Ancora 15 giorni e poi Matera dovrebbe cominciare un’altra pagina della sua storia amministrativa, con un nuovo sindaco e una nuova maggioranza e un consiglio che non sia il minestrone con ingredienti cambiati in corso d’opera, senza né amore e né sapore. Ma servono volontà e programmazione. E’ il caso del decoro urbano, dove occorrono prevenzione con una puntuale campagna di sensibilizzazione (ognuno faccia la propria parte, dando il buon esempio) al rispetto di spazi comuni e sanzioni all’insegna della massima maoista ‘’punirne uno per educarne cento’’. E così è per le deiezioni canine ( la maggior parte dei proprietari di Fido è educata, ma c’è una sparuta minoranza che se ne frega perché certa dell’impunità) l’abbandono di mozziconi, incarti di focacce, gelati, panini e via mangiando, contenitori di liquidi e via insozzando. Una campagna che dovrebbe andare di pari passo con la raccolta differenziata, fatta slittare di un mese buono per evidenti problemi organizzativi che abbiamo denunciato per tempo. Patata bollente alla nuova amministrazione. E che ci sia una svolta. Il prosindaco Antonio Serravezza, che aveva sperato “rispetto” per la nuova pavimentazione di via Ascanio Persio, dove sarà possibile, al momento solo il carico e lo scarico delle merci, protesta le basole insozzate da quanti se ne fregano di igiene e decoro. Servirebbe una applicazione locale di leggi all’inglese : obbligo di pulire con ramazza e detergente.Ci sono le telecamere?…

LA DENUNCIA DI SERRAVEZZA
Qualcosa bisogna fare e al più presto. Basta semplicemente basta!
Non si può continuare a vivere così. Fotografare e denunciare non basta. Occorre colpire e sanzionare, occorre raccogliere e lanciare una sfida. Bisogna prendere il capo del gomitolo e cominciare a tessere. Io comincio a pulire come si deve, voglio vedere se hai il coraggio di sporcare, se lui si decide a sanzionare, se noi cominciamo a smaltire i rifiuti come si deve, se voi lì raccogliete con regolarità e con efficienza, se tutti insieme riusciremo a fare della nostra città una città pulita, come c’è ne sono tante e come dovrebbe essere. Siamo stanchi di essere ostaggio di cittadini irrispettosi, di soggetti a dir poco irracontabili che ledono la città forti di una immane strafottenza.

Basta chi se la prende con l’amministrazione e con il vicino perché il mea culpa dobbiamo farlo tutti. Lamentiamo una Matera sporca ma siamo noi che la sporchiamo, lamentiamo una Matera abbandonata a se stessa ma siamo noi che la dimentichiamo. Non se può più. Lo diciamo con rabbia, non velata ma evidente, lo diciamo perché questa città la stringiamo al cuore e non vogliamo più tollerare i soprusi di chi la deturpa. Si faccia concreta pulizia, si dia seguito a un cambio culturale. Diciamo tutti, condanniamo è denunciamo che getta la carta, il bar che non svuota il cestino, quel figlio della ‘Matera bene’ che lascia la bottiglia di vetro, quello che ‘si fa il panino’ e getta la carta a terra. Basta a chi non è un degno cittadino e non conosce le regole. Basta a tutto questo per la nostra città, perché l’amiamo sul serio e vogliamo vederla migliore. ( nella mia foto di questa mattina un esempio di sporcaccione che ha macchiato il nuovo pavimento in via Ascanio Persio e non ha provveduto alla rimozione)