Chiamatela pure provocazione. Ma la proposta dell’ambientalista della Prima Repubblica, Nicola Locuratolo, ha il merito di smuovere le acque sulla vicenda di quel che resta dei fossil di balena rinvenuti qualche lustro fa sulle sponde della riserva di San Giuliano e che- dopo la firma di una intesa tra Comune di Matera, istituti di ricerca ed esperti- dovrebbe portare in tempi che non conosciamo al suo restauro. Locuratolo, con una lettera aperta inviata ai sindaci di Miglionico, Grottole e Pomarico, propone una alternativa per riportare e valorizzare quel grande reperto e attrattore dov’è stato ritrovato. Dibattito a parte. Chissà cosa ne pensa Giuliana…Ne avevamo parlato in altre occasioni. L’ultima nel settembre scorso https://giornalemio.it/cultura/la-balena-scoperta-20-anni-fa-lionetti-ricorda-e-riflette/ tra ricordi, proposte e occasioni mancate.


Matera 29/Ottobre 2020
Lettera aperta al :
– Sindaco di Miglionico
Sindaco di Grottole
Sindaco di Pomarico
Presidente del GAL Bradanico
in questo momento finalmente, ed ora “finalmente”, sembra che ci sia una ripresa di attenzione per la “Balena Giuliana”.
Questo reperto fossile paleontologico è meravigliosamente giunto fino a noi dopo aver trascorso tempi incommensurabili, sotto le argille sedimentate dalle acque del fiume Bradano e solo dopo che, a seguito della costruzione, negli anni ’50, della diga di San Giuliano, lo sciabordio delle periodiche sommersioni delle acque del lago in fase di diminuizione di livello produceva il dissolvimento della argille facendone, quindi, emergere i primi elementi ossei fossilizzati.
Questo ritrovamento, di estrema importanza per il nostro territorio, viene ora, dopo essere stato rimosso dalla propria sede di ritrovamento e posizionato a cura della Sovrintendenza in un suo locale con sede in Matera, attenzionato dal Governo che ne ha disposto il trasferimento a Pisa per gli opportuni trattamenti che sicuramente richiederanno alcuni mesi o anni di lavoro, ma, prima o poi, si dovrà pensare ad un suo ritorno in Basilicata.
Ed ora già si parla di dove collocarla tenuto conto anche delle sue dimensioni ( circa 26 metri di lunghezza). (1)
La sovrintendenza materana già ha indicato, forse, come probabile sede:
1. il Museo Ridola che ha un’ apposita Sezione sulla Paleontologia, ma forse ha difficoltà a reperire uno spazio di tale capienza;(1)
2. potrebbe essere reperito uno spazio siffatto nel Museo di Storia Medievale in Palazzo Lanfranchi ( ex Liceo “Duni”); (1)
3. potrebbe essere utilizzata una cava di tufo storica nei pressi della Chiesa della Palomba, nel Parco delle Chiese Rupestri di Matera. (1)
Queste solo alcune, ma altre si potrebbero individuare e tutte al fine di portare al raggiungimento di una idonea valorizzazione del reperto ritrovato, ma non è scevro anche di altri interessi, per ora, sottaciuti.(1)
Qui, ora e sopratutto per Voi, Sindaci dei tre Comuni ricadenti sul lato destra-Bradano di San Giuliano, già Oasi Faunistica del W.W.F. (Fondo Mondiale per la Natura e di cui il sottoscritto è stato diretto e personale promotore negli anni ’60 in qualità di Delegato Regionale del W.W.F) è necessario un Vostro deciso intervento di legittimazione alla richiesta di voler trattenere sul territorio di reperimento della “Balena Giuliana”, la “stessa”, quale “attrattore turistico” per la zona di reperimento già ora “Riserva naturale” e per la valorizzazione dei territori dei Comuni limitrofi, Miglionico, Pomarico e Grottole che, da sempre, dagli anni ’60, attendono una “rinascita” che possa tamponare un, fin’ora, inarrestabile decremento demografico.
La Balena Giuliana era morta e sepolta nel lago si San Giuliano ed, ora, proprio in funzione della sua presenza in “zona” come “attrattore turistico” deve essere messo in “bella mostra” sul suo territorio ad alta vocazione naturale ed all’incrocio di due importantissime infrastrutture stradali la Nord/Sud (Bradanica-Sp 380) e la Est/Ovest (Bari-Matera e la SS7) e per la sopravvivenza dei Vostri Comuni.
In attesa di un sollecito riscontro (…e garantendo ancora il mio “disinteressato”e sicuro impegno nella promozione del territorio dell’intero comprensorio), si porgono i più distinti saluti.
Dott. Nicola Locuratolo
Biologo Ambientalista
PS: non conosco la Vostra provenienza politica, ma, Vi assicuro che la mia è una provocazione assolutamente a-partitica, ma legata alla estrema contingenza del momento e per garantire i Vostri territori.
Ognuno dei quatto destinatari di questa lettera potrebbe avere un proprio tempo giusto per intervenire, ma è ora, in prima battuta, che va messo in evidenza il determinato e deciso intervento di tutela dell’interesse dei Comuni interessati per territorio comprensoriale e per il futuro delle popolazioni interessate.
1) In realtà si (tratta di scarsi elementi ossei, ma importanti per una eventuale “ricostruzione scenografica” in scala adeguata ad “attrattore turistico”.
Matera 29 Settembre 2020
Ad un mese dall’invio non c’è stato anche un solo cenno di riscontro da almeno una delle Amministrazioni interessate.
Tutto tace fin quando un “banditore” (?) darà il segnale ed aprirà le danze?! …e continueremo con il solito ormai consueto “andazzo”???