Il ministro dell’Ambiente dopo l’istanza dell’Aiea Valbasento si è attivato, osservato e chiesto a Regione e Comuni della Valbasento, in primis in quello di Ferrandina, di rimuovere quei grandi sacchi (big bag) di amianto, in abbandono da un ventennio. Ma finora, nonostante le sollecitazione dell’Aiea e di figure come Mario Murgia ormai memoria di tutte le vicende ahinoi luttuose di quell’area, non si è mosso nullo. Serve uno scossone e magari fare il punto in Prefettura sul perchè dei ritardi. Problemi amministrativi, procedurali o ci sono altre priorità. Salute e ambiente non lo sono?

Matera, lì 14 febbraio 2020
 
Comunicato Stampa
 
 
ACCOLTA LA RICHIESTA DI INTERVENTO STATALE EX ART. 309 D. LGS. 3 APRILE 2006, N. 152 (T.U. AMBIENTE) PRESENTATA DA AIEA VBA IN DATA 04.07.2019.
 
Lo scorso luglio l’AIEA VBA, con l’assistenza dell’avv. Andrea Di Giura, ha chiesto al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di intervenire in via d’urgenza per porre in essere tutte le misure e gli atti necessari di precauzione, di ripristino, di bonifica e di tutela della salute umana al fine di eliminare i numerosi BIG BAG contenenti amianto – completamente usurati ed in molti punti deteriorati – abbandonati  da circa venti anni lungo la Strada Statale SS 407 e precisamente al Km 72 + 300 carreggiata Sud  (direzione Metaponto).
La notizia è stata ripresa da diverse fonti locali e nazionali, a cui è seguita una interrogazione parlamentare al Ministro Costa.
Il Ministero dell’Ambiente, in accoglimento di tale istanza, formulata in via d’urgenza, condividendo le preoccupazioni di AIEA, ha richiesto alle Amministrazioni territoriali interessate (Comune di Ferrandina e Regione Basilicata), nell’ambito delle rispettive competenze di cui all’art. 192, c. 3, e art. 250, D.lgs. n. 152/2006, di provvedere “a disporre la rimozione dei rifiuti abbandonati e la bonifica del suolo eventualmente contaminato dall’abbandono di rifiuti in questione”.
Si è giunti a questo risultato poiché, a seguito della richiesta di AIEA VBA, il Ministero dell’Ambiente ha delegato l’ISPRA all’espletamento di una valutazione del danno ambientale. La Relazione conclusiva di ISPRA, prot. N.2020/3172 del 23/01/2020, ha evidenziato la “sussistenza di una minaccia attuale di danno ambientale, a causa dell’esposizione del sito a fenomeni di dispersione di fibre di amianto ad opera degli agenti atmosferici (…) Tale situazione appare, pertanto, caratterizzata dalla presenza, presso il sito, di una fonte attiva di inquinamento, potenzialmente in grado di determinare, alla luce delle criticità sopra indicate, una contaminazione del suolo da amianto, scenario che evidenzia una tipica minaccia di danno ambientale”.
Alla luce di quanto evidenziato da parte dell’ISPRA, il Ministero ha ordinato l’immediata bonifica dei luoghi con “…interventi, da realizzare in primo luogo nell’ambito delle procedure di rimozione dei rifiuti e di bonifica di cui alla parte quarta del D.lgs. 152/2006, a cura delle competenti autorità locali…”.  MATTM_R.U.uscita 0009266 del 11/02/2020
L’AIEA VBA auspica che le amministrazioni interessate provvedano nell’immediatezza ad eseguire la bonifica dei luoghi e che il Prefetto di Matera Voglia vigilare sulla corretta esecuzione delle opere di rimozione, nei modi e nei tempi di cui al provvedimento ministeriale.
La tutela dell’ambiente equivale alla tutela della salute pubblica e dell’integrità di un territorio che costituisce uno dei capisaldi dell’Associazione.
 
 
La comunicazione di MATTM_R.U. del 11/02/2020 è stata trasmessa a:
Sindaco Comune di Ferrandina
Regione Basilcata – Dipartimento Ambiente ed Energia
e p.c.
Prefetto di Matera
AIEA Val Basento
ISPRA