Strano. A quest’ora sarebbero già dovute venir fuori una nota di segreteria cittadina, di corrente o di associazione di categoria di appartenenza , con lo scontato auspicio sul senso responsabilità, appelli alla riflessione o a un incontro per disinnescare la ”bomba” sull’appalto rifiuti da 100 milioni di euro al sub ambito rifiuti per Matera, capofila, Tricarico, Ferrandina, Irsina e Bernalda. E invece silenzio, per ora.

La politica tace forse in attesa degli incontri che a quanto pare l’Amministrazione comunale terrebbe lunedì 28, separatamente, con i tecnici di Cns e con i sindacati .L’argomento rifiuti , del resto, è da prendere con le pinze e ha contrassegnato in negativo il dibattito di quattro lustri insieme a quello del mattone, cardine di campagne elettorali, lavoro, occupazione, consensi e via discorrendo.

I nodi sono venuti al pettine e, come leggerete nella nota, le affermazioni del sindaco di Matera Raffaele De Ruggieri mettono in luce il motivo del contendere, quelle aree di stoccaggio mai realizzate e che non c’erano nemmeno un mese fa quando venne sottoscritto il contratto di affidamento del servizio. Il sindaco ribadisce il ”disco rosso” ad aprire un’area di stoccaggio nella discarica di borgo La Martella. Dove tra vicende giudiziarie, commissari ad acta e disposizioni dell’Unione europea chi tocca i fili e muore.

E c’è poco da emungere sull’argomento. Niente illusioni, dunque. E allora, salvo ripensamenti, si va verso la rescissione contrattuale con l’inevitabile ricorso alla carta bollata e con possibili disservizi, dopo il 1 novembre, se non si riusciranno a trovare soluzioni percorribile.

Preoccupato è anche il sindacato, finora l’affatto ufficialmente solo la Cgil territoriale e la Cgil Funzione pubblica, circa il futuro dei lavoratori coinvolti nelle diverse società nella gestione del servizio. E con una denuncia precisa: il confronto l’Amministrazione comune l’ha sempre rifiutato. Perplessità anche sul bando, su costi, sul servizio e sulle ripercussioni sui cittadini, sulla tassa e su tutto quando accaduto nel tortuoso e anche sfortunato percorso che ha portato a una prima aggiudicazione, poi lo scorrimento di graduatoria con assegnazione alla seconda al Cns a causa del fallimento della Tradeco. E forse alla terza se si dovesse proseguire nella rescissione.

Sembra una partita di calcetto, surrogato del calcio finita con un autogoal finito nei rifiuti. Similitudini a parte. La partita va giocata fino in fondo. Sarebbe il secondo fallimento, dopo quello del pallone, nell’anno da Capitale europea della cultura che volge al termine.

 

LA PRESA DI POSIZIONE DEL SINDACO

Il Sindaco De Ruggieri: il Cns deve rispettare il contratto sottoscritto e avviare il servizio

“I Sindaci del sub-ambito Matera 1 pretendono il rispetto del contratto firmato il 12 settembre con il Cns per il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti, senza possibilità di deroga alcuna. Il Cns ha un obbligo contrattuale a cui non può venir meno pena la risoluzione per inadempimento dell’accordo e deve dar corso immediatamente alle prescrizioni contenute nel negozio giuridico. Non c’è alcuna possibilità che il Comune di Matera autorizzi la riapertura dell’impianto di trattamento dei rifiuti La Martella che è chiuso e resterà chiuso per la bonifica. Lo impone, prima di ogni altra cosa, il rispetto delle prescrizioni normative del bando di gara che non prevedevano l’utilizzo della piattaforma dei rifiuti di proprietà del Comune. Il Sindaco di Matera è pronto a utilizzare, senza timore alcuno, i suoi poteri come autorità per l’igiene, la salute e la sanità pubblica e privata per assicurare la prosecuzione del servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio cittadino”.

E’ quanto dichiarato dal Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, nel corso della Commissione consiliare Ambiente, che si è svolta nel pomeriggio di oggi.

Il Sindaco ha ottenuto, su questa linea, l’unanime consenso dei consiglieri partecipanti alla seduta che lo hanno invitato a proseguire nella difesa dei diritti della comunità.

 

E QUELLO DELLA CGIL

 

COMUNICATO STAMPA

LA CGIL E LA FP CGIL DI MATERA IN DIFESA DEL FUTURO DEI LAVORATORI E DEL SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI

La lunga e tormentata vicenda dell’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti nel sub ambito Matera 1, del quale fanno parte i Comuni di Matera, Ferrandina, Bernalda, Tricarico e Irsina, continua ad essere caratterizzata da deleteri colpi di scena e da opacità nella gestione da parte della stazione appaltante.

Il 12 settembre 2019, davanti al notaio Carriero a Matera, era stato sottoscritto il contratto per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti nel sub ambito Matera 1. Il servizio (dopo il fallimento a ottobre 2018 della società Tradeco srl di Altamura, che si era originariamente aggiudicata l’appalto) con la sottoscrizione del contratto del 12 settembre 2019 è stato affidato alla seconda classificata nella procedura di appalto, il CNS – Consorzio Nazionale Servizi di Bologna, che a Matera gestisce da anni la raccolta e lo smaltimento rifiuti, attraverso la consorziata Società Cooperativa ProgettAmbiente di Potenza. Il contratto è stato sottoscritto dal CNS – Consorzio Nazionale Servizi e dai sindaci dei Comuni interessati e prevede una durata di 7 anni, con un budget a base d’asta di 100 milioni di euro. Il nuovo servizio di gestione del ciclo dei rifiuti avrebbe dovuto essere avviato il 31 ottobre 2019, preceduto da una campagna capillare di comunicazione per permettere a tutti i cittadini di essere informati sulle modalità di corretta gestione dei rifiuti solidi urbani.

Dopo oltre un mese dalla sottoscrizione del contratto, continuano a circolare notizie confuse circa l’inizio del servizio, le quali confermano l’incertezza più assoluta sul futuro del servizio e creano notevoli preoccupazioni tra i lavoratori che operano nei Comuni ricompresi del sub ambito 1, del quale Matera è Comune capofila.

Le Organizzazioni Sindacali, nella riunione tenutasi a primavera 2019 presso il Comune di Matera con l’assessore Tragni, avevano rappresentato notevoli preoccupazioni relativamente ai contenuti del bando di gara. In quella riunione le Organizzazioni Sindacali, a tutela del futuro occupazionale del personale dipendente e a tutela dell’erogazione del servizio, avevano chiesto che il Gestore fosse unico e che il servizio su tutto il territorio ricompreso nel sub ambito 1 fosse assicurato in modo uniforme ed eguale e non soggetto a gestioni frammentate o, peggio ancora, a sub-sub-appalti.

In questi ultimi giorni si sono susseguite dichiarazioni e notizie che delineano un quadro generale di grande incertezza e confusione. Questa situazione, non solo conferma le preoccupazioni già rappresentate dalle Organizzazioni Sindacali, ma lasciano intravedere scenari ancora peggiori con riferimento alla qualità del servizio e ai diritti dei lavoratori.

Inoltre, le richieste di incontro formalizzate dalle OO.SS. al Sindaco De Ruggieri e all’Assessore Tragni sono state sistematicamente ignorate fino al punto che è stato necessario richiedere l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori. Solo dopo la richiesta di intervento dell’Ispettorato del Lavoro, il Comune di Matera ha ritenuto opportuno convocare lunedì 28 le sigle sindacali che rappresentano i lavoratori del servizio.

La Fp Cgil di Matera e la Cgil di Matera sottolineano che il Comune capofila è tenuto ad assumere ed avere un ruolo forte di coordinamento e controllo, con riferimento al servizio; questo ruolo era ed è necessario ed è il presupposto fondamentale della strutturazione del servizio in ambiti territoriali e della istituzione di un Ufficio di Ambito. Il ruolo di Comune capofila non è un ruolo meramente decorativo ma è un ruolo “pesante” da esercitare appieno.

Sarebbe opportuno che la Conferenza dei Sindaci – in qualità di organismo istituzionalmente deputato a salvaguardare e difendere il territorio, i cittadini e i lavoratori – dia precise indicazioni al Comune capofila e all’Ufficio comune del sub ambito 1, al fine di avviare il servizio quanto prima e nel modo migliore.

La Fp Cgil e la Cgil di Matera rammentano a tutti i Comuni del sub ambito 1, ad iniziare dal Comune di Matera, che in qualità di Enti appaltanti hanno una responsabilità diretta nei confronti dei lavoratori e dei cittadini.

Auspichiamo che nella riunione di lunedì 28 presso il Comune di Matera sia il Comune capofila sia il gestore unico diano garanzie in direzione dello svolgimento del servizio con modalità e criteri uniformi all’interno di tutto il territorio ricompreso nel sub ambito 1 e garantiscano, al contempo, la piena salvaguardia e omogeneità dei diritti, delle tutele e delle garanzie di tutti i lavoratori interessati.

Si sappia con chiarezza che se qualcuno intende fare economie sulle spalle dei lavoratori la Fp Cgil e la Cgil metteranno in atto tutte le azioni sindacali e legali finalizzate a tutelare i lavoratori.

Matera, 25 ottobre 2019

La Segretaria generale Il Segretario generale

Fp Cgil Matera Cgil Matera

Giulia Adduce Eustachio Nicoletti