Se non siamo in un vicolo cieco, poco ci manca. Si va verso la rescissione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Un appalto da 100 milioni di euro, che coinvolge i comuni di Matera, Ferrandina, Tricarico, Bernalda e Pomarico difficilmente partirà dal 1 novembre. E a confermarlo è la nota diffusa dal Comune di Matera, dopo un incontro in Prefettura con il rappresentante di Governo, Demetrio Martino con i sindaci. “Nel caso – riporta la nota- dovesse persistere il rifiuto da parte della società Cns di dar corso alla esecuzione del contratto sottoscritto il 12 settembre 2019, con cui l’azienda si assumeva l’onere del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti nei Comuni del sub-ambito Matera1 (Matera, Bernalda, Ferrandina, Irsina e Tricarico), i Sindaci avvieranno le procedure per la rescissione dell’accordo, in danno del contraente. La decisione è stata presa, in serata, al termine dell’incontro che si è svolto al Palazzo del Governo, in cui i Sindaci hanno informato il Prefetto della situazione che si è verificata in seguito ai colpevoli ritardi della società Cns nell’ ottemperare agli obblighi sottoscritti in sede di contratto. Domani mattina sarà notificata al Consorzio Nazionale Servizi un ulteriore termine entro cui sottoscrivere l’avvio delle attività previste dal contratto. In caso di mancata ottemperanza, come già accaduto, da parte del Cns, i Sindaci del sub ambito Matera 1 si vedranno costretti ad intraprendere le necessarie azioni per tutelare le proprie comunità e garantire la prosecuzione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei loro comuni. Nel caso dovesse persistere il rifiuto da parte della società Cns di dar corso alla esecuzione del contratto sottoscritto il 12 settembre 2019, con cui l’azienda si assumeva l’onere del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti nei Comuni del sub-ambito Matera1 (Matera, Bernalda, Ferrandina, Irsina e Tricarico), i Sindaci avvieranno le procedure per la rescissione dell’accordo, in danno del contraente.La decisione è stata presa, in serata, al termine dell’incontro che si è svolto al Palazzo del Governo, in cui i Sindaci hanno informato il Prefetto della situazione che si è verificata in seguito ai colpevoli ritardi della società Cns nell’ ottemperare agli obblighi sottoscritti in sede di contratto”. E il nodo riguarderebbe la indisponibilità delle aree di stoccaggio, come denunciato da esponenti locali e nazionali di Forza Italai https://giornalemio.it/politica/servizio-rifiuti-acito-non-mi-convince-ma-vigileremo/ , che andrebbero individuate altrove. Un onere aggiuntivo. Ma i sindaci su questo aspetto non ci stanno. Il contratto è stato firmato e quindi…Domani mattina – conclude la nota- sarà notificata al Consorzio Nazionale Servizi un ulteriore termine entro cui sottoscrivere l’avvio delle attività previste dal contratto. In caso di mancata ottemperanza, come già accaduto, da parte del Cns, i Sindaci del sub ambito Matera 1 si vedranno costretti ad intraprendere le necessarie azioni per tutelare le proprie comunità e garantire la prosecuzione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei loro comuni”. Una vicenda quella dei rifiuti contrassegnata da tanti intoppi, ritardi, vicende giudiziarie, confronti, dibattiti, rinunce che affondano radici malferme in quanto accaduto nell’ultimo decennio e che ha deluso tutti: amministratori, cittadini, operatori economici e con una tassa, quella sui rifiuti, che continua a pesare e non poco sulle tasche del contribuenti. Servirebbe una benedizione…Santa Monnezza, pensaci tu.