Dalla Città dei Sassi a quella dei Due Mari contrarietà senza indugio nelle due Province contro la mappa dei 67 siti nucleari, che ne ha indicati di idonei anche dalle nostre parti. A confermalo l’assemblea dei sindaci dell’area jonica che si è tenuta a Taranto. Per i presidenti Piero Marrese e Giovanni Gugliotti unità di azione per respingere ogni ipotesi di accogliere i siti per lo smaltimento e stoccaggio di materiale radioattivo, ribadendo le peculiarità dei territori unite dalla comune matrice storica e cultura della Magna Grecia.

IL COMUNICATO

Le Province di Matera e di Taranto unite nel condividere il secco NO alle scorie radioattive in Puglia e Basilicata. È quanto emerso durante l’assemblea dei sindaci della provincia di Taranto svoltasi questa mattina, a cui ha preso parte il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese.
“Questa nuova sfida ci vede fianco a fianco per la tutela del territorio soprattutto a ridosso ti tutto il litorale jonico”, ha sottolineato il presidente Marrese nel confermare il comune interesse contro la decisione di destinare alcune aree delle due regioni allo stoccaggio dei rifiuti radioattivi.
Un impegno rilanciato e condiviso a pieno dal collega della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti. “I nostri territori hanno già subito le conseguenze di scelte improvvide e oggi a gran voce siamo qui ad affermare la nostra contrarietà alla realizzazione di questo deposito. Con la Regione Basilicata siamo pronti a portare avanti questa nuova sfida nell’interesse dei nostri territori e della nostre comunità”, ha precisato il presidente Gugliotti.
Da parte sua, Marrese ha aggiunto che “la vocazione turistica, culturale e agricola, nonché le bellezze paesaggistiche che caratterizzano la fascia jonica, culla della Magna Grecia, non possono assolutamente coesistere con la presenza di un deposito di scorie radioattive. E per questo motivo che andremo avanti con ogni mezzo per salvare e salvaguardare i nostri territori”.