Quando arrivano destano simpatia,curiosità,ammirazione per la passione che ci mettono a percorrere, e tra loro tanti veterani, gli oltre 1800 che separano Milano da Taranto. Gli oltre 150 centauri, di varie fasce di età, sesso e nazionalità, che hanno raggiunto Matera per la 5^ tappa della 32^ edizione della nota classica per moto d’epoca ”Milano- Taranto” hanno fatto sognare per quei piccoli e grandi gioielli su due ruote, disegnati e messi a punto della maestria dell’uomo. A sentire quei ”motori” che cantano ancora bene, con una acustica a volte assordante, con una meccanica semplice come quella dei vecchi modelli o complessa di quelli più recenti da pista o su strada, sembra proprio che quel museo viaggante attenda solo di essere ammirato. E del resto c’è l’imbarazzo della scelta nel riconoscere modelli e protagonisti riportati su una brochure, che sembra l’album dei calciatori della Panini…. Le classi da 75 cc con i modelli di Guzzi, Itom, Laverda, 100 cc,con Laverda e Ceccato, sidecar con due coppie olandese e svizzera rispettivamente su Moto Guzzi Falcone 500 cc del 1953 e su Bmw R69 S da 600 cc del 1966, e poi la classe scooter com modelli Piaggio Vespa, Innocenti Lambretta, Guzzi, Bianchi, Heinkel Tourist. Per passare alla 125 con Parillà, Corsarino,Gilera,Maico,alla 175 con Mv Agusta, Morini, Ducati, Taurus, Mondial, Gilera, alla 250 cc con Benelli, Bmw, Aermacchi, Bmw, Laverda, Puch Sgs.Il rombo dei motori sale di giri con la classe da 350 centimetri cubici con Matchless, Jawa, Ducati Sebring e Scambler, Gilera B300, Bsa e Kawasaki, e oltre 500 cc con Norton. Sunbean, Indian chief 1200, Bmw R5, Moto Guzzi Falcone sport, Gilera Saturno. Moto Guzzi Falcone 500, Motosacoche 720, James supersport 500 cc. Bsa, Triumph.Senza dimenticare le moto di diversa cilindrata degli assaggiatori che fanno da apripista per i partecipanti. Lo hanno fatto anche per la penultima tappa, la Caserta -Matera di 309 chilometri e lo faranno per la partenza di sabato 14 luglio verso la tappa conclusiva di 189 chilometri fino a Taranto. Una attrazione nella attrazione a sentire centauri, giudici sull’onda dell’immarcescibile presidente Franco Sabatini con il suo perentorio ” 1,2,3…pronti, attenti, via !!!” che in Basilicata ha condotto gli amici della classica a toccare tante località della Basilicata da Pescopaano a Muro Lucano a Ruoti e poi Potenza, Tricarico , Grassano, Lago di San Giulian e Matera in piazza Vittorio Veneto dove era ad attenderli, sventolando la bandiera a scacchi bianchi e nero l’assessore comunale con delega agli Eventi Nico Trombetta, anche lui appassionato delle due ruote. E con lui gli amici del Lambretta club Matera, sempre presenti anche sul piano organizzativo per il passaggio della classica. Come non ricordare il socio Leonardo ”Narduccio ” Cascione che abbiamo visto tante volte nei passaggi della classica o di prodigarsi se c’era bisogno della sua consulenza. Tanti rombi e ricordi alla ricerca di rarità, particolari o di modelli italiani finiti all’estero e che hanno fatto la gioia di tanti appassionati italiani e stranieri. Li vediamo pulire parti meccaniche che trasudano di olio o di grasso, per non sporcare il selciato e qualcuno tira fuori anche un kleenex per rispettare i luoghi. Un esempio anche per quella parte di concittadini, che sa di farla franca se Fido lascia le deiezioni in bella vista, sapendo di non essere perseguito da alcuno. Anche questo è la Milano – Taranto…un segno di educazione e di civiltà-