Bauu… La nota del consigliere di opposizione al Comune di Miglionico, Giuseppe Dalessandro, sulla vicenda dei cani fantasma https://giornalemio.it/politica/miglionico-e-il-mistero-dei-cani-fantasma/ pubblicata nel giugno scorso ha fatto scaturire una risposta non dell’Amministrazione comunale ma del gestore della coop Chinook, il signor Nicola Filazzola, che spiega con una lunga e argomentata nota come stiano le cose-

I randagi miglionichesi sono stati adottati. Merito di una sensibilità animalista che, evidentemente, non esiste in altri centri.

Il gestore pone altri interrogativi del quale non esprimiamo alcuna valutazione, non conoscendo consistenza, veridicità e riscontri. Giusta la considerazione che i soldi risparmiati con il randagismo si possano investire nei servizi sociali a favore delle fasce deboli della popolazione.

Le risorse sono sempre più risicate e i Comuni, tutti, devono fare delle scelte con obiettività.

La parola, questa volta, alle Amministrazione comunali. Tutte: dalla capitale europea della Cultura, Matera, alla città del castello del Malconsiglio Miglionico a quella di Ferrante di Aragona, Ferrandina.

 

RISPOSTA AL CONSIGLIERE COMUNALE DI MIGLIONICO GIUSEPPE D’ALESSANDRO

Con riferimento agli articoli di stampa pubblicati sui quotidiani locali relativi alla così detta questione dei cani “fantasma” ed in particolare alle dichiarazioni riportare in detti articoli da parte del consigliere comunale di Miglionico, Giuseppe D’Alessandro, è necessario a nostro parere, fare alcune precisazioni e, stigmatizzare alcune situazioni che si sono verificate dopo l’affidamento del servizio di cattura, mantenimento e cura dei cani randagi alla Coop. Chinook da parte del Comune di Miglionico.

Ci si chiede come mai, di tutti i cani ospitati al canile di Matera in questione, solo i cani appartenenti al Comune di Miglionico siano stati fatti adottare. Per quale motivo lo stesso destino non è toccato ai cani dello stesso canile ma appartenenti ad altri comuni come Stigliano, Montalbano, Grassano, Ferrandina, Calciano, Accettura, Pisticci?

Quanti affidi sono stati fatti dal canile di Matera in questione nell’arco dell’anno? Si rende noto che di 160 cani di Miglionico, il 15 giugno sarebbero dovuti essere trasferiti dal canile di Matera al canile di Ferrandina, neanche uno sia rimasto senza adozione. È ovvio che, anche per un ingenuo, la questione possa destare qualche sospetto.

Sarà forse che i cani del comune di Miglionico abbiano un fascino particolare, a differenza dei cani appartenenti ad altri comuni? Sarà che i volontari che si sono occupati delle loro adozioni siano particolarmente convincenti (solo e sempre per le adozioni dei cani di Miglionico, però!)? Bene, se così fosse, perché non farlo anche per i cani degli altri comuni?

Il vero volontario inteso come animalista non suddivide i cani in “serie A” e “serie B”. Un cane non può essere tra i favoriti o non favoriti a seconda del comune di appartenenza.

E allora perché tanto accanimento verso i cani e verso il canile di Ferrandina? Perché nessuna di queste persone che si definisce “volontario” si è degnata di recarsi al canile di Ferrandina per valutare personalmente la struttura, i cani e tutto il resto? Tutto questo porta inevitabilmente a pensare che l’interesse non sia tanto il benessere dei cani, bensì altro.

Negli ultimi tre anni il canile di Ferrandina è stato visitato diverse volte dai Carabinieri dei NAS, Carabinieri Forestali, Ministero ed anche Ispettorato del Lavoro superando, con tanto di complimenti, tutti i tipi di controllo. D’altronde, se non fosse vero, il canile sarebbe stato chiuso.

A questo punto di contro, invece, si è costretti, nostro malgrado, a porre alcune domande alle Istituzioni interessate, alle associazioni animaliste al fine di dare una corretta informazione all’opinione pubblica, visti alcuni commenti sulla questione apparsi soprattutto sui “social”:
1. le associazioni che tanto si danno da fare hanno verificato le condizioni di benessere animale nel canile di Matera in questione?
2. E gli affidi, su quali basi, secondo quale criterio, e, soprattutto, quando sono stati effettuati?
3. E ancora, i cani affidati, dove sono e da chi sono detenuti?
4. Come mai ultimamente, alcuni Enti pubblici hanno bandito gare di appalto per l’affidamento del servizio in questione che sembrano “abiti” cuciti su misura da abili e esperti sarti ?
5. Se è vero che tanto limita la libera concorrenza dal mercato ed ha come conseguenza un aumento di costi per l’ente appaltante, come mai tutto tace in spregio alle direttive impartire dalla corte dei conti?
6. Quali sono le spese, in termini economici, sostenute dai vari enti?

Qual è il reale motivo per escludere la Coop Chinook, e quindi il canile di Ferrandina, dalle gare d’appalto?
È bene considerare che i soldi risparmiati dalla gestione del randagismo si potrebbero investire nel sociale e favorire maggiori servizi soprattutto per anziani, bambini, disabili e cittadini in generale.

Il problema del randagismo è un problema serio sia dal punto di vista economico, che dal punto di vista sanitario ed è ovvio che, se si continua ad operare in questo modo, non si arriverà mai alla risoluzione dello stesso.

Va da sé che la nostra cooperativa difenderà i propri interessi nelle sedi opportune nessuna esclusa.”

Nicola Filazzola