Una mascherina appesa…..nel vero senso della parola, ma non ovviamente nel senso del caffè, considerato che sarebbe poco igienico essere riutilizzata da altri, faceva bella mostra di se questa mattina lungo la oramai ex pista ciclo pedonale di contrada Pantano a Matera.

Sicuramente non era stata buttata, era infatti appesa accuratamente in alto e lasciata lì da un podista che ci aveva preceduto per essere ripresa al passaggio di ritorno.

Un pretesto questa strana banderuola, in queste giornate in cui ci è concesso poter tornare a fare attività sportiva in una natura che sta germogliando ed offre scenari con colori mozzafiato, per tornare a porre la questione al Comune di Matera della riapertura di questa struttura chiusa agli inizi del 2019, chiusura che era stata deliberata per un anno ed invece il doppio senso di marcia è rimasto permanente.

Un pretesto per tornare a porre (ora lo stanno facendo in tanti) la esigenza di una mobilità diversa e sostenibile con una seria rete di  piste ciclo pedonali cittadine, iniziando magari con la riapertura di questa specifica struttura di contrada Pantano con l’ipotesi di un suo allungamento sino a Venusio (Borgo ed ed area ipermercato).

Il fatto che non si prenda in considerazione l’idea di restituire ai cittadini la fruizione almeno di questa struttura già esistente (ripristino del senso unico e cordoli di sicurezza) è davvero incomprensibile, pur in una fase di smobilitazione a livello amministrativo per il rinnovo elettorale che incombe. Farlo non danneggerebbe di certo nessuno, anzi. A meno che non vi sia qualche interesse occulto che lo impedisce.

Ovviamente saremmo positivamente stupiti (e non solo noi) di effetti speciali che smentiscano questo sospetto.