C’è da vedere e tanto nel Parco delle MUrgia Materana e per avere una visione diretta, ma in scala, dell’offerta rupestre non potete non visitare il percorso espositivo ”esperenziale” allestito nell’antica grancia di Parco dei Monaci- sulla vecchia strada provinciale, che collega Matera a Montescaglioso. Le suggestioni sono tante e c’è l’imbarazzo della scelta.

Basta seguire e consultare le postazioni multimediali per conoscere quanto è possibile visitare, soffermarsi davanti a pannelli esplicativi e agli acquari che riproducono ambienti con la flora e la fauna ,davanti a un diorama che riproduce l’habitat della gravina di Matera
e a un plastico tridimensionale con 20 punti di interesse. Un progetto realizzato da Graficom Matera che invita a soffermarsi, per apprezzare – visivamente- le diverse tipologie vegetazionali e geomorofologiche del territorio Tra l’altro i punti di interesse sono stati modellati in stampa 3D, su base fotografica, e verniciati a tinta piatta per la piena riconoscibilità delle diverse zone del comprensorio.

I luoghi da visitare sono stati scelti tra le emergenze storiche, archeologiche, e naturali da raggiungere per le escursioni. Un video completa il percorso espositivo su luoghi noti e meno noti del Parco. Eccoli: Sentieri Parco dei Monaci Pianelle- Madonna della Loe, Grotta dei Pipistrelli, Bosco di Lucignano, Le cave calcarenitiche, Pianelle, Madonna della Loe, Bosco di Lucignano, Masseria Selva, Malvezzi, Jazzo del Comune ( Bosco del Comune), Cristo La Selva, Cisterna a tetto del Comune, Grotta dei Pipistrelli, Madonna delle Tre Porte, Madonna di Monteverde, Jazzo Gattini, Villaggio Neolitico, l’invaso dello ”Jurio”, le cave settecentesche, Chiesa di Cristo La Gravinella e Chiesa Santa Maria della Valle ( La Vaglia). Naturalmente meglio farsi accompagnare delle guide , tenendo in considerazione che alcuni siti sono di proprietà privata per accedervi. E poi scarpe comode, acqua e se occorre un bastone da trekking.

Dal Centro visite di Parco dei Monaci , come abbiamo riportato, è possibile partire per itinerari mirati verso i territori di Matera e Montescaglioso. L’offerta si completerà con un progetto in corso si realizzazione, legato alla ciclovie e al recupero di un vecchio casello ferroviario da adibire a punto informativo e foresteria. Nel frattempo c’è l’offerta del percorso espositivo che porta a Chiese rupestri, masserie, iazzi, cave di tuto, villaggi neolitici, antichi tratturi , la flora e la fauna della gravina con il passaggio nei cieli ad ali spiegate del falco grillaio o del capovaccaio o tra le anse del torrente del tritone o della gallinella d’acqua. E tanto altro.

L’offerta, che rientra nel progetto ‘INNgreenPAF finanziato dalla Regione Basilicata con fondi PO-FESR 2014/2020 per favorire la fruizione e conoscenza dell”area, è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa dal presidente dell’Ente, Michele Lamacchia, dal responsabile del Centro Studi e Conservazione della Biodiversità, Vito Santarcangelo .

Tra gli intervenuti il consigliere del direttivo dell’Ente Parco Gaspare L’Episcopia e appassionati del turismo esperenziale ed escursionistico che dal 13 luglio hanno un motivo in più per visitare il Parco. Una risorsa che va rispettata, tutelata e valorizzata con – è auspicabile-con risorse adeguate.