mercoledì, 28 Settembre , 2022
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Energia e caro bollette. Servono progetto, autonomia e competenze

La guerra in Ucraina con i tagli delle forniture dei gasdotti russi di Gazprom c’entrano fino a un certo punto sul caro bollette e sull’aumento dei prezzi delle materie prime nel settore alimentare. La verità, ampiamente illustrata nelle trasmissioni di inchiesta giornalistiche dalla schiena dritta e da analisti che vanno al cuore dei problemi, è legato al cartello della speculazione in borsa che ha nel cuore dell’Europa- la borsa di Amsterdam( Olanda) – il termometro di come devono andare le cose ai nostri danni, naturalmente. L’Europa tenta e tende a un tetto, ma ci sono i distinguo di alcuni Paesi che avevano un rapporto privilegiato nell’acquisto di gas e materie prime. L’Italia si è arrangiata acquistando quantitativi ovunque: dall’Africa all’Asia. Ma non può durare in eterno. Serve autonomia produttiva da fonti rinnovabili, preferibilmemte, ma la campagna elettorale ha fatto emergere la ”lobbye” trasversale dell’affarismo legato al nucleare pulito. Se ne riparlerà dopo i consueti compromessi, come abbiamo visto nell’Unione Europea.

E l’Italia? E la Basilicata come osserva Antonio Serravezza, potenziale assessore alle politiche energetiche regionali, deve darsi una mossa. Abbiamo sole, vento, acqua e una Società energetica lucana (Sel) che è riuscita o le hanno fatto fare poche cose. Se si riuscisse a ricoprire i tetti di scuole, ospedali, caserme, di enti locali e via via anche di abitazioni privati sarebbe un passo avanti concrete, insieme a parchi eolici ma senza devastare ulteriormente il paesaggio. Scelte oculate. E poi c’è il settore estrattivo da petrolio ( dal quale avremo forniture di gas e riduzione dei costi in bolletta) ma a decidere è il Governo centrale. Potrebbe decidere di potenziare le concessioni, visto che la nostra dorsale appenninica è inzuppata di petrolio. E ritorniamo a bomba: non siamo autonomi e non abbiamo capacità organizzative per farlo. L’inverno , come le elezioni, sono alle porte…mentre girano le pali del parco eolico tra Stigliano e Craco.

BOLLETTA QUANTO MI COSTI:

Tutti hanno ragione da vendere ma nessuno è riuscito a mettersi d’accordo. Sto parlando dei costi spropositati dell’energia elettrica si parla e si parla ma non si arriva ad una conclusione e quindi ad una risoluzione per fermare il prezzo al consumo. Io sono al fianco di tutti gli imprenditori e le famiglie che lottano contro gli aumenti dell’energia elettrica e non possono essere lasciati soli, la cui serenità viene messa a dura prova da questi aumenti. Ribadisco: i ristori non bastano, servono risposte concrete guardando al futuro. Io e, penso tanti di voi, ci chiediamo perché l’energia pulita proveniente da fonti rinnovabili viene pagata come l’energia da fonti fossili? La Basilicata potrebbe aspirare all’autosufficienza energetica per non ritrovarsi salassi anche peggio che nel resto del Paese? Vorrei capire come mai la nostra piccola e ricca Basilicata non abbia tutto il diritto di rivendicare i diritti di una regione che continua ad essere sfruttata e impoverita senza prospettive di sviluppo.

In qualsiasi canale televisivo italiano vedi bollette da paura sventagliate dagli imprenditori. Siamo giunti ad una situazione difficile e non più sostenibile, gridano nelle piazze, ci stanno togliendo la dignità del lavoro e di fare impresa. Dopo la pandemia, ora stiamo subendo l’aumento ingiustificato dei costi dell’energia elettrica e del gas ed è necessario farsi sentire. E’ strano che a Matera nessuno abbia ancora organizzato una manifestazione per protestare contro il caro bollette che sta mettendo in ginocchio commercianti, albergatori ed i ristoratori eppure l’economia della nostra città è fortemente sostenuta dal turismo. Ieri i sul Corriere della Sera, un articolo suggeriva le città italiane da visitare nel periodo natalizio e Matera era nella lista tra le maggiori attrazioni nazionali di sempre. Riusciranno le attività materane a resistere fino a fine anno? Pochi giorni fa è stato inaugurato uno dei tre parchi eolici più grandi d’Italia tra Stigliano e Craco e la capacità di 79 GWh all’anno aggiunta a quella degli altri due parchi eolici in Basilicata offriamo al sistema nazionale la bellezza di 463 MW. Il nuovo parco eolico di Craco-Stigliano potrebbe offrire energia elettrica a tutta la città di Matera. La palla viene rilanciata al nuovo governo che si insedierà dopo le elezioni di domenica prossima.

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