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Decoro urbano diamo una mano. Premio Fai a scuole di Pisticci e Nova Siri

Bravi ragazzi che, con il coordinamento degli insegnanti, hanno colto appieno la sfida del Fondo per l’ambiente italiano , con due progetti di rigenerazione urbana nell’ambito del concorso “Decoro urbano diamo una mano’’. Si tratta di due scuole della provincia di Matera: la classe V A dell’Istituto comprensivo Padre Pio da Pietrelcina di Pisticci con il progetto per “Oltre il muro – Un terrazzo sul sapere”,
che prevede la riqualificazione dell’ingresso della scuola e la IV A dell’Istituto di istruzione superiore Enrico Fermi di Nova Siri. In questo caso il progetto ha per tema “Allarghiamo i nostri orizzonti – Rigenerazione urbana di piazza Troisi”, per la
riqualificazione di Piazza Troisi

IL FAI PREMIA LE CLASSI
CON I MIGLIORI PROGETTI DI RIGENERAZIONE URBANA
In una scuola milanese centinaia di ragazzi per la cerimonia di premiazione
del concorso per la Scuola del FAI “Decoro Urbano. Diamo tutti una mano”
con 1.500 classi partecipanti e 600 progetti pervenuti, tra cui i 12 vincitori:
la risposta della Scuola all’impegno del FAI per l’educazione civica

IN BASILICATA 2 CLASSI VINCITRICI:
V A DELLASCUOLA PRIMARIA – I.C. PADRE PIO DA PIETRELCINA DI PISTICCI (MT)
per “Oltre il muro – Un terrazzo sul sapere”,
progetto realizzato di riqualificazione dell’ingresso della scuola
IV A DELL’IIS ENRICO FERMI DI NOVA SIRI (MT)
per “Allarghiamo i nostri orizzonti – Rigenerazione urbana di piazza Troisi”,
progetto di riqualificazione di Piazza Troisi
Milano, lunedì 25 maggio 2026 – Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, alla presenza della Direttrice Culturale Daniela Bruno, ha premiato presso l’ITT e Liceo Linguistico A. Gentileschi di Milano i vincitori del concorso nazionale “Decoro Urbano. Diamo tutti una mano”, organizzato per l’anno scolastico 2025/26 e rivolto alle scuole di ogni ordine e grado: 12 progetti di rigenerazione urbana realizzati da scuole di varie regioni italiane che si sono distinti fra i 600 ricevuti da oltre 1500 classi di tutta Italia e che hanno rappresentato al meglio il concetto di decoro, ben esplicito nelle linee guida emanate dal Ministero e da sempre caro anche al FAI, che unisce l’educazione civica e la tutela del patrimonio, e che si fonda su principi costituzionali (articolo 9 e 118) per cui il cittadino può e deve fare la sua parte anche nella tutela e nella cura dell’ambiente che ci circonda.
Il concorso nazionale, iniziativa del FAI a cui ogni anno, dal 2000, partecipano migliaia di classi, è pensato proprio per formare i giovani a una cittadinanza attiva e consapevole e per avvicinarli al tema della tutela del paesaggio e del territorio, coinvolgendoli in prima persona coi loro docenti su progetti che hanno il potenziale di migliorare concretamente l’ambiente in cui vivono.

“La missione del FAI è innanzitutto educativa, perciò il programma per la Scuola del FAI è un pilastro della nostra attività, accanto alla cura dei Beni. Con questo concorso abbiamo voluto invitare i ragazzi a prendersi cura direttamente di spazi pubblici vicini e quotidiani, ma abbandonati e degradati, non solo per scoprire il valore che essi hanno avuto nella loro storia e per la loro comunità, ma soprattutto perché interessarsi allo spazio pubblico e contribuire insieme a migliorarlo per tutti è un potente strumento di educazione alla convivenza civile. Imparare a curare lo spazio pubblico è un grande esercizio per costruire comunità capaci di vivere bene insieme. È uno strumento di pace” dichiara Daniela Bruno, Direttrice Culturale FAI.
Dopo una fase preliminare di formazione teorica, sulla base dal materiale didattico fornito dal FAI e da una serie di eventi formativi online sul tema della riqualificazione, della rigenerazione e del decoro urbano, ogni classe ha scelto i luoghi su cui lavorare, individuando nel loro territorio spazi identitari ritenuti importanti per le loro comunità come piazze, aree verdi, biblioteche, strade storiche, le stesse scuole ed edifici abbandonati: per ognuno è stato effettuato uno studio approfondito storico, culturale e sociale, individuandone criticità e opportunità e coinvolgendo direttamente le comunità con interviste e sondaggi, anche entrando in contatto con istituzioni locali e associazioni.

Alcune classi non si sono fermate alla sola fase progettuale, ma si sono impegnate in prima persona per migliorare concretamente alcuni spazi, come l’ingresso della scuola o la cancellata di un parco municipale. I lavori presentati sono stati complessi e sinergici, realizzati utilizzando anche strumenti contemporanei come l’Intelligenza Artificiale e programmi di grafica per realizzare mappe in 3D.
Sono 2 le classi vincitrici della Basilicata che ricevono in premio del materiale didattico e buoni per organizzare delle attività di scoperta del territorio a cura del Tour Operator Stippelli – travel to learn, sponsor tecnico dell’evento: V A della Scuola Primaria – I.C. Padre Pio da Pietrelcina di Pisticci (MT); IV A dell’IIS Enrico Fermi di Nova Siri (MT).
Alle classi vincitrici si aggiungono 10 menzioni speciali, grazie alle quali le classi riceveranno una iscrizione “Classe Amica FAI” per il prossimo anno scolastico; una è lucana, la IV B della Scuola Primaria – IC Padre Pio da Pietrelcina di Pisticci (MT).
Il concorso nazionale è uno dei quattro progetti- insieme ad “Apprendisti Ciceroni”, “Giornate FAI per le scuole” e le gite nei Beni del FAI- con cui la Fondazione dalla sua nascita ha coinvolto complessivamente più di 4 milioni di bambini e ragazzi. Il programma “FAI per la Scuola” prevede un piano annuale ricco e articolato che, dalle scuole dell’infanzia alle scuole secondarie di II grado, offre a docenti e alunni attività formative speciali, anche riconosciute con crediti formativi o come esperienze di Formazione Scuola Lavoro.
Dal 1996 “Apprendisti Ciceroni” coinvolge ogni anno decine di migliaia di studenti (quasi 600.000 in tutto, oltre 27.000 nel 2025) nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano, dapprima invitandoli a studiare, in classe, con i loro docenti e con i volontari del FAI, luoghi speciali del proprio territorio, e poi rendendoli protagonisti delle Giornate FAI di Primavera e di Autunno come narratori di quei luoghi. Le “Giornate FAI per le scuole” sono una manifestazione interamente dedicata alle scuole che da 15 anni la Fondazione organizza in tutta Italia su modello delle Giornate FAI di Primavera e d’Autunno, dove hanno partecipato 7.500 Apprendisti Ciceroni e quasi 36.000 studenti in visita in 239 luoghi aperti dalle Delegazioni. Per ringraziare l’impegno degli studenti nel progetto, alla cerimonia di premiazione ha presenziato anche una delegazione di Apprendisti Ciceroni di alcune scuole milanesi, che hanno ricevuto un attestato speciale.
Altra attività del FAI per la Scuola riguarda le visite didattiche nei 75 Beni del FAI in tutta Italia, che contano a oggi quasi un milione e mezzo di presenze tra docenti e studenti, di cui 70.000 nel 2025, con contenuti e attività multidisciplinari appositamente pensati e costruiti, per momenti di approfondimento culturale ed esperienza sul campo.
Inoltre, le scuole vengono coinvolte anche per il programma I Luoghi del Cuore, il più importante strumento che i cittadini hanno a disposizione per partecipare in concreto a salvaguardare e tramandare i beni culturali e ambientali che hanno a cuore, dove gli studenti hanno un ruolo sempre più attivo nelle comunità di patrimonio: solo nel 2024 hanno partecipato a “I Luoghi del Cuore” 538 istituti scolastici italiani, in 17 regioni, e ai loro voti si sono aggiunti quelli arrivati da 92 scuole con sede all’estero. Completa l’ampia offerta del FAI per le scuole una speciale piattaforma e-learning online dal 2025 con video esclusivi che approfondisce le professioni dei Beni Culturali, nell’ottica delle attività di orientamento in linea con le recenti indicazioni ministeriali.
Si ringrazia il Ministero dell’Istruzione e del Merito per la preziosa collaborazione, nell’ambito del Protocollo d’Intesa sottoscritto nell’ottobre 2023, volta a promuovere una concreta educazione civica e ambientale.
Per maggiori informazioni: www.faiscuola.i
FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS
Ufficio Comunicazione Stampa e New Media – Daniela Basso tel. 347.6384362; d.basso@fondoambiente.it
Ufficio Comunicazione Stampa e New Media – Andrea Grandi tel. 340.3656905; a.grandi@fondoambiente.it
Ufficio Comunicazione Tv e Radio – Novella Mirri tel. 334.6516702; n.mirri@fondoambiente.it
I PROGETTI LUCANI VINCITORI DEL CONCORSO PER L’A. S. 2025/26
“DECORO URBANO. DIAMO TUTTI UNA MANO”
Scuola Primaria – I.C. Padre Pio da Pietrelcina (V A) di Pisticci (MT)
“Oltre il muro – Un terrazzo sul sapere”
Intervento effettivamente realizzato di riqualificazione dell’ingresso della scuola ed esempio di cittadinanza attiva e impegno civile.
Gli alunni hanno realizzato un murale colorato sul muro di fronte all’ingresso della scuola, che ritenevano anonimo e grigio, disegnando un terrazzo con fiori e farfalle, un arcobaleno che poggia su basi costituite da libri e aggiungendo parole come “impara, sogna e crea”. Al terrazzo sono inoltre stati apposti vasi veri con dei fiori.
IIS Enrico Fermi (IV A) Nova Siri (MT)
“Allarghiamo i nostri orizzonti – Rigenerazione urbana di piazza Troisi”
L’intervento di riqualificazione di Piazza Troisi, situata a Marina di Nova Siri in una posizione centrale tra la chiesa e il teatro, nasce dall’analisi dello spazio esistente e dalla volontà di migliorarne sia la qualità architettonica sia la fruizione da parte della comunità.
Pur avendo una struttura riconoscibile caratterizzata da una sequenza di arcate, la piazza attualmente risulta piuttosto stretta e visivamente compressa, a causa anche dalle recinzioni che delimitano alcuni campetti sportivi e un oratorio.
L’obiettivo primario del progetto è il decoro urbano di questo luogo, con la pulizia delle scritte vandaliche ma anche la sua manutenzione costante, accanto a un intervento sugli archi e sulla struttura che avrebbe dovuto sostenere una fontana mai realizzata. Al suo posto gli studenti hanno progettato un palchetto circolare a gradoni: questi elementi possono essere utilizzati sia come sedute nella vita quotidiana, sia come supporti multifunzionali in occasione di eventi, convegni e manifestazioni. A ciò si aggiunge la colorazione parziale della sequenza di archi, creando una finta prospettiva che genera maggiore profondità e apertura visiva. La scelta cromatica – tonalità di blu che sfumano progressivamente verso il rosa – richiama i colori del tramonto e valorizza lo spazio urbano sia dal punto di vista estetico che percettivo.

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