Niente sciarpe, bandiere, striscioni biancoazzurri per il primo incontro tra tifosi e la nuova dirigenza del Matera calcio, guidata dal presidente avellinese Rosario Lamberti, editore di Just TV, in occasione di una conferenza stampa convocata nella palestra sauna dello stadio ” XXI Settembre- Franco Salerno” .E del resto era prevedibile, visto che le trattative sono state chiuse mercoledì sera grazie alla mediazione di un tifoso ed ex presidente del Matera, l’avvocato Vito Antonio Ripoli. Ma è bastato-per scaldare i tifosi- un riferimento al derby con il Potenza, che la nuova squadra tutta da costruire guidata da Eduardo Imbimbo, già secondo di Walter Novellino all’Avellino, e il ” La” al campanilistico ” Chi non salta potentino è…” La temperatura è salita a mille e il ghiaccio è stato rotto dal fuoco di fila delle domande dei giornalisti. Alcune scomode e pepate , come quella su alcune vicende personali del presidente, riportate sul web, che per la sua attività giornalistica si è preso più di qualche denuncia, altre improntate sui programmi e sulla scelta di investire a Matera. Passione per il calcio ma anche un programma dei piccoli e graduali passi per fare bene, non appena saranno definiti gli ultimi aspetti procedurali- davanti al notaio- tra l’ex patron biancoazzuro Saverio Columella e il neo presidente Rosario Lamberti. Ancora un investitore venuto da fuori, che ha capito comunque le potenzialità e le tradizioni calcistiche della Città dei Sassi. E i materani? Silenzio totale…come è nella tradizione. Niente cordate e investimenti locali per motivi di opportunità personali e di mancate sponde politiche, che in passato sono riuscite a motivare più di una cordata. Altri tempi… Ma veniamo alla concretezza. Nei prossimi giorni prenderà forma la squadra, dopo aver contattato alcuni ex calciatori e acquisita la disponibilità composta da sette-otto atleti di esperienza e di categoria. Ritiro in zona, sulla montagna lucana, poi la Coppa Italia e una possibile amichevole con l’Avellino, che resta in attesa di conoscere il proprio futuro.”Sono qui a Matera – ha detto il nuovo presidente – per fare bene e vincere, per essere insomma all’altezza della storia di questa società e di questa città. Cominciamo quest’avventura un po’ in ritardo, ma sicuramente riusciremo a presentarci all’inizio del campionato con la rosa quasi al completo.Capisco i dubbi, le perplessità, lo scetticismo ma siamo qui per vincere ed è chiaro che chi vuole vincere può commettere degli errori. Per noi conta la fede. Noi vogliamo una società che faccia sport nella legalità e diventi una società modello del calcio italiano. Ho tre squadre del cuore da oggi: l’Avellino che è la squadra della mia città, il Cagliari che adoro e il Matera che ho il piacere di guidare da presidente. Ripoli avrà un ruolo importante nel nostro club. Io mi alzo alle cinque e mezza del mattino e se volete posso venire anche a bere un caffè a casa vostra per parlare di calcio e del Matera Calcio. Probabilmente qualcuno avrà letto su internet le mie vicende personali, di cui preferisco non parlare ma se sommiamo gli anni che dovrei fare di carcere non mi basterebbe una vita eppure io amo la libertà, faccio il giornalista da 42 anni e so cosa vuol dire fare questo mestiere. Sono un anti-sistema, anche Grillo lo è, ha una condanna per omicidio eppure è arrivato dove è arrivato. Voglio precisare che non sono un folle ma ho una follia lucida che mi fa vivere in questa maniera. Per accendere subito l’entusiasmo della tifoseria materana abbiamo pensato di presentare la squadra con un evento speciale che prevede una partita amichevole e un momento di musica e spettacolo, in una data che comunicheremo in seguito”.. Al lavoro , con l’apporto del direttore sportivo Luigi Volume, del direttore generale Maurizio De Simone, e con l’amministratore unico Alessandra D’Andrea e del braccio destro del presidente Martino Scibiglia e poi altre figure in organico societario tutte materane,il responsabile marketing è l’imprenditore Claudio Gaudiano, gli addetti alla raccolta pubblicitaria Franco Danuzzo e Mimmo Fiore, l’addetto all’arbitro Sante Burgi, l’addetto all’accoglienza di squadre avversarie, arbitri e commissari di campo è Franco Danuzzo, il magazziniere è Tonino Lagalante, il responsabile Slo è Michele Cinnella,,che garantiscono aspetti logistici e organizzativi. Team manager e addetto stampa da definire. Un campionato ai nastri di partenza, partendo dall’obiettivo minimo e poi quello che verrà verrà. Il pirotecnico presidente Lamberti saprà, con uno stile tutto personale, motivare la piazza con le sue qualità di editore e mettendo mano alla tasca…I tifosi, quelli che hanno il pallone nel cuore e nella testa, dovranno contribuire con abbonamenti e sostegno. E per partire servono entuasiasmo e risultati. Un goal per gonfiare la rete…