, della prefettura, delle scuole cittadine di ogni ordine e grado, oltre che nei luoghi a maggiore produzione di materiale cellulosico. La distribuzione sarà curata da Cosp entro il prossimo mese di ottobre. La Comieco si impegna anche a fornire materiale informativo (pieghevoli e locandine) per sensibilizzare l’utenza di riferimento al tema del riciclo della carta nei luoghi di maggiore produzione, come uffici pubblici e scuole. Il protocollo avrà la durata sperimentale di un anno a partire da oggi, e durante i prossimi mesi saranno effettuati monitoraggi per valutare la buona riuscita dell’iniziativa, apportando eventuali modifiche organizzative ove fosse necessario per raggiungere l’obiettivo. Non si esclude la successiva estensione dei salvacarta anche in altri presìdi pubblici. Un’intesa che si muove nell’ambito dell’Accordo Quadro 2020-2025 siglato tra l’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) e il Consorzio nazionale imballaggi (Conai).

Nei primi sette mesi del 2024, la città di Matera ha riciclato 2.000 tonnellate di carta con un incremento del 3% sul 2023 (un terzo di tutta la provincia di Matera) e un corrispettivo di 58 chilogrammi per abitante (contro i 56 del 2023), a fronte di una media nazionale attestata su 60 kg/abitante. Quindi, come ha sottolineato Di Molfetta della Comieco, Matera ha numeri da città europea, con una percentuale di intercettazione sul rifiuto totale prodotto molto buona, seppure con ulteriori margini di crescita. Con questa iniziativa, si vuole incidere proprio su questo margine di intercettazione, contribuendo di riflesso a differenziare meglio anche la plastica. Soddisfatto anche Tonnetti di Cosp, che ha garantito il massimo impegno nella gestione della carta anche mediante il nuovo sistema di recupero anticipato, per evitare l’accumulo nel centro storico e lavorare meglio sulla qualità del rifiuto differenziato. «Questa intesa -ha sottolineato il sindaco Bennardi- ci consente di sensibilizzare le scuole, che con gli uffici pubblici sono grandi produttori di carta e oggi hanno un’opportunità ulteriore di riciclarla al meglio. Il nostro obiettivo finale resta quello di preservare l’ambiente, in linea con l’Agenda 2030 e la stringente normativa nazionale, riducendo il più possibile i costi di conferimento e smaltimento che nella nostra regione sono molto alti per la carenza di impianti di trattamento». Soddisfatto anche Amenta: «Il nostro legame con Comieco è ormai storico, perché per la città di Matera la carta ha un valore anche artistico, essendo la materia prima con cui si realizza il carro della Bruna. L’obiettivo è migliorare al massimo la qualità del rifiuto differenziato, riducendo l’indifferenziato che rappresenta il costo maggiore».

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