Il danneggiamento subito dall’auto dei direttori di gara fuori del Palasport di via della Nazioni Unite, al termini della partita di serie B di basket persa dall’Olimpia basket Matera contro il Campli per 83 a 96, di certo avrà delle conseguenze per la società. Multa, squalifica del campo, prossima partita interna a porte chiuse? Si attendono le conseguenze e gli inevitabili appelli a non perdere la calma, visto il nuovo corso avviato dalla società guidata da Pasquale Lorusso e in panchina da Roberto Miriello.

Il sodalizio di via Dante, come emerge dal comunicato pubblicato di seguito, ha preso le distanze da quanto accaduto fuori dello stadio esprimendo solidarietà nei confronti dei giudici di gara che in un momento forse cruciale del quarto 4° hanno fischiato un fallo, da quanto riferiscono le cronache e le testimonianze di quanti erano a ridosso del parquet, nei confronti di Ravazzani che si stava rialzando dopo aver conquistato una palla…sotto canestro.

Chissà cosa sarebbe accaduto se avesse potuto tentare il tiro da tre punti. L’Olimpia avrebbe preso coraggio e, magari, centrato la terza vittoria del torneo. Ma,invece, il clima si è surriscaldato e sono mancati testa e serenità per gestire la partita che è filata avanti senza storia con una differenza di 13 punti a favore degli ospiti.

Quanto al pubblico- come si dice in gergo – voleva le catene…e, chissà, memore delle intemperanze del passato che sono costate caro alla società, si è limitato a rumoreggiare e a inveire. Altri non l’hanno pensata così decidendo di lasciare un ”souvenir” ai direttori di gara per quella scelta, che ha finito con il rovinare la festa dell’Olimpia. Ma qualcosa in più va fatta in futuro, come la custodia e la vigilanza dei veicoli in un parcheggio, per evitare che l’auto dei giudici o il bus della squadra ospite vengano individuate e colpite da teppisti o tifosi ultrafacinorosi.

E poi c’è l’aspetto psicologico, legato alle capacità di autocontrollo dei protagonisti della partita e del pubblico. Forse servirà a poco, ma nel calcio- allo stadio XXI Settembre-Franco Salerno- le direttive e gli avvisi della Lega su fairplay e violenza con conseguenze sulla società vengono diffuse dagli altoparlanti. Sarà un caso…ma i risultati si vedono. Altrimenti un taglio alla rete…e canestri virtuali.

Lasciamo lavorare squadra e società in un campionato che deve essere quello del rilancio, ma senza i danni delle sanzioni. E domenica trasferta a Perugia. Che venga fuori un dolce risultato nella capitale dei baci e del cioccolato?

Grande e Miriello
SOCIETA’ STIGMATIZZA EPISODIO
L’Olimpia Matera stigmatizza lo spiacevole episodio che ha caratterizzato il dopo gara nella serata di ieri, domenica 23 ottobre 2016. A margine della sfida tra Matera e Campli, infatti, ignoti vandali hanno colpito, danneggiandola, l’auto dei due direttori di gara, Bartolomeo e Lillo.

Tutta la dirigenza dell’Olimpia Matera, prontamente attivatasi per il supporto logistico nei confronti degli arbitri, denuncia il gesto meschino e riprovevole verificatosi. Sarà a disposizione e metterà in atto quanto nelle proprie possibilità, al fine di fare chiarezza su questa vile ed ignobile azione perpetrata all’esterno del PalaSassi.

Il presidente Pasquale Lorusso, il vice presidente Rocco L. Sassone e tutta l’Olimpia Matera, in qualità di ospitante, sentendosi in qualche modo responsabile dello spiacevole accadimento, manifestano a nome della società e dell’intera comunità di Matera, la propria solidarietà e vicinanza ai signori Bartolomeo e Lillo, ai loro collaboratori ed a tutta la classe arbitrale.

Matera, 24 ottobre 2016

Laudoni penetrazione

IL TECNICO MIRIELLO INVITA A LAVORARE CON SERIETA’
L’Olimpia Matera non riesce a trovare la prima vittoria interna. Anche il secondo tentativo, contro il Campli, non finisce bene. La squadra lotta, dimostra le sue qualità, ma ha ancora diversi problemi quando deve dare la svolta alla partita. Difesa e determinazione sono sotto accusa.

“Siamo arrivati sempre a contatto, recuperando tanti punti e poi sbraghiamo – ha commentato a fine gara Stefano Laudoni –. Dobbiamo fare un po’ di difesa, perché se non difendiamo non andiamo da nessuna parte in questo sport. Senza dubbio è una fase fondamentale del gioco e ad oggi, non riusciamo a difendere in maniera adeguata. Poi sembra che vengono tutti qui a farci canestro in faccia con facilità, e noi dobbiamo essere più bravi ad evitarlo, dobbiamo dare di più. Infine, gli arbitri, che in questa occasione ci hanno messo del loro – ha continuato l’ala biancazzurra, tra i migliori in campo con i suoi 22 punti –. Ma la nostra squadra deve mangiare gli avversari, non possiamo permetterci queste prestazioni. Di positivo, in questo momento, possiamo prendere i 4 punti conquistati in trasferta, ma bisogna lavorare, lavorare, lavorare”.

Anche il tecnico dell’Olimpia, Roberto Miriello, è visibilmente contrariato per la prestazione dei suoi ragazzi. Una squadra che ha potenzialità che spesso restano inespresse. La sua analisi inizia dal momento che ha cambiato il match: “Il momento decisivo? Non è stato a fine terzo quarto, quando pure sul meno due abbiamo sciupato almeno 4 occasioni, ma è stato su quello sfondo fischiato a Laudoni, che ha poi portato ad una serie di decisioni poco chiare come il fallo di Ravazzani, l’antisportivo a Grande, il tecnico a Cantagalli”. Un’analisi che non evita il rimorso per una squadra che potrebbe ottenere molto di più dal campo. “Ma ciò che è più evidente, è che in questo momento serve più unità d’intenti – ha ripreso Miriello –. Ci disuniamo facilmente e cerchiamo di risolvere la partita con troppe giocate personali, invece di essere in campo l’uno per l’altro e poi compattarsi in difesa. Serve il massimo da tutti, perché oggi facciamo tanti cambi per gente che non sta giocando bene. Invece io vorrei cambiare gente sfinita che ha dato tutto, per poi ottenere il massimo anche da chi subentra, caricato dalle prestazioni dei compagni. E poi, dobbiamo essere più aggressivi, una nota stonata che torna – ha concluso l’allenatore dell’Olimpia Matera –. Questi sono campionati dove si vincono le partite con il 70 per cento di grinta e il 30 per cento di tecnica. In questo momento l’aggressività è ciò che ci manca maggiormente”.

Matera, 24 ottobre 2016