La “questione ILVA” riletta in presa diretta, dalla stanza dei bottoni. Può essere definito così “ILVA. Lavoro e bugie contro salute e verità” (Altrimedia Edizioni, prefazione del magistrato Roberto Oliveri Del Castillo, postfazione di Alfonso Pecoraro Scanio), il volume scritto dall’avvocato Maurizio Rizzo Striano, un legale che ha seguito “dall’interno” tutte le vicissitudini dal 2006, con il Governo Prodi fino all’attualità recente – con il discusso stabilimento di Taranto sul banco degli imputati – e ha ripercorso le tappe salienti di una questione sulla quale non è ancora stata scritta la parola fine.

Un libro che, supportato da un’ampia documentazione, ricostruisce la vicenda ILVA minuziosamente, opera di un autore che è stato presidente della Commissione IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control ossia Prevenzione e Controllo Integrato dell’Inquinamento) e competente al rilascio dell’AIA per l’ILVA insediata dal Ministro Alfonso Pecoraro Scanio – che ha firmato la postfazione – durante il secondo governo Prodi.

Dalla prefazione di Oliveri Del Castillo: “Maurizio Rizzo Striano vi condurrà per mano attraverso una materia complessa resa facile e leggibile anche ai meno esperti, e vi spiegherà la storia dell’ILVA di Taranto degli ultimi 15 anni attraverso scelte discutibili, contraddizioni, aggiramenti, elusioni e tradimenti delle norme nazionali ed europee, portate avanti da chi quelle norme avrebbe dovuto rispettare e far rispettare.

Un testo documentato come un saggio, ma leggibile come un romanzo, una distopia, come si chiama il genere delle utopie negative in letteratura (come 1984 di Orwell o Il mondo nuovo di Huxley), ovvero quelle che descrivono un mondo futuro negativo o spaventoso, dove la vita non conta niente e i valori positivi vengono sovvertiti per portare all’estremo degli antivalori materiali, fino alla messa in discussione della vita stessa. Ed è quello che accade a Taranto, con l’unica differenza che ciò di cui si discute non viene posizionato in un futuro immaginario e irreale, ma è la realtà che i cittadini di Taranto provano sulla loro pelle da 60 anni”.

LA CASA EDITRICE

Oltre venti milioni di pagine pubblicate, più di 200 libri in catalogo per 150 autori: i numeri della casa editrice Altrimedia, una realtà nata e cresciuta a Matera, parlano da soli.

Nel corso degli anni Altrimedia ha saputo spaziare sul territorio nazionale accogliendo nel proprio catalogo autori non esclusivamente lucani e riuscendo a distribuire e diffondere i testi in tutte le regioni della Penisola.

Una piccola casa editrice, Altrimedia, con un progetto editoriale importante portato avanti, da sempre, con passione e con cura grazie alla sensibilità, alla passione e alla lungimiranza delle persone che in Altrimedia lavorano. Persone che hanno voglia di mettersi in gioco accogliendo nuove proposte, nuove sfide e utilizzando per un prodotto senza tempo quale, appunto, il libro le nuove tecnologie. Altrimedia è infatti consapevole dell’importanza di parlare anche i nuovi linguaggi del web, ormai imprescindibili.

Ogni pubblicazione è inserita in un percorso a 360 gradi che parte dal progetto grafico e comprende la stampa e la promozione. “Fare” un libro significa mettere in moto un processo che non si limita soltanto alla pubblicazione.

Altrimedia accompagna l’autore passo dopo passo, forte dell’esperienza e della competenza che la contraddistinguono.

L’AUTORE

Maurizio Rizzo Striano, classe’ 57, avvocato. È stato componente presso la Corte Suprema di Cassazione del gruppo di lavoro “Ecologia e Territorio” e vicepresidente del Comitato preposto alle funzioni di organismo pagatore istituito presso l’AGEA. Dal 2002 al 2009 ha presieduto il collegio arbitrale della Federazione nazionale dei Verdi.

È stato nominato, con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 18 dicembre 2006, componente della Commissione nazionale IPPC per il rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali di competenza statale. In tale Commissione venne disegnato, fra l’altro, quale Commissario referente sugli impianti ILVA di Taranto. Con D.M. del 25 settembre 2007 è stato nominato Presidente della Commissione nazionale IPPC.

Tra le sue opere: Processo ai partigiani (Corbo editore). Ha firmato uno dei capitoli di European Psycho (Aracne) a cura di Angelo Consoli.