HomeAmbienteIl Parlamento ''puo' e deve'' spezzare la strage da amianto

Il Parlamento ”puo’ e deve” spezzare la strage da amianto

Una penna intinta nell’inchiostro grigio della lettera ‘”A” che sta per Amianto, Absestosi e Azione…per spezzare qualla catena di morti e di ammalati, dietro l’angolo, che hanno contratto loro malgrado quella malattia devastante, subdola, che spesso si conclude con il ” De Profundis”. E il significato della lettera aperta del Coordinamento Nazionale Associazioni Amianto e di altre realtà associative, inviata ai presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, va proprio in questa direzione per attivare, mentre si lavora a misure per la ripresa, iniziative che possano contenere e contrastare gli effetti di quel morbo silenzioso. Richieste, che spaziano dagli incentivi alla bonifica dei luoghi ancora coperti da amianto agli screening saltati o rinviati a causa delle pandemia da covid. E l’elenco delle cose che il Governo può fare e da subito è di estrema chiarezza e di stretta attualità, visto che è legato alla prevenzione, a quella medicina del territorio smantellata gradualmente insieme alla Sanità Pubblica. Speranza l’ha scritto nel suo libro ritirato dalle librerie, ma che gira come un ”samiszdat” sui social. Rilanciare e riorganizzare la Sanità pubblica e rispondere a questa lettera sarebbe già un primo passo…

COMUNICATO STAMPA

Spezzare la catena di morti provocate dall’amianto:
il Governo Draghi affronti questa emergenza con investimenti
per la tutela della salute e per le bonifiche.
Le richieste in una lettera aperta del CNAA, sottoscritta da decine di sindaci delle città più
colpite, associazioni, ambientalisti, medici, scienziati, agenzie, organizzazioni sindacali
e dai centri regionali per la ricerca sui tumori professionali.
Roma, 24 aprile 2021 – C’è un’emergenza sanitaria, ambientale e sociale da affrontare e risolvere il prima
possibile con impegni precisi e urgenti da mettere al centro dell’agenda di Governo. Questa la richiesta in una
Lettera aperta (allegata e a seguire) del CNAA, Coordinamento Nazionale Associazioni Amianto, che
riunisce quasi tutte le associazioni sia di livello nazionale che locale impegnate nella lotta all’amianto e in
difesa delle vittime, al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, ai Ministri, ai Presidenti di
Senato e Camera e ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari.
Accelerare le bonifiche, potenziare le strutture sanitarie, investire nella ricerca e per le cure sono le principali
richieste che mirano a garantire un futuro più sereno alle prossime generazioni.
La Lettera aperta promossa dal CNAA è stata sottoscritta dalle migliori sensibilità del nostro Paese
attive sulle diverse problematiche dell’amianto per dare vita ad una delle più grandi aggregazioni mai
realizzate, unite nel chiedere interventi precisi per la tutela della salute dai rischi mortali dell’amianto. Si
tratta delle maggiori associazioni ambientaliste, le grandi associazioni dei medici specialistici, i Sindaci delle
città con il maggior numero di vittime dell’amianto, tutte le Agenzie regionali dell’ambiente, i Centri
Operativi Regionali per la ricerca dei tumori professionali, una delle più grandi associazioni delle imprese
agricole, le maggiori organizzazioni confederali dei sindacati e, infine e ma non ultima, la Fondazione dello
Sviluppo Sostenibile.
Nella Lettera aperta vengono indicati precisi punti di intervento:
– l’estensione del superbonus 110% per la bonifica dell’amianto negli immobili privati;
– la copertura finanziaria da parte dell’Inail di tutte le richieste di contributi da parte delle imprese
artigiane, industriali, commerciali e agricole per la bonifica dell’amianto;
– il finanziamento della ricerca clinica per le terapie efficaci per la cura dei tumori asbesto correlati;
– il miglioramento delle prestazioni economiche del Fondo per le Vittime dell’Amianto;
– la riconsiderazione dei tempi di accesso alla pensione per i malati e gli esposti all’amianto che hanno
un’attesa di vita decisamente inferiore a quella della popolazione generale.
Richieste specifiche e prioritarie che potranno essere arricchite dal contributo dei Ministri, dei parlamentari e
da altre proposte scaturite dal dibattito pubblico.
Il COORDINAMENTO NAZIONALE ASSOCIAZIONI AMIANTO: AEA (Associazione Esposti Amianto); AIEA (Associazione Italiana Esposti
Amianto) Nazionale; AIEA Matera; AICA (Associazione Italiana contro l’amianto); ANL (Associazione Nuovi Lavori); ANMIL
(Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro); AREA; AFEA (Coordinamento Amianto e Altri Rischi pro
Comparto Difesa); AVANI (Associazione Vittime Amianto); Associazione Italiana Contro l’Amianto; Associazione Regionale Ex Esposti
Amianto-Oristano; CAVEA AMIANTO; Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio; Comitato Permanente
Esposti Amianto e Ambiente; CONFIAL (Confederazione Italiana Autonomi Lavoratori); CONTRAMIANTO (Associazione Esposti
Amianto e Altri Rischi-Onlus); EARA (European Asbestos Risks Association); ENAS; ENASC (Ente Nazionale Assistenza Sociale ai
Cittadini); Gruppo Aiuto Mesotelioma, Sportello Amianto Nazionale.
Email: segreteria@cnaa.itL’obiettivo è rendere concreti questi impegni nei provvedimenti sugli investimenti in discussione e in
approvazione al Parlamento in queste ore sul DEF, Documento di Economia e Finanza, sul Recovery
Plan e nella prossima legge di Bilancio.
L’amianto continua a mietere vittime. Le stime più accreditate valutano in oltre 3.000 all’anno le vittime per
amianto, ma ci sono anche valutazioni che arrivano a 6.000 vittime all’anno. La differenza è data
dall’incognita dei tumori polmonari asbesto correlati, che sono più difficili da classificare, mentre per i
mesotelioma viene stimata una media annua di oltre 1.500 vittime dal ReNaM, il Registro Nazionale dei
Mesotelioma dell’Inail.
UFFICIO STAMPA:
Marinella de Maffutis – 06.54196205/215 – 329.0582315
Carmina Conte – 393.1377616
Maura Crudeli – 392.9765786
Cinzia Manzoni – 329.0915734


LETTERA APERTA

On. Maria Elisabetta Alberti Casellati
On. Roberto Fico
Presidenti del Senato della
Repubblica e della Camera dei Deputati
Prof. Mario Draghi
Presidente del Consiglio dei Ministri
Signori Ministri di Salute, Lavoro,
Transizione Ecologica, Economia,
Sviluppo Economico, Giustizia,
Istruzione, Università e Ricerca
On. Presidenti dei Gruppi Parlamentari
Liberiamo il futuro delle prossime generazioni dalle malattie e dalle morti per Amianto

Nella speranza e certezza che presto, tutti insieme, sapremo uscire dall’incubo del Covid, rimane
l’insidia ancora più pericolosa e subdola, assassino implacabile, dell’AMIANTO.
L’AMIANTO rimane la causa della maggiore morbilità e mortalità per i lavoratori ed aumenta
anche la quota dei cittadini inermi e inconsapevoli che per trasmissione familiare o ambientale vengono
colpiti dalle patologie causate dall’amianto.
Per i prossimi 30, 40 anni e oltre, continueremo ad avere una striscia inesorabile di vittime
innocenti. L’unico modo per ridurre, interrompere questa strage silenziosa, è accelerare la bonifica
dell’amianto in tutti gli ambienti di vita e di lavoro e garantire una migliore assistenza sanitaria e tutela
sociale.
Possiamo migliorare la tutela sociale ed evitare, ridurre le prossime vittime con operazioni
immediate quali:
– Estendere il super bonus del 110% direttamente alla bonifica dell’amianto negli immobili
privati, come voce specifica oltre a quanto previsto per la sicurezza sismica e l’efficienza energetica;
– Pieno utilizzo delle risorse Inail per la bonifica dell’amianto nei processi produttivi e negli
impianti industriali, commerciali ed agricoli, alzando la copertura del contributo al 100%. Ogni anno la
domanda delle imprese per tali contributi è superiore di quattro volte le disponibilità finanziarie messe a
disposizione dall’Inail e contemporaneamente gli avanzi di gestione dell’Istituto pari a 4,5 miliardi
nell’ultimo triennio rimangono nelle casse dello Stato;
– Finanziare la ricerca per la cura dei tumori asbesto correlati, a partire dal Mesotelioma. I
primi, anche se piccoli, avanzamenti nella cura del mesotelioma, non sono stati sostenuti dalla ricerca
pubblica. Le vittime dell’amianto per oltre il 70% sono per causa lavorativa: operai, tecnici, artigiani e
piccoli imprenditori;
– Rendere più dignitose le attuali prestazioni del Fondo per le Vittime dell’Amianto,
prendendo a riferimento i trattamenti dei fondi similari degli altri Stati Europei;
– Riconsiderare i tempi di accesso alle prestazioni previdenziali per i malati e gli esposti
all’amianto, che hanno un’attesa di vita di molto inferiore a quella della popolazione generale in uno
spirito di equità sociale.
Investire subito sulle problematiche dell’amianto comporta risultati immediati tutti positivi: PIÙ
lavoro ed occupazione, PIÙ sicurezza ambientale, PIÙ tutela sociale e sanitaria.
Tutto ciò renderà PIÙ sereno e sicuro il futuro delle prossime generazioni.
Confidando in un cenno di riscontro positivo, Vi auguriamo un buon lavoro.I FIRMATARI
CNAA – Coordinamento Nazionale Associazioni Amianto
AEA (Associazione Esposti Amianto); AIEA (Associazione Italiana Esposti Amianto) Nazionale;

AIEA Matera; AICA (Associazione Italiana contro l’amianto); ANL (Associazione Nuovi Lavori);
ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro); AREA; AFEA
(Coordinamento Amianto e Altri Rischi pro Comparto Difesa); AVANI (Associazione Vittime
Amianto); Associazione Italiana Contro L’Amianto; Associazione Regionale Ex Esposti AmiantoOristano; CAVEA AMIANTO; Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel
Territorio; Comitato Permanente Esposti Amianto e Ambiente; CONFIAL (Confederazione Italiana
Autonomi Lavoratori); CONTRAMIANTO (Associazione Esposti Amianto e Altri Rischi-Onlus);
EARA (European Asbestos Risks Association); ENAS; ENASC (Ente Nazionale Assistenza Sociale
ai Cittadini); Gruppo Aiuto Mesotelioma; Sportello Amianto Nazionale.
Le Associazioni Sindacali: Cgil, Cisl, Uil
Le associazioni ambientaliste: Legambiente, Greenpeace, WWF
I Sindaci dei Comuni di: Casale Monferrato, Broni, Monfalcone, Muggia, La Spezia, Pistoia,
Carrara, Lecco, Como
Le Associazioni dei Medici: AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica); AIRTUM
(Associazione Italiana dei Registri dei Tumori); SIAPEC (Società Italiana di Anatomia Patologica e
Citologia Diagnostica); MD (Medicina Democratica); ISDE (Medici per L’Ambiente); AIE
(Associazione Italiana Epidemiologia)
Le Agenzie Ambientali: ASSOARPA (Associazione delle Agenzie Ambientali Regionali e
Provinciali di Trento e Bolzano)
I COR (Centri Operativi Regionali per la ricerca e monitoraggio dei Tumori Professionali) di:
Puglia, Toscana e Sicilia
Università e Fondazioni: Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile
Le Associazioni delle imprese: Coldiretti

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