Ora un progetto, poi una deroga, poi un intervento e un investimento come quello del tritovettovagliamento per ridurre i costi di smaltimento, ma la questione del percolato spunta fuori periodicamente. Eppure stanziamenti e interventi di bonifica si susseguono, ma le acque di tracimazione, scolo vengo fuori e allora siamo punto e daccapo.Nei giorni scorsi l’assessore all’igiene urbana del Comune di Matera, Stefano Zoccali, aveva annunciato tempi breve per risolvere tutto o quasi,per mettere in sicurezza la discarica per rifiuti solidi urbani di Borgo La Martella. La denuncia del consigliere Antonio Materdomini (M5S) riaccende i riflettori su una questione, che negli anni è andata avanti con l’ordinario tra i tempi limitati, a far presto, tra inchieste giudiziarie e proteste dei residenti, al quale in pià di una occasione – passando da una amministrazione all’altra con una breve pausa di gestione commissariale- per risolvere definitivamente la questione. Alla fine ci hanno rimesso tutti e con una spesa fissa per le casse comunali: lo smaltimento del percolato. Siamo alla volta buona? Chissà. La discarica una volta chiusa dovrà essere gestita in sicurezza per i prossimi anni, ma con soluzioni definitive. Lo chiedono i cittadini e l’ambiente
MATERDOMINI: LA ASM HA CHIESTO DI INTERVENIRE
Le acque di falda sottostanti l’area della discarica di La Martella sono inquinate: la sconcertante notizia arriva direttamente dall’Azienda Sanitaria Locale di Matera dopo alcune analisi svolte. In particolare, le indagini confermano l’ inquinamento delle falde acquifere sotterranee e la fuoriuscita di percolato da uno dei piezometri.
Una situazione nel complesso molto pericolosa, a tal punto che le ASM in una nota ufficiale (Prot. n. 20160020126), chiedono al Comune di Matera l’emanazione di un’ordinanza urgente per vietare l’uso delle acque di falda nei pressi della discarica in zona La Martella.
Nel documento si legge testualmente: “si chiede che venga emanata ordinanza, ai fini della salute pubblica, tendente al divieto di utilizzo delle acque per qualunque scopo, eventualmente impiegate da insediamenti umani, produttivi e zootecnici presenti nella zona interessata.” Inoltre le ASM precisano che la durata di questo divieto all’uso delle acque di falda sarà subordinata a nuove analisi e ad interventi di bonifica del territorio, anch’essi chiesti da tempo e con insistenza dal Movimento 5 Stelle di Matera.
“Purtroppo i nostri timori sono diventati certezze” afferma Antonio Materdomini, consigliere comunale del m5s di Matera, che ricorda la presenza di molti campi coltivati e persino di un agriturismo in quell’area. “Incredibile che oggi, ad oltre un mese dalla comunicazione delle ASM, non sia ancora stata informata la popolazione residente né tantomeno sia stata emessa l’ordinanza urgente richiesta. Chiediamo che il Sindaco intervenga immediatamente sulla questione” conclude il consigliere Materdomini, “spiegando i motivi per i quali alla data odierna non sono stati presi provvedimenti immediati.
Non solo il Comune non è intervenuto immediatamente nel fare ordinanza e bonifica, non solo non ha immediatamente chiuso la discarica, ma ha continuato a usarla e ha anche affidato il servizio di gestione dei rifiuti alle solite ditte esterne.
La discarica di La Martella secondo il Movimento 5 Stelle è oramai una bomba ecologica che va immediatamente disinnescata a qualsiasi costo.
Antonio Materdomini
Consigliere Comunale M5S

