E’ auspicabile che il clima di ottimismo, le spinte alla riapertura di attività produttive, la ripresa degli spostamenti con un certificato verde a prova di contraffazione vaccinale (siamo in Italia e la voglia di scorciatoie è dietro l’angolo…sempre), incentivi per soggiorni e gli slogan sulla sostenibilità portino anche Matera a tornare a volare nel settore turistico. Proprio come ” u’ strscign” il falco ”grillaio che vola sui cieli della Città dei Sassi e del parco rupestre, nonostante le alterazioni intrastrutturali ( materiali e immateriali) nel comprensorio del timo. Antonio Serravezza è fiducioso come tanti ed e è pronto ad accompagnare amici e conoscenti in visita alle bellezze ambientali e artistiche. Un colpo d’ala di ottimismo, come il Tonino Guerra da Pennabilli…

LE RIFLESSIONI DI SERRAVEZZA

I primi visitatori sono arrivati a Matera da molto lontano. La canzone bellissima di Lucio Dalla “Le rondini” …vorrei girare il cielo come le rondini e ogni tanto fermarmi qua e là. Avere il nido sotto i tetti al fresco sotto i portici e come loro quando è sera chiudere gli occhi con semplicità. Sì sono arrivate e con i loro voli acrobatici garriscono negli spazi liberi dei Sassi. Si sentono per tutto il periodo della primavera e ci faranno compagnia per tutta l’estate. Normalmente i maschi trovano un luogo protetto dove nidificare per poi attirare le femmine con il loro canto e il loro volo. La sera, verso il tramonto, c’è un via vai di volatili che volteggiano nel cielo dei Sassi e con i loro richiami creano un sottofondo musicale che crea allegria. I primi turisti sono arrivati: le rondini e i falchi grillai. Volatili che percorrono migliaia di chilometri per venirci a far compagnia, per farci capire che finalmente è arrivata l’estate.

Da lunedì 10 maggio si apriranno le danze anche per tutte le attività che sono state costrette a restare chiuse e tutto si mescolerà alla musica, suoni e i canti dei piccoli amici volatili.

Matera si riprenderà e inizierà nuovamente a volare alto non come gli uccelli migratori ma come uccelli stanziali feriti che hanno bisogno di dispiegare le loro ali e ritornare a volare cancellando i dolori e i problemi di due anni di inferno. Matera ce la farà!