martedì, 16 Luglio , 2024
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Capanne e architetture. Quante idee sostenibili

Se siete amanti della natura e volete vivere ad altezza di palafitta, come hanno fatto i nostri predecessori, che avevano scelto – per esigenze di tutela e di opportunità- di vivere in quella dimensione vi consigliamo di visitare a Roma, a Villa Medici, presso l’Academie di France, luogo d’arte e di scambi culturali internazionale, la mostra ” Cabanes” ( capanne) allestita nei giardini. Davvero interessante e con le creazioni di architetti e di altre professionalità, che invitano a entrare, sedersi,provare, ammirare – nella quiete dei luoghi- un contesto che lega funzionalità e armonia, comfort, luoghi di incontro, residenza e studio. Così dalla terrazza di Cabane 7L, di Manuel Bouzas, è un osservatorio che media tra giardino e orizzonte ed è luogo di incontro come gli altri. Forum des Vestiges, di Gautier e Morgan Baufils, Gaspard Journet e Vincent Mique, propone una capanna a forma di padiglione, ispirata all’architettura romana, che invita a ritrovarsi, come dimostra la lunga tavolata centrale o a cercare spazi (definiti) per isolarsi. Il Fleximob del progetto Lamecol è un esempio di modularità sostenibile, rimontabile ovunque, dove gli spazi sono limitati. Huttopia degli architetti Camille Blanc&Philippe Bossanne è una capanna su palafitte, assemblata con legno e tela, è l’esempio di vita alla morte e l’ampia terrazza che segue agli spazi interni ne è la conferma.

Ane Archietture , di Laura Cherubin & Gaspad Clozel si ispira al tempietto rinascimentale e così Campo e Diploma, ripropone lo studiolo dei palazzi nobiliari del passato, ma inteso come spazio comune e condiviso. Suggerimenti utili, e non solo per gli addetti ai lavori, ma soprattutto per quanti -a cominciare dagli amministratori di enti pubblici- devono restituire funzioni e fruibilità a spazi privi di identità che possono diventare luoghi di incontro . La mostra di Villa Medicea può essere visitata fino a ottobre 2024.

dal sito web di villamedici.it

Per il secondo anno dalla sua istituzione, avvenuta nel 2022, il Festival des Cabanes di Villa Medici ritorna per tutta l’estate e invita architetti, artisti e ricercatori a prendere possesso dei giardini storici del sito.

I 7 progetti sono stati elaborati appositamente per il festival dagli studi di architettura e design ArchiSculpteurs, Atelier CRAFT, Atelier Poem, Aurel Design Urbain, Nelson Wilmotte Architectes, offset e orizzontale.

Esposte all’aperto per quattro mesi, queste strutture, spesso realizzate con materiali riciclati o nel quadro di un approccio eco-responsabile, offrono al pubblico una rinnovata esperienza dei giardini di Villa Medici e invitano a ripensare la tematica dell’abitazione modulare e sostenibile e il nostro rapporto con la natura.

Attraverso l’utopia della “capanna”, i collettivi raccolgono la sfida di concepire progetti intimamente legati al patrimonio storico di Villa Medici, pur rimanendo sensibili alle questioni architettoniche e ambientali contemporanee.

LE CAPANNE

Batouto progettata da ArchiSculpteurs
Parasol Tree House progettata da Atelier CRAFT
La timidité des cimes progettata da Atelier Poem (progetto vincitore del Festival des cabanes des Sources du Lac d’Annecy)
Tutto Sesto progettata da Aurel Design Urbain
AWA progettata da Nelson Wilmotte Architectes x Copacabanon x E-Belulle
Vivere Pontis progettata da offset
Cabane e librairie 7L progettata da orizzontale

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