La dotazione di verde per abitante a Matera è corposa, se si tengono in considerazione – e non va dimenticato- il comprensorio rupestre e i fronti urbani.E poi ci sono i parchi del perimetro cittadino, ville e la miriade di aiuole, pertinenze e altre condizioni di ”spontaneità” che troveranno attenzione nel regolamento del verde urbano pubblico e privato, approvato in consiglio comunale.Un patrimonio e una opportunità da valorizzare appieno per un percorso più ampio. Ora lo strumento c’è, tirato fuori dal cassetto dei ritardi dalla tenace assessora all’Ambiente, igiene Urbana e sostenibilità Lucia Summa, e condiviso dapprima con le associazioni professionali, ambientaliste e del volontariato, ordini professionali, commissioni, nei tavoli dedicati e quindi nell’assemblea cittadina. Non solo ”documenti, schede, prescrizioni” ma anche il sistema informativo e digitale con la mappa delle alberature censite pubblicate, insieme al Regolamento realizzato nella prima stesura dallo studio agronomico HUMUS SRL S.T.P , sul sito web del Comune al link https://ginvesrv1.futurasistemi.it/MateraWeb/Ginve . E così grazie agli ambienti google e a una schedatura di contesto è possibile vedere, sapere, quante piante di querce, pini, olmi, frassini e altre specie botaniche sono lungo via Castello, via don Sturzo e intervenire, programmare, interventi manutentivi.

E il patrimonio rilevato è davvero consistente. Sono 13200 (11.600 alberi e 1600 arbusti) le piante censite dal Comune di Matera. Ma si ha anche una visione analitica dei luoghi dove intervenire. Per mettere a dimora in zona della città dove le piante, a causa di calamità o di scarsa programmazione, sono state rimosse come è accaduto per le palme di piazza Vittorio Veneto collocate davanti al Palazzo dell’Annunziata e per le quale c’era stata anche una proposta sostitutiva https://giornalemio.it/cronaca/addio-palme-in-piazza-v-veneto-ma-ce-una-proposta/ finita,poi, nell’oblio. Ma c’è anche da lavorare per evitare che gli apparati radicolari della piante, come sta accadendo, facciano saltare la pavimentazione stradale e dei marciapiedi accrescendo i pericoli e gli ostacoli da barriere architettoniche. Ma ora c’è un disco verde nel senso pieno del termine. E quanto detto in conferenza stampa dal sindaco Domenico Bennardi e dall’assessora all’Ambiente , Lucia Summa, lo confermano .
” Vogliamo fare di Matera la capitale della sostenibilità e verde, ambiente, sono una parte importante di questo percorso”-ha detto il sindaco Domenico Bennardi . Alla base del piano-ha detto Bennardi- vi è l’obiettivo di migliorare gli strumenti di gestione dello straordinario patrimonio verde della città, in una prospettiva che tenga conto della salute delle e benessere delle persone e non solo della funzione ricreativa e ornamentale del verde”. Il regolamento , e vi invitiamo a consultarlo sul sito www.comune.matera. it prevede il coinvolgimento di cittadini, associazioni, disposizioni per la tutela e manutenzione di spazi verdi e piante, appalti, progettazione, difesa fitosanitaria. L’assessora all’Ambiente,Igiene Urbana e Sostenibilità, Lucia Summa,ha rimarcato la valenza di bene collettivo del regolamento in relazione alle funzioni a cui assolve. ” Coinvolge -ha detto- i cittadini valorizzandone il rapporto di coinvolgimento, specificando come tutelare e valorizzare il patrimonio verde, stimolandone la cura responsabile e sostenibile degli spazi del benessere comune”. Nell’evidenziare l’importanza della misura ha annunciato che il 1 marzo presenterà nel corso dei lavori di un tavolo dedicato la nuova bozza per l’adozione di spazi verdi. Ora tocca ai cittadini, con la consulenza e l’assistenza tecnica che la cosa compete.