Non è più tempo di chiacchiere e di raccordi operosi tra aree, siti, pip, paip e altre luoghi fallimentari, isolati, post terremoto da resuscitare per una zona economica speciale, retroporto di Taranto, da giocarsi in campagna elettorale. Ma è doveroso guardare alle priorità e alle cose fattibili e necessari per rapporto con il Porto della città dei due Mari. E tra queste, come evidenzia in una nota l’assessore al Comune di Ferrandina Angelo Zizzamia, è la bonifica dell’area della Valbabento che fa il paio con quella di Tito (Potenza). Se ne parla almeno tra lustri, ma finora non siamo ancora alla parola fine. C’è un bando di gara da 1,4 milioni di euro per la progettazione definitiva ed esecutiva del completamento della messa in sicurezza e bonifica delle acque di falda. Questioni,quelle dei siti inquinati, ricordiamo, delle quali si sono occupati abbondantemente inchieste giornalistiche local e nazionali, Sarebbe ora che la bonifica parta.

LA NOTA DELL’ASSESSORE ZIZZAMIA

La notizia dell’ avvio della gara, con una spesa di quasi 1,4 milioni di euro, per la progettazione definitiva ed esecutiva del completamento della messa in sicurezza e bonifica delle acque di falda della Valbasento può rappresentare un passo importante per sbloccare gli interventi di bonifica dell’area stessa”.
E’ quanto afferma l’ Assessore alle Attività Produttive del Comune di Ferrandina Angelo Zizzamia che aggiunge: “La novità è ancora più importante, tenuto conto che l’ istituzione della Zona Economica Speciale Jonica vede Ferrandina e la Valbasento baricentro della Zes, (con quasi 500 ettari di superficie) come suggerito fra l’altro da uno studio specifico dell’Osservatorio Banche Imprese accolto dal governo regionale e allegato alla delibera del 4 agosto 2017, essendo l’unica area di interesse strategico come retroporto di Taranto e sulla quale si può attuare la piattaforma logistica intermodale.
Pertanto diventa una necessità non più rinviabile procedere alla bonifica della Valbasento, un’ area dalle grandi potenzialità, ma che dal 2003 è stata individuata come zona da inserire nel perimetro dei siti da bonificare, con tutto ciò che comporta per attività agricole e insediamenti umani. Tale processo è strettamente legato alle prospettive di sviluppo e occupazione del territorio, in quanto la rimozione di qualsiasi vincolo di natura ambientale e il rilascio dei suoli agli usi industriali e produttivi in genere consentirebbero di innalzare l’attrattività dell’area.
Bisogna addivenire in tempi certi alla bonifica delle aree – conclude l’ assessore Zizzamia – per giungere alla fine di un percorso, che ormai da troppo tempo rappresenta un limite e un pregiudizio alle iniziative che si possono mettere in campo per il rilancio e lo sviluppo di queste aree, affinchè i vantaggi previsti a favore delle imprese ricadenti nelle aree industriali interessate dalla Zona economica speciale, detassazione e semplificazioni amministrative, possano divenire benefici concreti, dando seguito all’iter istitutivo della Zes introdotta dal decreto Mezzogiorno per favorire la crescita del Mezzogiorno.”