Certo ,se si riuscisse a modificare una serie di incongruenze di impostazione e di percorso la raccolta differenziata dei rifiuti anche a Matera farebbe sentire peso e convenienza. E’ un bando ereditato pensato e impostato senza guardare territorio, peculiarità ( come i rioni Sassi e l’assenza di spazi di stoccaggio dei mastelli o bidoni come li chiamano alcuni), orari, frequenze e con tutti i limiti che la cosa comporta. Ma quello che continua a mancare è l’informazione. Lo ripeteremo fino alla noia : serve l’informazione diretta ‘’ vis a vis’’ di divulgazione e informazione sul come fare e perché, perché una buona metà della popolazione è fatta di over 60 poco avvezza alle APP da scaricare sul telefonino. Alcuni ha conservato le brochure, distribuite prima dell’estate, altre le hanno cestinate con i folder pubblicitari. E allora serve chi ‘’fisicamente’’ faccia questo tipo di lavoro, prezioso, e necessario. Anche per evitare l’abbandono di buste ‘’indifferenziate’’ di rifiuti, preda di cani, gatti randagi e di cinghiali che raggiungono la città. Qualcuno ha storto il naso sullo spikeraggio. Ma Matera, con una percentuale ancora limitata di abitudini all’innovazione, ha bisogno ancora di questo tipo di contributo. La riflessione di Antonio Serravezza su quanto è auspicabile è un contributo a fare bene e meglio.

DIFFERENZIAMO
E’ possibile che non riusciamo ad entrare nell’ordine di idee che la raccolta differenziata dei rifiuti, se fatta con diligenza, può essere un incentivo per tutti noi? Purtroppo ancora c’è confusione e in alcune zone di Matera il servizio del ritiro non è costante e gli orari del ritiro non è più quello comunicato dalla società preposta. Ormai il servizio è attivo in tutte le zone della città ma a questo punto serve una messa a punto del calendario e degli orari di conferimento e di ritiro e alcuni servizi debbono necessariamente essere raddoppiati come il “secco non riciclabile” che attualmente nel calendario il ritiro è stabilito una sola volta alla settimana. Sappiamo he in varie regioni italiane, soprattutto del nord, si fa la raccolta differenziata dei rifiuti in modo preciso, puntuale e controllato. Sappiamo anche che nelle regioni più virtuose si è trovato il modo meno inquinante per smaltire i rifiuti raccolti, spesso trasformandoli e traendo profitto dalla loro trasformazione. Mi pongo la domanda, con ogni probabilità banale. Per non dire sciocca: per quale ragione non si obbligano i cittadini italiani a differenziare i loro rifiuti allo stesso modo, dalla Sicilia fin nel comune più settentrionale d’Italia? Perché i rifiuti non si trattano allo stesso modo da nord a sud? Perché dalla loro trasformazione non si possono trarre ovunque gli stessi vantaggi? Perché nelle diverse città devono esserci differenti metodi di raccolta? Perché a Roma si può conferire tutti i tipi di rifiuti in qualsiasi momento del giorno e della notte, mentre l’umido a Matera si può gettare solo il lunedì, mercoledì e sabato con le conseguenze che ben immaginiamo in termini di cattivi odori specialmente nei mesi estivi? Credo che la Rai regionale e TRM dovrebbero rendere un servizio pubblico ai cittadini facendo un ciclo di trasmissioni con l’intento di educare la popolazione a smaltire in modo corretto e uguale su tutto il territorio regionale. Lo so, ho fatto troppe domande, forse anche sciocche ma, se qualcuno può, mi si cominci a dare una risposta, e non banale.