Rifiuti ingombranti finalmente rimossi al rione Piccianello e in altre zone di Matera, dove il consueto smaltimento incontrollato di elettrodomestici, mobili, materiale di scarto edilizio e similare, hanno contribuito ad accrescere il degrado della zona. E un contributo, aldilà delle ripetute segnalazioni giunte all’Amministrazione comunale, è venuto anche dal tam tam… che era “meglio intervenire prima che arrivassero i carabinieri” e così hanno riacquistato dignità due aree ultrafrequentate come via Umbria, a ridosso dell’edificio diroccato ex Alsia che diventerà mensa dei poveri, e recinto Marconi a ridosso dell’ex pastificio Barilla, dove insistono la piazzetta del carro trionfale, il mercato ortofrutticolo e il centro di quartiere “Le Botteghe”.

Quanto durerà ? La storia degli ultimi anni conferma, che si è fatto poco o nulla per educare la gente e punire gli incivili. Niente cartelli informativi e niente telecamere, visto che l’opportunità di farlo c’è eccome. Se non si effettuano interventi preventivi di informazione sul come e dove, smaltire gratuitamente gli ingombranti nella legalità, saremo punto e daccapo. E poi l’azione repressiva.

Il cartello affisso all’ingresso di via San Biagio sul ”divieto ad abbandonare i rifiuti e che i trasgressori saranno punti” ci ha lasciato perplessi. A chi spetta far rispettare le regole sei i sacchetti di rifiuti sono lì in bella vista, a meno di un metro dal palo per la Ztl che ha una telecamera ma rivolta verso via Tommaso Stigliani?

Facile aggirare l’ostacolo….E non veniteci a ripetere che tutto sarà risolto con il prossimo bando rifiuti, che verrà fuori a maggio o giù di lì e con i tempi che la cosa richiederà. Vita nuova dal 1 gennaio 2018 ? Attendiamo. Nel frattempo si cerca di studiare un nuovo modello organizzativo per la raccolta rifiuti nei Sassi e nel centro per le attività produttive.