martedì, 16 Luglio , 2024
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Matera e le vie dell’acqua…un percorso in progress

Merito delle lungimiranza di due sodalizi privati, La Lega Navale e il Carrubo, se Matera potrà offrire ai visitatori altre opportunità per prolungare visite e permanenze e ai concittadini, a cominciare dai giovani, di recuperare memoria e tradizioni. Aspetto di non poco conto con la piega, poco creativa, spesso asettica, a volte alienante, delle digitalizzazioni, del metaverso e dell’immersivo che ignora ( e nè puo’ sostituirlo) il rapporto sul campo tra uomo e paesaggio. E così, e per fortuna, il sistema delle antiche cisterne del sistema di raccolta delle acque, il torrente gravina che separa e unisce i rioni Sassi al Parco della Murgia, i parchi urbani e i luoghi dove valorizzare gli antichi saperi del territorio sono al centro del percorso di fruizione turistica e culturale ” Le vie dell’acque”, presentato a Matera, su iniziativa dei Centri di Educazione Ambientale ed alla Sostenibilità (CEAS) Lega Navale italiana- Matera Magna Greca e il Carrubo, in partenariato con il Comune di Matera, al Parco della Murgia Materana e alle scuole Liceo Scientifico Dante Alighieri di Matera e Istituto Comprensivo Semeria di Matera. Il progetto, come riporta la nota di presentazione , è stato finanziato dalla Regione Basilicata nell’ambito del programma Epos” Ricucitura del territori 2023. Il programma , già operativo ,prevede visite guidate, laboratori e informazioni sulle risorse del territorio, il coinvolgimento delle scuole , la messa dimora nuove essenze, , la realizzazione di due micro infrastrutture legate al tema dell’uso consapevole dell’acqua e della biodiversità presso i Ceas, visti come nodi del percorso di collegamento tra città e parco della Murgia materana.

IL COMUNICATO STAMPA

l progetto di fruizione Le Vie dell’Acque è un progetto nell’ambito dell’avviso pubblico sulla misura regionale denominata EPOS: “RICUCITURA DEL TERRITORIO 2023” #biodiversitàeinfrastruttureverdi.
Il progetto è stato elaborato e sarà sviluppato da un partenariato che vede i Centri di Educazione Ambientale ed alla Sostenibilità (CEAS) LEGA NAVALE ITALIANA – MATERA MAGNA e il CEAS IL CARRUBO insieme al Comune di Matera, al Parco della Murgia Materana e alle scuole Liceo Scientifico Dante Alighieri di Matera e Istituto Comprensivo Semeria di Matera.
Alla Conferenza Stampa prenderanno parte i rappresentanti degli Enti di diritto pubblico e privato costituenti il partenariato.

Di seguito una scheda descrittiva del progetto ed in allegato locandina dell’evento inaugurale
Il progetto prevede un collegamento ecologico e culturale tra la città ed il Parco della Murgia, partendo dal Parco del Castello attraversando il parco intergenerazionale in corso di realizzazione e gli antichi rioni Sassi visitando alcune sue emergenze legate al tema trattato e le sedi operative dei Ceas Lega Navale Carrubo. L’obiettivo è migliorare la rete ecologica di connessione dei parchi urbani nella loro funzione di “corridoio ecologico” con l’obiettivo più importante e futuro di collegare le zone a protezione speciale Lago S. Giuliano-Timmari e Gravine, migliorare il livello di biodiversità vegetale all’interno della rete ecologica cittadina, fare manutenzione e rigenerazione di parte delle infrastrutture verdi cittadine, potenziare la fruizione di parchi urbani, con maggiore possibilità di accesso a tutti i cittadini. Saranno messe a dimora nuove essenze, con la sostituzione di esemplari sottoposti e/o senescenti e/o morti, In particolare saranno realizzate due micro infrastrutture legate al tema dell’uso consapevole dell’acqua e della biodiversità presso i Ceas, visti come nodi del percorso di collegamento tra città e parco. Questa esigenza nasce dalla certezza che la conoscenza del nostro territorio e del suo importante patrimonio naturalistico tramite il viaggio nel passato, il recupero della memoria collettiva popolare e degli usi e tradizioni collegati all’acqua, alle piante e ai luoghi naturali, non venga dimenticato. Vogliamo far riemergere il funzionamento di un antico sistema di cisterne di un vicinato tipico, creare un orto/giardino per raccontare alcuni momenti della vita dei contadini nel rione Sassi. Il progetto prevede quindi un percorso naturalistico storico che mette in comunicazione i parchi urbani ed il Parco della Murgia attraverso il tema dell’acqua lungo gli antichi Rioni Sassi. Il percorso di collegamento tra parchi urbani e parco della Murgia sarà caratterizzato dalle seguenti tappe: Partenza dal Parco del Castello o dal parco Macamarda in quanto tra i punti più alti della città oggi sistemate a Verde: In tali luoghi saranno rese note le particolari caratteristiche geomorfologiche della città, che vedevano pertanto come fonte di provenienza della risorsa idrica proprio tali luoghi; Tappa presso il parco Papa Giovanni Paolo II o il parco intergenerazionale (ad oggi in corso di realizzazione), importante nodo di collegamento e nuovo polo di aggregazione cittadino, risultato degli interventi infrastrutturali frutto dell’esperienza di Matera Capitale Europea della Cultura; Tappa breve presso antica cantina scavata in obliquo nella roccia, dove si potrà raccontare come anche il vapore contenuto nell’aria, si portava a condensazione al fine di recuperare qualche goccia d’acqua scoprendo così l’apparentemente inspiegabile motivo dell’esistenza di cisterne nel fondo della grotta; Tappa breve presso Cantina Sonora: un luogo ove è possibile accedere all’interno di una antica cisterna oggi non più funzionante, all’interno della quale sono stati creati particolari effetti sonori, grazie ad un particolare impianto acustico; Tappa prolungata presso il Ceas Lega Navale dove, attraverso installazioni interattive ed esperienze laboratoriali viene raccontato il rapporto tra il territorio materano e l’acqua nella storia. Poi a seguire: Tappa breve presso i giardini comunali di Sant’Agostino con accesso da via• Madonna delle Virtù dove si potrà visionare un’intero antico giardino terrazzato contenente svariate piante autoctone ed officinali; Tappa prolungata presso il CEAS il Carrubo dove, vista la sua vicinanza all’ingresso del sentiero 406 a circa 100 m (porta Postergola), si potrà: visitare l’orto/giardino per sensibilizzare ed educare i visitatori e soprattutto i più giovani a rispettare la natura e il paesaggio, osservando con sguardo maggiormente attento un mondo vegetale che nei suoi molteplici aspetti è stato, e continua ad essere, di grande aiuto all’uomo.

Conoscere gli attrezzi, ormai alla maggior parte sconosciuti, che venivano utilizzati dai contadini e dai pastori, e per chi vuole cimentarsi alla loro realizzazione (laboratorio) Avere informazioni, tramite la visione di filmati realizzati in diverse tecniche multimediali es. tridimensionali, realtà aumentata ecc. l’obiettivo è quello di coinvolgere e far interagire attivamente il pubblico durante il percorso di visita/laboratori aumentando i livelli di narrazione e creando percorsi diversi per fasce diverse di visitatori; I partecipanti verranno quindi “accompagnati” in un percorso cognitivo, emotivo e di esperienza che offrirà loro gli stimoli, le conoscenze e gli strumenti necessari per un approccio al territorio. Verranno date loro tutte le informazioni per affrontare il percorso 406 in modo più sicuro possibile.

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1 commento

  1. Peccato leggere che anche qui si prende per credibile l’esistenza di fantomatiche e impossibili cisterne a condensazione.

    E BASTA!

    Fatene funzionare una allora! Su, la voglio piena di 25.000 litri di acqua frutto solo di condensazione naturale.

    Non se ne puó più di queste fanta-teorie.
    La ricerca storica è cosa seria.

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