Una sentenza che soddisfa le Associazioni Aiea Val Basento e Medicina democratica, costituitesi in giudizio nel procedimento a sostegno di un operaio materano esposto all’amianto, che aveva lavorato con continuità presso la Cemensud prima e per la Italcementi dopo. Tre ex dirigenti degli stabilimenti tra gli altri inizialmente indagati, e deceduti nel frattempo, sono stati condannati dal Tribunale di Matera, presieduto dal giudice Rosa Bia, a tre mesi di reclusione – pena sospesa- al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, complessivamente liquidati in 30.000 euro nei confronti delle parti civile, insieme al rappresentante legale pro tempore. I dirigenti delle aziende, in carica tra il 1973 e il 2005 erano accusati di lesioni colpose, per aver violato le norme in materia di igiene del lavoro e prevenzione delle malattie professionali, cagionando all’operaio l’asbestosi polmonare dalla quale derivava una grave insufficienza respiratoria e deficit restrittivo grave, che lo ha obbligato a ossigeno terapia domiciliare.

Matera, lì 25 novembre 2020

COMUNICATO STAMPA
AMIANTO: Sentenza di condanna per l’Italcementi S.p.A. di Matera.
Ieri il Tribunale di Matera ha condannato tre ex dirigenti della Italcementi S.p.A., sede di
Matera, per lesioni colpose ai danni di un lavoratore esposto all’amianto, per l’asbestosi
polmonare a lui riscontrata.
Gli imputati sono stati condannati a tre mesi di reclusione e al risarcimento del danno in
favore delle associazioni costituite parti civili.
In attesa di leggere le motivazioni della sentenza, le associazioni AIEA Val Basento e
Medicina Democratica, costituite in giudizio con gli avvocati Angela Galetta e Andrea Di
Giura, esprimono soddisfazione per il riconoscimento delle responsabilità degli imputati per
i reati contestati.
Ancora una volta la forte partecipazione delle associazioni, che si battono da anni contro le
nefandezze legate all’utilizzo scellerato del pericoloso minerale, ha contribuito a una nuova
vittoria.
Una vittoria pur sempre dolorosa, che però allo stesso tempo rafforza l’impegno delle
associazioni sul territorio e a livello nazionale nel dar voce alle sofferenze e alle morti
silenziose dei tanti lavoratori ed ex lavorati esposti all’amianto.